Imprenditori del Web

Nessuno può sapere con certezza come si svilupperà l’attività dell’agente di commercio nel futuro, ma in questi ultimi anni ho avuto la sensazione che il “mercato” sentisse (e senta) l’esigenza di accorciare drasticamente la filiera di distribuzione tra il produttore e il consumatore finale, mettendo in discussione la professione di agente di commercio.

In molti casi, la filiera (le principali attività, risorse e organizzazioni che concorrono alla creazione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione di un prodotto), è effettivamente troppo lunga. Il numero di passaggi che subiscono alcuni prodotti sono decisamente eccessivi se paragonati al valore aggiunto che ogni singolo passaggio fornisce.

In altri casi, l’agente di commercio non ha saputo valorizzare le proprie competenze e non ha sviluppato quel processo di crescita necessario a mantenerlo idoneo ai tempi correnti e capace di fornire un servizio imprescindibile, alle quali le mandanti e i clienti non possano e non vogliano rinunciare.

Le competenze differenzianti attualmente più interessanti, sono quelle legate ai Social media, al web marketing e alla comunicazione digitale. Impadronirsi delle tecniche adeguate sviluppando delle strategie in ambito digitale, correda l’agente di commercio di un valore aggiunto che tutte le piccole o medie imprese necessitano, oltre, ovviamente a potenziare l’agente di commercio di nuovi e fondamentali strumenti, utili alla comunicazione con il proprio cliente.

La professione di agente di commercio, si sa’, ha subito una decisa trasformazione; siamo passati da un ruolo di agente di commercio “raccoglitore di ordini” e di “presenza” sul territorio ad un vero e proprio consulente, che deve essere in grado di proporre, ai clienti, soluzioni efficienti ed efficaci sostenute dalla profonda conoscenza del prodotto, dall’impiego dello stesso e (soprattutto) dalla capacità di comunicarlo. La comunicazione che crea valore permettendo al prodotto di essere conosciuto ed apprezzato.

P.S.: Rimane ovviamente inalterato l’importantissimo contributo determinato dalla componente umana del rapporto, che solo la presenza fisica, la capacità di empatia, fiducia e serietà possono fornire. 😉

2 risposte a Il futuro dell’Agente di Commercio

  • io penso che il rappresentante non morirà mai ,dovà evolversi in base ai prodotti trattati , però deve ritornare al passato , prendere l’automobile e camminare , e pretendere il pacchetto clienti oltre alla percentuale , il rimborso spese rovina tutto e non incentiva lo stimolo a produrre .

    • Sono assolutamente d’accordo sul percorso che debba fare l’agente oggi e soprattutto reputo che in realtà un vero agente non debba neanche chiederlo il rimborso spese (lo dico da agente) tuttavia penso che invece finirà il lavoro di agente di commercio che ci hanno tramandato quelli che hanno fatto questo lavoro 50 anni fa…o forse è già finito e stiamo solo continuando a dare lo stesso nome ad un lavoro diverso…
      Prima si era veramente collocatori di merce, oggi bisogna essere professionisti nell’arte del vendere a prescindere dalla merce e nel contempo ottimi conoscitori della merce e senza le risorse che le Aziende elargivano tanti anni fa…
      e quindi bisogna coniare un altro nome e abbinarlo ad un nuovo concetto.
      La mia preoccupazione è cercare di capire se nessuna arte commerciale possa un domani vincere contro questa enorme “svalutazione dell’informazione”, oggi con un clic hai tutte le informazioni che vuoi sul prodotto e con due clic acquisti…che ruolo avrà allora in quel caso il rappresentate o agente?

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