Agenti di Commercio On Line

Imprenditori del Web

Nessuno può sapere con certezza come si svilupperà l’attività dell’agente di commercio nel futuro, ma in questi ultimi anni ho avuto la sensazione che il “mercato” sentisse (e senta) l’esigenza di accorciare drasticamente la filiera di distribuzione tra il produttore e il consumatore finale, mettendo in discussione la professione di agente di commercio.

In molti casi, la filiera (le principali attività, risorse e organizzazioni che concorrono alla creazione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione di un prodotto), è effettivamente troppo lunga. Il numero di passaggi che subiscono alcuni prodotti sono decisamente eccessivi se paragonati al valore aggiunto che ogni singolo passaggio fornisce.

In altri casi, l’agente di commercio non ha saputo valorizzare le proprie competenze e non ha sviluppato quel processo di crescita necessario a mantenerlo idoneo ai tempi correnti e capace di fornire un servizio imprescindibile, alle quali le mandanti e i clienti non possano e non vogliano rinunciare.

Le competenze differenzianti attualmente più interessanti, sono quelle legate ai Social media, al web marketing e alla comunicazione digitale. Impadronirsi delle tecniche adeguate sviluppando delle strategie in ambito digitale, correda l’agente di commercio di un valore aggiunto che tutte le piccole o medie imprese necessitano, oltre, ovviamente a potenziare l’agente di commercio di nuovi e fondamentali strumenti, utili alla comunicazione con il proprio cliente.

La professione di agente di commercio, si sa’, ha subito una decisa trasformazione; siamo passati da un ruolo di agente di commercio “raccoglitore di ordini” e di “presenza” sul territorio ad un vero e proprio consulente, che deve essere in grado di proporre, ai clienti, soluzioni efficienti ed efficaci sostenute dalla profonda conoscenza del prodotto, dall’impiego dello stesso e (soprattutto) dalla capacità di comunicarlo. La comunicazione che crea valore permettendo al prodotto di essere conosciuto ed apprezzato.

P.S.: Rimane ovviamente inalterato l’importantissimo contributo determinato dalla componente umana del rapporto, che solo la presenza fisica, la capacità di empatia, fiducia e serietà possono fornire. 😉

In seguito delle innovazioni apportate all’art. 1742 c.c. dal D. Lgs 10/9/1991, n. 303, così come sostituito dal D. Lgs 15/2/1999 n. 65, il contratto di agenzia deve essere provato per scritto e ciascuna parte ha il diritto, dalla stessa norma qualificato come “irrinunciabile”, di ottenere dall’altra un documento, dalla stessa sottoscritto, riproduttivo del contenuto del contratto e delle clausole aggiuntive.

La forma scritta assolve in tal modo a due funzioni essenziali: la prima è quella di rendere trasparenti i reciproci rapporti ed obblighi dei contraenti; la seconda, invece, inerisce all’onere della prova che, in caso di controversia giudiziale, incombe su colui che chiede il riconoscimento di un proprio diritto.

La formulazione dell’art. 1742 c.c. non lascia dunque alcun margine di incertezza, richiedendo la prova scritta del contratto di agenzia e quindi, conseguentemente, di ogni altro accordo successivo costituente parte integrante del contratto. Questa lettura dell’art. 1742 c.c. è rafforzata dalla previsione dell’art. 2725 c.c. ai sensi del quale “quando secondo la legge o la volontà delle parti, un contratto deve essere provato per iscritto, la prova per testimoni è ammessa soltanto nel caso indicato dal n. 3 dell’articolo precedente” (ovvero il caso in cui il contraente abbia perso senza sua colpa il documento che gli forniva la prova).

Sovente, si verifica che la mandante, convenuta in giudizio per il mancato pagamento di provvigioni dirette e/o indirette, contesti la pretesa formulata nei suoi confronti dall’agente, allegando pretesi accordi verbali intercorsi con lo stesso, in forza dei quali le parti avrebbero rideterminato le pattuizioni (scritte) fissate nel mandato.

Per quanto riguarda i requisiti pensionistici 2017, gli uomini devono avere maturato i seguenti requisiti minimi: 66 anni d’eta’, 20 anni di anzianità contributiva e quota 91 (data dalla somma tra eta’ anagrafica e anzianità contributiva).
Mentre le donne devono avere maturato i seguenti requisiti minimi: 63 anni d’età, 20 anni di anzianità contributiva e quota 87 (data dalla somma tra eta’ anagrafica e anzianità contributiva).

