Imprenditori del Web

Bruno

Il Contact Center di Enasarco è ormai da qualche tempo raggiungibile anche utilizzando Skype.

 

Skype è il programma che permette di telefonare gratuitamente via computer. Le chaiamate tra utenti skype non hanno infatti nessun costo, se non quello determinato dalla propria connessione internet.

 

Per usufruire del servizio, basta avere un computer dotato di microfono ed altoparlante ed avere installato il software gratuito di Skype.

 

Dopo aver creato il proprio account è sufficiente cercare il contatto Fondazione Enasarco nell’elenco skype e premere il tasto chiama. La telefonata verrà indirizzata direttamente al Contact Center Enasarco e sarà a costo zero.

 

Il tutto è usufruibile, ovviamente, anche da smartphone utilizzando la connessione e il software Skype.

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10 punti Superare il limite di velocità di 60 km/hCircolare contromano in curva

Fare retromarcia in autostrada

Guidare in stato di ebrezza

art.142art.143

art.176

art.186

8 punti Non dare la precedenza ai pedoni sulle strisce pedonaliMancato rispetto della distanza di sicurezza (incidente con lesioni gravi)

Fare inversione di marcia vicino ad un incrocio, curva o dosso

art.191art.149

art.154

6 punti Mancato rispetto dello stopPassare con il semaforo rosso

Attraversare un passaggio a livello con luce rossa

Superare i limiti di velocità di oltre 40 km/h ma non oltre i 60 km/h

art.145art.146

art.147

art.142

5 punti Non dare precedenza ad un incrocio (senza stop)Sorpassare a destra

Usare il cellulare alla guida (senza auricolare o vivavoce)

Mancato uso delle cinture di sicurezza o dei seggiolini dei bambini

art.145art.148

art.172

art.173

4 punti Non dare precedenza al pedone che attraversa fuori dalle strisceCircolare contromano (non in curva) art.191art.143
3 punti Superare i limiti di velocità di oltre 10 km/h ma non oltre i 40 km/hUsare le luci abbaglianti quando non è consentito art.142art.153
2 punti Oltrepassare la linea continuaMancato uso delle frecce per svoltare o cambiare corsia

Sostare davanti alle fermate dell’autobus

Sostare su corsie preferenziali o spazi riservati ai disabili

Mancato uso del triangolo

Trasportare persone in sovrannumero sulle autovetture

art.146art.154

art.158

art.158

art.162

art.169

1 punto Sistemazione dei passeggeri e/o animali e/o oggetti non idonea. art.169

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Il noleggio a lungo termine è una formula particolarmente vantaggiosa per chi ha necessità di avere un auto a disposizione per lunghi periodi di tempo senza tuttavia doversene accollare tutti gli oneri finanziari, assicurativi e gestionali.

 

Per ottenere auto per noleggi a lungo termine ci si deve naturalmente rivolgere ad aziende specializzate che offrono soluzioni personalizzate alle svariate esigenze dei diversi clienti che ne fanno richiesta.

 

Il principale vantaggio del noleggio a lungo termine rispetto all’acquisto vero e proprio o anche al leasing è proprio l’estrema flessibilità delle soluzioni che le aziende del settore propongono per la propria clientela. Infatti, ad esempio, a differenza del leasing finanziario, il noleggio a lungo termine consente la deducibilità dei costi anche per contratti inferiori ai 48 mesi e quindi maggiore libertà nello scegliere la durata pià consona alle proprie esigenze.

 

L’auto noleggiata può essere tenuta a propria disposizione per periodi che va dai 12 ai 60 mesi di noleggio a fronte del pagamento di un canone mensile.

 

Normalmente il canone mensile è omnicomprensivo di svariati servizi, che variano da azienda ad azienda, ma normalmente contengono l’assicurazione furto ed incendio, i tagliandi, i pneumatici invernali, la kasko, l’assistenza stradale, l’auto sostitutiva, la tassa di proprietà ecc.

 

L’unico vero limite nel noleggio a lungo termine, per gli agenti di commercio, è il limitato numero di chilometri (normalmente) inclusi contrattualmente nel canone mensile.

