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Ho appena aggiornato la mia versione di WordPress alla 3.0.1, ed essendo “hostato” su tophost da sempre, ho riscontrato il classico errore

Fatal error: Allowed memory size of 33554432 bytes exhausted (tried to allocate 122880 bytes) in /home/mhd-01/www.agentidicommercioonline.com/htdocs/wp-includes/class-simplepie.php on line 3679

Come sempre pensavo di poterlo risolvere con l’aumento del limite della memoria da 32M a 38M nel file “wp-settings.php”, come da istruzioni di tophost (che puoi leggere quì) modificando la seguente stringa:

if ( !defined(‘WP_MEMORY_LIMIT’) )
define(‘WP_MEMORY_LIMIT’, ’32M’);

a

if ( !defined(‘WP_MEMORY_LIMIT’) )
define(‘WP_MEMORY_LIMIT’, ’38M’);

 

Invece…
Il file “wp-settings.php” nella nuova versione di WordPress (3.0.1) non ha più quella stringa!

Non è (ovviamente) più possibile modificarne il valore.

Per farla breve e visto che ci ho perso un ora del mio tempo (che ti puoi risparmiare) ho risolto cosi; ho inserito d’emblée le due righe portando anche il memory limit a 64M, sperando cosi di non dovermene occupare più.

Per l’esattezza l’ho inserito in “wp-settings.php”, quì:

// Include files required for initialization.
require( ABSPATH . WPINC . ‘/load.php’ );
require( ABSPATH . WPINC . ‘/default-constants.php’ );
require( ABSPATH . WPINC . ‘/version.php’ );

if ( !defined(‘WP_MEMORY_LIMIT’) )
define(‘WP_MEMORY_LIMIT’, ’64M’);

e adesso tutto funziona.

Spero ti possa essere utile.

Buone Vacanze

Nuovo video guida ti segue passo-passo a creare il tuo blog WordPress... in modo semplice, veloce e divertente!

P.S.: non sono un esperto di PHP per cui non posso garantire l’infallibilità del metodo. Io l’ho fatto e a me funziona.

Quale delle due piattaforme più famose ed utilizzate per la creazioni di Blog è meglio imparare ad usare? Blogger o WordPress?

Definire quale delle due piattaforme sia la migliore e su quale delle due impegnare il proprio tempo e studio per l’apprendimento delle nozioni di base, non è facile da stabilire. Infatti non sempre è possibile determinare quale dei due sia preferibile all’altro a prescindere dell’impiego per il quale deve essere usato.

Inoltre gli scopi che ci prefiggiamo di raggiungere non sono l’unica discriminante possibile in quanto tanto dipende dalla nostra capacità tecnica nell’utilizzo di linguaggi di programmazione.

Ma analizziamo brevemente le due piattaforme:

  1. Entrambi i servizi sono:
    • semplici da utilizzare,
    • google friendly,
    • estremamente personalizzabili.
  2. Entrambe le piattaforme, inoltre, offrono anche, spazi free con domini di secondo livello; ossia, offrono un servizio gratuito che permette di aprire un blog configurabile online con un dominio di secondo livello, come ad esempio, mioblog.blogger.com oppure mioblog.wordpress.com. Ovviamente:
    • la indicizzazione del nostro blog verrà efettuata attraverso il dominio mioblog.wordpress.com o mioblog.blogger.com,
    • avremo limitazioni nelle personalizzazioni dell’aspetto del blog
    • dovremo registrarci ai servizi di google e/o di wordpress.
  3. Entrambi i servizi possono essere configurati su uno spazio (hosting) personale di primo livello.

Ma… WORDPRESS:

progetto open source, non nasce specificamente per fini commerciali anche se ci si adatta molto bene, grazie al fatto che molti sviluppatori ne hanno creato funzioni specifiche.

Attraverso un Pannello di Controllo facile ed intuitivo si può adattare la grafica del sito alle proprie esigenze/preferenze personali grazie ad una vasta scelta di Temi Grafici completamente GRATUITI.

Possibilità di implementare velocemente una serie di software (plug in) che permettono di ottenere funzionalità aggiuntive molto utili come: contatori di visite, creazioni di site map per i motori di ricerca ed altre decine di migliaia immaginabili.

Quindi estrema facilità nel creare un web-site personalizzato, e dall’aspetto professionale senza avere particolari conoscenze informatiche.

Per ottenere una copia di wordpress da installare all’interno del proprio dominio ci si può collegare al sito http://www.wordpress-it.it/ e scaricare la versione in italiano.

L’installazione è molto intuitiva, in pieno Stile Web 2.0.

Ma… BLOGGER:

nasce alla fine degli anni ’90 come progetto amatoriale. Successivamente acquistato da google, che lo ha integrato all’interno delle altre funzionalità tipiche del famoso motore di ricerca.