Dal 10 gennaio 2017, gli agenti che hanno i requisiti previsti dal Regolamento Enasarco potranno chiedere l’anticipazione della pensione di vecchiaia di uno o due anni, con la riduzione della pensione del 5% per ogni anno di anticipazione rispetto all’eta’ anagrafica.

Contributo straordinario over 75
La fondazione Enasarco, per ampliare la tutela dei propri iscritti in attività con piu’ di 75 anni, che per ragioni di eta’, non sono coperti dalla polizza RBM Assicurazione Salute ha stanziato un contributo straordinario per infortuni, ricoveri o spese mediche, per un importo complessivo di 500 mila euro, a condizione che l’evento per il quale l’iscritto presenti l’istanza di rimborso non sia già coperto dalla polizza assicurativa sottoscritta a favore degli agenti.

A partire dal 1 gennaio 2017, in conformita’ al nuovo regolamento delle attivita’ istituzionali della Fondazione Enasarco, sono entrati in vigore i nuovi parametri di calcolo dei contributi.
L’aliquota contributiva da applicare sulle provvigioni passera’ al 15,55%, di cui 7,775% a carico dell’agente e 7,775% a carico della mandante.

I versamenti previdenziali prevedono un massimale provvigionale annuo:

  • per i plurimandatari di €25.000,
  • per i monomandatari di €37.500,

una volta raggiunto i quali, non e’ piu’ possibile/necessario fare versamenti previdenziali.

Nell’applicazione dell’aliquota Enasarco vige il criterio della competenza, quindi nel fatturare le provvigioni di competenza dell’anno 2016 dovra’ essere applicata dall’agente l’aliquota del 7,55%, anche se la fattura viene emessa nel 2017.
Mentre per le agenzie in societa’ di capitali Srl e Spa l’aliquota contributiva rimane al 4%, ovvero dell’1% a carico dell’agenzia e del 3% a carico della ditta mandante.

Come può l’e-mail marketing aiutarti nella professione di agente di commercio?

Sono perfettamente a conoscenza di come nell’attività di Agente di Commercio ci siano da svolgere una moltitudine di mansioni che limitando fortemente il tempo che si ha a disposizione da dedicare ad altre attività, quali ad esempio le attività di Marketing, essenziali per la costruzione del nostro bacino di utenza (potenziali clienti).

Siamo già alle prese con la gestione delle attività “essenziali”, come potremmo aggiungere un’altra mansione nella nostra lista di cose da fare?

Con l’email marketing, tuttavia, promuovere la tua attività e aumentare il senso di “unione” con i tuoi clienti (o potenziali) diventa molto semplice.

Qualche tempo fa, con l’avvento dei social media, alcuni hanno pensato che l’e-mail fosse diventata uno strumento irrilevante tanto quanto il tele-marketing o le telefonate a freddo.

Sono stati smentiti!

L’e-mail marketing si è evoluto ed è diventato il più importante strumento di relazione con i clienti, il più importante strumento di diffusione di contenuti educativi atti al coinvolgimento dei clienti e uno dei modi più efficaci per far crescere la percezione del marchio delle aziende che rappresenti.

Le statistiche non mentono:

  • Quasi un terzo dei consumatori preferiscono ricevere le comunicazioni dei “Brand” tramite e-mail.
  • Il 66% dei consumatori hanno fatto un acquisto online in seguito ad un messaggio di e-mail marketing.
  • I consumatori che ricevono offerte tramite posta elettronica spendono il 138% in più rispetto a quelli che non le ricevono.

Oltre a queste considerevoli opportunità che ti permettono di far crescere il tuo “business”, l’e-mail marketing può anche aiutarti a costruire una comunità di clienti fedeli: immagina di essere sempre tempestivo nell’informare i tuoi clienti sulle promozioni in corso, sulle offerte speciali, sui nuovi prodotti disponibili, sui prodotti in pronta consegna, sui differenti tipi di impieghi del tuo prodotto ecc.
Diventerai il loro punto di riferimento.

L’e-mail marketing diventa non solo un altro modo per pubblicizzare i Brand che rappresenti, ma un modo per consolidare e rendere concrete le relazioni che coltivi con i tuoi utenti, quelli realmente interessati alla tua attività.

Per questo motivo ho preparato una guida/corso che ti possa dare un nuovo punto di vista ed illustrarti alcune potenzialità dell’e-mail marketing.

Compilando il modulo qui a lato ti verrà recapitato, gratuitamente, direttamente nella tua casella di posta elettronica. Una lezione al giorno per una settimana. Sette lezioni che se messe in pratica faranno evolvere il tuo business.