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In compenso, oggi, le aziende che propongono il noleggio a lungo termine sono moltissime:

 

Un piccolo accorgimento: considerando che il trattamento fiscale per gli agenti di commercio prevede la deducibilità all’80% nel limite dell’ammontare dei costi di locazione e di noleggio che non deve eccedere 3615,20 euro l’anno per le imposte dirette (mentre l’IVA è detratto totalmente), è importante indicare chiaramente la parte relativa ai servizi accessori. In caso contrario verrà preso in considerazione l’intero importo per il raffronto con il limite massimo detraibile fiscalmente.

L’aliquota contributiva Enasarco in vigore dal 1° Gennaio 2013 è pari al 13,75% (6,875% a carico della ditta e 6,875% a carico dell’agente) delle provvigioni (da modificare in fattura); è solo il primo di un graduale e continuo aumento delle aliquote contributive, che raggiungeranno il massimo nel 2020 con il 17,00%.

 

anno contributivo 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
aliquota contributiva 13,75% 14,20% 14,65% 15,10% 15,55% 16,00% 16,50% 17,00%

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I minimali contributivi e i massimali provvigionali dal 1° Gennaio 2013.

 

Agente plurimandatario Agente monomandatario
Massimale provvigionale annuo per ciascun preponente = 22.000,00 euro (contributo massimo annuale 3025,00 euro) Massimale provvigionale annuo = 32.500,00 euro (contributo massimo annuale 4468,75 euro)
Minimale contributivo annuo* per ciascun preponente = 412,00 euro (103,00 euro a trimestre) Minimale contributivo annuo* = 824,00 euro (206,00 euro a trimestre)

 

* il contributo minimo annuo viene rivalutato periodicamente tenendo conto dell’indice generale ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (FOI).

 

COME SEMPRE, CONSIGLIO DI CONSULTARE UN ESPERTO DEL SETTORE PER POTER USUFRUIRE AL MEGLIO DELLE INFORMAZIONI QUI PUBBLICATE.

Dati Istat 2012: “Più di un quarto degli utenti di Internet acquista beni e servizi online. Il 28,2% degli individui di 14 anni e più che ha navigato in Internet nei 12 mesi precedenti l’intervista ha effettuato, nello stesso periodo di riferimento, transazioni commerciali, ordinando e/o comprando merci e/o servizi per uso privato (circa 7,7 milioni di persone).”

 

In questo ultimo anno anche se il commercio elettronico è in forte crescita e guadagna grosse fette di mercato, in Italia l’acquisto off-line dei prodotti e/o servizi continua ad essere preferito.

 

Il contatto diretto con il venditore, il faccia a faccia, continua ad essere un valore aggiunto nella vendita. Il contatto umano, ma anche la possibilità di avvalersi di un apporto consulenziale, la certezza delle consegne, la chiarezza nei dettagli contrattuali e la firma apposta su un contratto di vendita, la possibiità per l’acquirente di effettuare il reso della merce se non soddisfatto.

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Oltre ai problemi inerenti la paura sulla sicurezza delle transazioni finanziarie, cioè sull’eventuale uso fraudolento della carta di credito con relative perdite economiche (che è il problema principale che limita gli acquisti sul web).

 

L’e-commerce, di contro, permette di saltare parte della filiera commerciale:

  1. agenti di vendita
  2. distributori al dettaglio

permettendo ai prezzi di subire una forte diminuzione alla vendita.

 

Questo valore aggiunto però, spesso non equipara la garanzia di avere a che fare con una persona fisica.

 

I dati sembrano indicare che oggi il web è utilizzato dai consumatori per conoscere nel dettaglio le caratteristiche dei prodotti, conoscere le opinioni di altri consumatori in merito ai prodotti, scoprire prodotti simili e/o migliori del prodotto in analisi, avere un canale diretto con l’azienda produttrice.

 

Quindi online probabilmente si consuma l’esperienza delle fasi pre e post vendita. E’ questa forse ad oggi la miglior chiave di lettura e/o fase presidiabile per un venditore.

 

Le trattative commerciali ad oggi si concludono per la maggior parte ancora tra persone fisiche in luoghi fisici.

Il Decreto Legislativo dell’Ottobre 2012 (che ha soppresso il Ruolo Agenti) e la successiva Direttiva del 12 maggio 2012, ha imposto a tutti gli Agenti di Commercio l’obbligo di inviare al Registro Imprese un aggiornamento della posizione Rea.

