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Dal 1° Gennaio 2012 anche il regime dei minimi ha subito modifiche sostanziali. Tali modifiche (si stima) che abbiano escluso il 96% degli (ex) aventi diritto.

 

Il nuovo regime dei minimi è utilizzabile solo da:

  • le persone fisiche che intraprendono una nuova attività di impresa o di lavoro autonomo;
  • le persone fisiche che hanno intrapreso una nuova attività di impresa o di lavoro autonomo dal 1° Gennaio 2008.

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Questi soggetti potranno usufruire del regime solo per l’anno di apertura e per i 4 anni successivi di attività, eccezion fatta per coloro che non hanno compiuto i 35 anni di età che possono proseguire fino al compimento del 35° anno di età.

 

Per potervi aderire:

  • non si deve avere esercitato alcuna attività di impresa o di lavoro autonomo, nei tre anni precedenti, neanche in forma associata o come collaboratore famigliare;
  • l’attività non deve essere la prosecuzione di un’altra già svolta sotto altra forma;
  • si deve rispettare quanto già previsto per il “vecchio” regime dei minimi.

 

Oltre ai benefici già previsti per il “vecchio” regime dei minimi, si aggiunge la diminuzione dell’imposta sostitutiva, che passa dall’attuale 20% al 5%.

 

Il vecchio regime dei minimi, chiamato “ex minimi” diventa un regime semplificato con l’esonero:

  • dalla registrazione e tenute delle scritture contabili ai fini IVA e alle imposte direttte;
  • dalle liquidazioni e dai versamenti periodici IVA;
  • dall’applicazione dell’Irap.

 

Gli “ex minimi” dovrebbero essere assoggettati agli studi di settore.

 


N.B.: I contenuti di questa pagina si riferiscono ad informazioni di carattere generale e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato. Come sempre, consiglio di consultare un esperto del settore.

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