Compila il modulo, inserendo il tuo nome e la tua migliore e-mail, per ricevere subito la prima lezione!

Buon lavoro

Condivido di seguito il comunicato USARCI:

“Gentili Associati e Colleghi,

l’ultima legge di Stabilità, oltre ad aver escluso gli agenti di commercio dal beneficio del super ammortamento, ha respinto l’ennesima richiesta del nostro Sindacato di adeguamento ai valori Istat dei limiti di deducibilità dell’autovettura, principale bene strumentale degli agenti di commercio.
Una lettera indirizzata a tutti i Parlamentari è stato l’inizio del percorso per la richiesta dell’aggiornamento Istat dei valori di deducibilità dell’autovettura!

Ora sottoscriviamo tutti insieme la petizione per chiedere al Governo l’attualizzazione dei valori limite di deducibilità della autovettura.”

Nessuna proroga per il 2017 relativa al super ammortamento del 140% per i beni a deducibilità ridotta quali le autovetture in uso alla Categoria degli Agenti di commercio.

L’agevolazione rimarrà, invece, per i beni strumentali a piena deducibilità quali computer, tablet, mobili ufficio ecc.

Nel 2017 tornerà la precedente deducibilità dell’80% fino ad un massimo di € 25.822,84 per gli Agenti di commercio.

Per l’anno 2017 salirà invece il limite di deducibilità annua dell’auto, in caso di noleggio a lungo termine che passerà da € 3.615,20 a € 5.164,57 (a cui vanno aggiunti i costi relativi ai servizi e manutenzione).

La formula del noleggio a lungo termine è sempre più gradita dagli Agenti considerata la possibilità di avere all’interno di un’unica rata tutti i costi legati al principale bene strumentale.

Dal 1º luglio 2013 tutte le ditte individuali devono aver dichiarato la casella PEC al Registro Imprese e le comunicazioni tra imprese e pubblica amministrazione devono avvenire solo via posta elettronica certificata (PEC), non essendo più accettate le comunicazioni in forma cartacea.

La posta elettronica certificata ha lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento.

Le imprese e i professionisti devono comunicare i propri indirizzi PEC ai rispettivi organi competenti (Registro Imprese e Ordini Professionali) che ne consentono la consultazione telematica alle pubbliche amministrazioni. A loro volta, le Pubbliche amministrazioni devono istituire una casella PEC per ciascun registro di protocollo e comunicarla all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID). L’Agenzia ha il compito di provvedere alla pubblicazione di tali caselle in un elenco consultabile per via telematica denominato Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA)

Con le nuove direttive ministeriali, in vigore dal 14 luglio 2015 (direttiva del 27 aprile 2015), in materia di attuazione delle disposizioni concernenti il pubblico elenco denominato “Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (INI-PEC)”: l’indirizzo PEC da iscrivere nel Registro delle Imprese deve essere nella titolarità esclusiva dell’impresa; inoltre se uno stesso indirizzo PEC risulta iscritto su più imprese occorre la modifica dello stesso da parte delle imprese che hanno l’indirizzo condiviso.

Sostanzialmente gli indirizzi che:

  • non risultano più attivi (imprese che hanno un indirizzo PEC revocato);
  • non sono univoci (imprese che hanno un indirizzo PEC attivo, ma comune ad altre imprese);
  • non sono riconducibili all’impresa (imprese che hanno un indirizzo PEC attivo, ma non riconducibile all’impresa perché già utilizzato da un professionista o non ricollegabile alla denominazione dell’impresa stessa).

Verranno cancellati dal Registro delle Imprese; comportando l’obbligo di dotarsi di un nuovo indirizzo PEC per evitare di incorrere in sanzioni.

Le conseguenze della mancata regolarizzazione

  • sospensione delle domande di iscrizione presentate successivamente al decreto di cancellazione emesso dal Giudice del Registro per un termine massimo di 3 mesi per le società e un termine massimo di 45 giorni per le imprese individuali, con invito a iscrivere un indirizzo PEC valido ed univoco
  • applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’articolo 2630 del codice civile per le società e di cui all’articolo 2194 c.c. per le imprese individuali poichè l’omessa comunicazione entro i suddetti termini comporta il rigetto dell’istanza, che si intende come “non presentata”.

Ricorda: “Controlla sempre la validità della tua PEC”

La classificazione delle attività economiche rappresenta uno strumento indispensabile per comprendere e, quindi, poter governare il mondo delle imprese.

Solo definendo in modo preciso le tipologie di attività svolte dagli operatori, infatti, se ne possono definire i comportamenti economici e, conseguentemente gli adempimenti fiscali.