 

L’Agente attivo (imprese individuali o società) iscritto al Ruolo e in attività alla data del 12 Maggio 2012, deve trasmettere entro il 12 Maggio 2013 per via telematica il Modello ARC compilando la sezione aggiornamenti posizione RI/REA, pena l’inibizione alla continuità dell’attività.

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L’Agente non attivo iscritto al Ruolo e non in attività al 12 Maggio 2012, deve compilare la sezione iscrizione apposita sezione (transitorio) del Modello ARC.

 

Per coloro che non saranno iscritti nella sezione Transitorio entro il termine, decadrà la possibilità d’iscrizione nella corretta sezione REA, ma coserverà  nei 4 anni successivi il requisito professionale per l’eventuale avvio dell’attività.

 

La trasmisione di entrambe le comunicazioni può avvenire solo in via telematica da intemediari abilitati (sedi Usarci o liberi professionisti).

 

La camera di commercio ha previsto bolli e diritti di segreteria.

 

Per aggiornare la pratica Rea occorre:

  • la firma digitale (smart card)
  • la posta elettronica certificata (pec)
  • per le società deve essere attivata la firma digitale di ogni singolo socio.

 

N.B.: I contenuti di questa pagina si riferiscono ad informazioni di carattere generale e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato. Come sempre, consiglio di consultare un esperto del settore.

Già a partire dal 20 ottobre 2012 tutte le ditte individuali di nuova iscrizione devono essere in possesso di una PEC (casella di posta elettronica certificata).

Per le imprese individuali già iscritte, è stabilito che debbano dotarsi di PEC e comunicarla al Registro Imprese entro il 30 giugno 2013.

La PEC può essere richiesta a uno dei gestori autorizzati, il cui elenco si può trovare al seguente indirizzo internet:

http://www.digitpa.gov.it/pec_elenco_gestori

Dopo aver scelto il gestore e ottenuta la PEC, questa va segnalata al Registro Imprese della CCIAA.

Tale comunicazione non è soggetta a diritti di segreteria e imposta di bollo.

Il soggetto interessato perciò potrà:

  1. richiedere la PEC (il costo varia a seconda del gestore scelto) e provvedere alla segnalazione alla CCIAA. In questo caso è necessario che il legale rappresentante possegga la “smart card” per poter apporre la firma digitale sulla pratica. Nel caso non si possegga la smart card, questa va richiesta alla CCIAA;
  2. richiedere la PEC e delegare al proprio commercialista la pratica di comunicazione alla CCIAA;
  3. delegare il proprio commercialista sia per la richiesta della PEC sia per la successiva comunicazione alla CCIAA.

Sul sito ENASARCO.IT nella sezione “Agenti” è disponibile il nuovo modello per la domanda di iscrizione e di contribuzione sostitutiva, per gli agenti che operano all’estero e non sono espressamente obbligati alla contribuzione e che desiderano beneficiare della tutela previdenziale e assistenziale garantita dalla Fondazione.

 

 

Leggi l’articolo completo sul sito Enasarco.

 

 

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Per gli Agenti di Commercio (lavoratori autonomi) esiste la possibilità di aderire ad un piano individuale pensionistico (P.I.P.)

 

Il Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo è una forma di pensione complementare individuale che serve per costruirsi una rendita integrativa da abbinare alla pensione.

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Il bello dei P.I.P. è la totale autonomia nella definizione dell’importo e della periodicità di contribuzione che posso essere variate a piacere nel corso del tempo. E’ possibile versare quando e quanto si vuole saltando anche interi anni e versando solamente in base alle proprie possibilità.

 

Il diritto all’erogazione avviene in contemporanea alle prestazioni stabiliti dal regime obbligatorio di appartenenza dell’agente di commercio, con un minimo di 5 anni di partecipazione al P.I.P.

 

Le somme versate sono deducibili per un massimo di €5.165,00 annui.

 

Raggiunta l’età pensionabile la tassazione del maturato prevista sarà al massimo del 15% riducibile fino al 9%.

 

Le prestazioni erogate dal fondo possono essere in forma di capitale (max 50%) o in forma di rendita periodica.

 

Per informazioni dettagliate visita il sito Enasrco al Link: http://www.enasarco.it/Notizie/prestazioni_integrative__criteri_e_procedure_2012

 

 


N.B.: I contenuti di questa pagina si riferiscono ad informazioni di carattere generale e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato. Come sempre, consiglio di consultare un esperto del settore.

