Imprenditori del Web

Vendere: cedere ad altri la proprietà di qualcosa al fine di ottenere in cambio denaro.

Fin dagli albori dell’umanità, attraverso il baratto, la capacità personale di poter realizzare scambi proficui ha condizionato la società creando grosse differenze di “classe sociale”.

Tali capacità fanno la differenza anche ai giorni nostri, definendo sempre più marcatamente la soglia tra i benestanti e quelli meno abbienti. L’arte di saper vendere o sapersi vendere sia ai più alti livelli (politica, industria, sport) sia ai più modici (proporsi in una collettività) è alla base di ogni successo sociale.

Nell’arco della storia dell’umanità, però, l’approccio alla vendita ha subito notevoli modificazioni.

Il baratto proponeva lo scambio di merci utili al sostentamento. Venivano scambiate merci tra produttori di beni. Tra agricoltori e allevatori. Tra coloro cioè che producevano ricchezza e che scambiavano ricchezza. “Beni materiali” tangibili con un valore evidente. Con l’aumento della tecnologia e il proliferare di viaggi e viaggiatori, le merci, provenienti da ogni parte del globo, diedero la possibilità a chiunque di poter accedere ad una enorme offerta spesso non più prettamente legata al mero sostentamento.

Beh… per tornare a noi, da quel tempo ai giorni nostri, la vendita e l’approccio alla vendita ha radicalmente cambiato i venditori. Se in antichità bastava avere prodotti nuovi e originali “mai visti” da “piazzare”, oggi, con la concorrenza, la globalizzazione, internet e le vendite online, l’approccio alla vendita è diventato sempre più complesso ed elaborato. Anche se il nostro recente passato ci ha lasciato intendere che “vendere era un po per tutti” (chiunque, infatti, negli anni del boom economico avrebbe potuto iniziare un’attività di vendita redditizia in qualsiasi settore senza possedere grosse capacità di negoziazione e/o di preparazione alla vendita), obbiettivamente ormai le cose sono decisamente cambiate, il mercato nella sua più ampia accezione è cambiato.

Una “piazza” con più concorrenza, una clientela qualitativamente più preparata e più confusa, un marketing agguerrito di multinazionali disposte a tutto e capaci di ogni azione pur di ottenere tutte “le fette della torta” hanno costretto tutti i venditori ad accrescere le proprio conoscenze alzando “l’asticella” d’ingresso al mercato.

In questa nuova situazione di concorrenza le scelte sono e sono state sostanzialmente due. Una la più drastica e quella percorribile solo da chi se lo poteva permettere, di chiudere i battenti e godersi la pensione. La seconda, quella di studiare, quella di impegnarsi nell’acquisire e nel perfezionare una sempre più profonda cultura relativa alle tecniche di vendita.

Per penetrare vittoriosamente questo mercato non basta più (anche se necessario), avere acquisito le capacità comunicative e le tecniche di base relative alla vendita. Un venditore professionista deve imparare un nuovo approccio alla vendita. Un approccio che gli permetta di distinguersi dalla concorrenza e che lo identifichi come punto di riferimento nel suo settore merceologico. Per poter far questo è estremamente necessario che si dedichi con cura ad analizzare il proprio settore e minuziosamente il proprio cliente, in maniera approfondita e personalizzata.

Il cliente è l’unico motivo per il quale abbiamo un lavoro.

(continua…)

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