Classificarsi correttamente rappresenta, pertanto, un vantaggio reciproco sia per i contribuenti, che vedranno riconosciute le loro specificità, sia per l’amministrazione, che potrà calibrare meglio la richiesta fiscale tenendo conto di tali specificità. La realtà economica è, però, in perenne cambiamento e, quindi, qualsiasi classificazione tende, naturalmente, ad invecchiare per il mero trascorrere del tempo. L’esigenza di aggiornamento è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea.

Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altre Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati. In virtù del contributo assicurato dall’Agenzia delle Entrate, che insieme all’Unioncamere e all’Istat rappresenta uno dei più grandi enti produttori di informazioni sul mondo delle imprese,l’ATECO 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la Pubblica Amministrazione, sostituendo, in campo finanziario l’ATECOFIN 2004.

Poter disporre di un codice identificativo che classifichi in modo identico le imprese, quando entrano in contatto con le pubbliche istituzioni e quando dialogano tra loro, consentirà di realizzare delle innegabili sinergie che andranno a vantaggio sia dei contribuenti che delle Istituzioni.

Per saperne di più:
http://www.agenziaentrate.gov.it/

In caso di risoluzione di un rapporto a tempo indeterminato da parte della casa mandante, la stessa dovrà darne comunicazione scritta all’agente o rappresentante di commercio, con un preavviso della seguente misura:

a) Agente o rappresentante operante in forma di plurimandatario:

  • 3 mesi per i contratti di durata da 0 a 3 anni
  • 4 mesi per i contratti di durata da 0 a 4 anni iniziati
  • 5 mesi per i contratti di durata da 0 a 5 anni iniziati
  • 6 mesi per i contratti di durata superiore a 6 anni .

b) Agente o rappresentante operante in forma di monomandatario:

  • 5 mesi per i contratti di durata da 0 a 5 anni iniziati
  • 6 mesi per i contratti di durata compresa fra 6 e 8 anni iniziati
  • 8 mesi per i contratti di durata superiore a 8 anni.

In caso di risoluzione del rapporto da parte dell’agente o rappresentante il preavviso sarà pari a cinque mesi, per agenti operanti in forma di monomandatario ed a tre mesi per agenti operanti in forma di plurimandatario.

Ai fini del computo della misura del preavviso dovuto, si farà riferimento alla durata complessiva del contratto intendendosi il periodo intercorso dalla stipula dello stesso sino al momento di ricevimento della comunicazione di recesso.

Le parti convengono che la scadenza del periodo di preavviso possa coincidere con uno qualsiasi dei giorni di calendario, in rapporto alla data di effettiva ricezione della comunicazione di recesso e comunque nel rispetto della durata del preavviso di cui ai commi che precedono.

Ove la parte recedente, in qualsiasi momento, intenda porre fine, con effetto immediato al rapporto, essa dovrà corrispondere all’altra parte, in sostituzione del preavviso, una somma a titolo di risarcimento pari a tanti dodicesimi delle provvigioni di competenza dell’anno solare (1° gennaio – 31 dicembre) precedente quanti sono i mesi di preavviso dovuti.

In caso di esonero da una parte di preavviso la parte recedente corrisponderà all’altra una somma a titolo di risarcimento pari a tanti dodicesimi delle provvigioni di competenza dell’anno solare precedente (1° gennaio – 31 dicembre) quanti sono i mesi di preavviso non effettuati.

Qualora il rapporto abbia avuto inizio nel corso dell’anno solare precedente saranno conteggiati i successivi mesi dell’anno in corso per raggiungere i dodici mesi di riferimento. Ove più favorevole, la media retributiva per la determinazione dell’indennità sostitutiva di preavviso, sarà calcolata sui dodici mesi immediatamente precedenti la comunicazione di recesso.

Qualora il rapporto abbia avuto una durata inferiore ai dodici mesi, il detto computo si effettuerà in base alla media mensile delle provvigioni liquidate durante il rapporto stesso.

La parte che ha ricevuto la comunicazione di recesso può rinunciare in tutto o in parte al preavviso, senza obbligo di corrispondere l’indennità sostitutiva, entro trenta giorni dal ricevimento della predetta comunicazione.

L’indennità sostitutiva del preavviso va computata su tutte le somme corrisposte in dipendenza del contratto di agenzia, anche a titolo di rimborso o concorso spese o di premio.

Durante la prestazione del periodo di preavviso il rapporto decorre regolarmente, con tutti i diritti e gli obblighi connessi al mandato.