Contiene numerose possibilità di personalizzazioni semplici con l’obiettivo di offrire uno strumento gratuito, completo e facilmente utilizzabile da chiunque.

Anche qui attraverso il pannello facile ed intuitivo si può adattare il sito alle proprie esigenze di colore e di stile caricando anche dei temi grafici preimpostati.

Decisamente facile l’utilizzo e preimpostato per l’utilizzo commerciale con l’ausilio delle pubblicità AdSense.

Sopratutto quest’ultima funzione ha attirato molta piu gente, anche se, ovviamente, favorendo lo sviluppo di molti Blog inclini allo SPAM.

Sostanzialmente:

Blogger: decisamente più adatto per gli utenti alle prime armi non è dotato di pagine statiche e non presenta particolari attenzioni ai social network.

WordPress: decisamente più completo può essere usato come CMS, ha la possibilità di creare pagine statiche, possibilità di creare meta tag per singolo articolo, url permanenti che permettono di identificare ogni singolo articolo e molto altro ancora.

Conclusioni:

il mio consiglio, è quello di aprire un Blog con entrambi questi Servizi, e usare quello che maggiormente si adatta alle proprie esigenze, anche se ritengo decisamente più fruttuoso il tempo dedicato a WordPress! Il tempo di apprendimento è leggermente più lungo, ma una volta imparato i benefici sono maggiori.

Buon Blog Marketing.

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Non mi stancherò mai di ripeterlo.

 

Anche se ho già abbondantemente affrontato il tema nei miei “10 validi motivi per diventare un agente di commercio on line“, ritengo che ogni tanto faccia bene riproporre il tema.

 

Avere una presenza sul web è diventato di importanza rilevante e non più trascurabile.

 

Oltre al fatto, infatti, che la situazione economica Italiana non goda di ottima salute (guarda qui), oltre al fatto che le prospettive per l’economia Italiana ed Europea (guarda qui) non siano delle più rosee, impratichirsi e padroneggiare gli strumenti che le nuove tecnologie hanno reso disponibile, può produrre, come effetto, un notevole risparmio di tempo (tempo=vita) ed un sensibile aumento dei risultati (guadagni).

 

Cè da tenere in considerazione che il web è il “mercato” (nella sua più ampia accezione), il luogo all’interno del quale possiamo raccogliere informazioni, relative ai prodotti da noi venduti, direttamente dai consumatori. Attraverso i vari forum tematici, blog di utenti, siti di aziende concorrenti ecc. possiamo “intervistare” gli utilizzatori (potenziali clienti) e capire i dubbi, le esigenze, le tendenze ed altro ancora. Ma soprattutto, il luogo, dove istruire e acculturare i potenziali clienti in merito ai nostri prodotti e, infine, proporre i nostri prodotti a questo pubblico, ovviamente, già interessato all’argomento.

 

Tornando all’argomento principale, per avere una presenza sul web è assolutamente necessario affittare uno spazio ed un dominio sul web.

 

Questa semplice affermazione ci pone di fronte ad una scelta difficilissima.

 

Se inseriamo Hosting nel nostro motore di ricerca preferito, il web ci propone una serie pressochè infinita di società di hosting e trovare quello più congeniale alle nostre esigenze è molto complesso. Dovremmo, infatti, provarne alcuni, di varie fascie di prezzo, confrontarli tra loro, cotrollare chi offre più spazio, chi offre più banda passante, chi offre assistenza professionale e tempestiva… ecc. ecc. Conoscendo, tra l’altro, le nostre effettive necessità future. Ovviamente tutto ciò richiederebbe un’enorme dispendio di energie sia fisiche sia economiche, che nessuno, credo, abbia intenzione di sprecare.

 

Alla fine non ci resta che confrontare le esperienze degli altri utenti (controllando nei vari forum)e basarci su quelle.

 

Per tagliare la testa al toro, però, il mio consiglio per chi stà iniziando adesso, è quello di abbonarsi ad un servizio di hosting che abbia tutte le caratteristiche necessarie, ma che costi pochissimo. A tal punto potrà sperimentare a piacimento i suoi primi siti internet, il suo primo blog ed impratichirsi avendo investito una cifra irrisoria.

 

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Per questo motivo mi permetto di consigliarti TopHost, una società che per meno di €9,00 all’anno, ti mette a disposizione 200MB di spazio, il supporto CGI, PHP e MySQL e il nome a dominio incluso nel prezzo.

 

Questo tipo di approccio serve per avere a disposizione uno spazio server ed un dominio su cui fare esperimenti per un anno intero senza investire molto (il costo di una rivista). Inoltre, appena ne sentirai la necessità (e se ne sentirai la necessità), potrai migrare verso altri Hosting senza alcun pagamento di penale e senza perdita del dominio.

 

Ribadisco, questa scelta risulta, a mio parere, la scelta migliore in assoluto: stò parlando di 9,00 (nove) euro l’anno.
Buon lavoro.