Noi agenti di commercio siamo 300.000 in tutta Italia. Il nostro parco macchine conta 600.000 vetture e cambiamo automobile ogni 3 anni. Se ci uniamo riusciremo ad ottenere sconti incredibili.

Ogni anno noi insieme compriamo in Italia poco meno di 80.000 autovetture, comprandole insieme otterremo il migliori prezzi e il miglior trattamento, perché, insieme, siamo i più grossi acquirenti di auto del Paese.

TUTTI INSIEME SPENDIAMO MENO!

E’ per questa ragione che… (continua a leggere sul sito usarci)

Grazie ad un accordo tra Confprofessioni, Fidiprof Nord, Fidiprof Centro sud e la Banca Popolare di Vicenza dal 23.07.2014 i liberi professionisti e studi professionali aderenti al sistema di Confprofessioni avranno l’opportunità di dotarsi di POS a costo zero e senza alcuna necessità di aprire un conto corrente dedicato.

 

Il POS potrà, infatti, essere associato ad una carta di credito prepagata (anch’essa a costo zero) dotata di proprio IBAN, dalla quale, i professionisti, potranno inviare gli incassi verso i pagamenti che dovranno effettuare.

Per approfondire: www.confprofessioni.eu

download“Fondazione Enasarco più”: l’applicazione Enasarco per smartphone (android o iOS) e tablet gratuita con la quale gli agenti di commercio potranno avere accesso ai molti contenuti informativi riguardanti la Fondazione.

 

Per la prima volta sarà possibile consultare in versione digitale tutti i numeri della rivista Enasarco-Magazine.

 

Scaricare la rivista, ricevere notifiche personalizzate, condividere o salvare tra i preferiti un articolo, sfogliare l’intero archivio della riviste (inclusi i numeri speciali).

 

Fondazione Enasarco più è presente sugli store di Google Play e App Store, e si rivolge ai possessori di iPhone, iPad, smartphone e tablet Android.

 

L’obiettivo ambizioso è da un lato quello di migliorare il servizio offerto e dall’altro quello di attuare una decisa riduzione dei costi e dell’impatto ambientale (aggiungo io).

 

I link per poter scaricare l’applicazione li puoi trovare qui

agente-dipendenteLa situazione di mercato attuale costringe le aziende mandanti meno capaci ad attuare politiche commerciali molto aggressive nei confronti della clientela, imponendo all’agente di commercio budget irragionevoli ed un controllo alle volte eccessivo nei confronti dell’operato degli stessi.

 

Bisogna tenere presente però che l’agente di commercio è un lavoratore autonomo e deve poter svolgere la propria attività in forma indipendente. Nel caso questa regola non venga rispettata dalla casa mandante il rapporto potrebbe diventare di lavoratore subordinato: …”l’elemento che contraddistingue il rapporto di lavoro subordinato rispetto al lavoro autonomo, assumendo la funzione di parametro normativo di individuazione della natura subordinata del rapporto, è l’assoggettamento del lavoratore al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro, con conseguente limitazione della sua autonomia e inserimento nell’organizzazione aziendale.…”

 

Anche gli AEC (accordi economici collettivi) all’articoli 1 stabiliscono che:…”L’Agente o il Rappresentante esercita la sua attività in forma autonoma ed indipendente, …, senza obblighi di orario di lavoro ne di itinerari predeterminati.”…

 

Devono stare attente perciò le aziende mandanti su quanto e come effettuano i propri controlli nei confronti degli agenti di commercio in quanto possono essere “indici rilevatori” della natura subordinata del rapporto in essere ed avere una conseguenza di un diverso inquadramento giuridico.

 

Consiglio di rivolgersi al proprio commercialista o all’associazione di categoria per utilizzi e chiarimenti specifici.

L’aliquota contributiva in vigore dal 1° Gennaio aliquote-agenti-di-commercio-online2014 è pari al 14,20% (7,10% a carico della ditta e 7,10% a carico dell’agente) delle provvigioni.

 

Il regolamento delle attività istituzionali in vigore prevede un innalzamento graduale delle aliquote contributive.

 

Di seguito sono indicati i minimali contributivi e i massimali provvigionali in vigore dal 01.01.2014:

 

Agente plurimandatario:

  • Massimale provvigionale annuo per ciascun preponente: €23.000,00 (contributo massimo annuale €3.266,00);
  • Minimale contributivo annuo per ciascun preponente: €417,00 (€104,25 a trimestre).

 

Agente monomandatario:

  • Massimale provvigionale annuo: €35.000,00 (contributo massimo annuale €4.970,00);
  • Minimale contributivo annuo: €835,00 (€208,50 a trimestre).