Il Decreto Semplificazioni ha previsto la proroga al 30 giugno 2012 per il termine entro il quale le società che non hanno ancora provveduto, possono comunicare il loro indirizzo di posta elettronica certificata alla Camera di Commercio.

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L’adempimento che ha trovato quindi una ulteriore proroga dopo i chiarimenti del Ministero dello Sviluppo Economico che, nella circolare n.224402 del 2011, aveva indicato l’opportunità alla Camere di commercio di astenersi dall’applicare le sanzioni a società e soggetti che non abbiano provveduto alla comunicazione nei termini e di considerare come corretto anche l’adempimento tardivo, è ormai giunto a scadenza.

 

Le società che ancora non hanno una Casella di Posta Elettronica Certificata è necessario che si rivolgano a un gestore abilitato iscritto nell’elenco pubblicato sul sito di DigitPA, www.digitpa.gov.it.


N.B.: I contenuti di questa pagina si riferiscono ad informazioni di carattere generale e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato. Come sempre, consiglio di consultare un esperto del settore.

Dal 1° Gennaio 2012 anche il regime dei minimi ha subito modifiche sostanziali. Tali modifiche (si stima) che abbiano escluso il 96% degli (ex) aventi diritto.

 

Il nuovo regime dei minimi è utilizzabile solo da:

  • le persone fisiche che intraprendono una nuova attività di impresa o di lavoro autonomo;
  • le persone fisiche che hanno intrapreso una nuova attività di impresa o di lavoro autonomo dal 1° Gennaio 2008.

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Questi soggetti potranno usufruire del regime solo per l’anno di apertura e per i 4 anni successivi di attività, eccezion fatta per coloro che non hanno compiuto i 35 anni di età che possono proseguire fino al compimento del 35° anno di età.

 

Per potervi aderire:

  • non si deve avere esercitato alcuna attività di impresa o di lavoro autonomo, nei tre anni precedenti, neanche in forma associata o come collaboratore famigliare;
  • l’attività non deve essere la prosecuzione di un’altra già svolta sotto altra forma;
  • si deve rispettare quanto già previsto per il “vecchio” regime dei minimi.

 

Oltre ai benefici già previsti per il “vecchio” regime dei minimi, si aggiunge la diminuzione dell’imposta sostitutiva, che passa dall’attuale 20% al 5%.

 

Il vecchio regime dei minimi, chiamato “ex minimi” diventa un regime semplificato con l’esonero:

  • dalla registrazione e tenute delle scritture contabili ai fini IVA e alle imposte direttte;
  • dalle liquidazioni e dai versamenti periodici IVA;
  • dall’applicazione dell’Irap.

 

Gli “ex minimi” dovrebbero essere assoggettati agli studi di settore.

 


N.B.: I contenuti di questa pagina si riferiscono ad informazioni di carattere generale e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato. Come sempre, consiglio di consultare un esperto del settore.

Dal 1° Gennaio 2012 anche dal punto di vista pensionistico sono state introdotte alcune modifiche:

 

  • parificazione dell’età pensionabile delle donne a quella degli uomini (da 60 anni a 65),
  • introduzione di un sistema di quote senza incremento dell’anzianità contributiva minima,
  • introduzione del minimo di 90 per tutti dall’anno 2020 (somma tra età anagrafica e anzianità contributiva).

A titolo esplicativo:

 

 

Requisiti Anno di decorrenza
2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
Uomini quota 86 87 88 89 90
età minima 65 65 65 65 65
anzianità minima 20 20 20 20 20
Donne quota 82 83 84 85 86 87 88 89 90
età minima 61 61 62 62 63 63 64 64 65
anzianità minima 20 20 20 20 20 20 20 20 20

 

Questo vuol dire che per andare in pensione nell’anno 2016, gli uomini dovranno avere un minimo di età di 65 anni e, di conseguenza, un minimo di 25 anni di contributi per ottener la quota di 90 (anni 65+25 anzianità =90), mentre le donne nel 2016 dovranno avere un minimo di età di 63 anni e un minimo di 23 anni di contributi per ottener la quota di 86 (anni 63+23 anzianità =86).

 

Buon Lavoro.

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COME SEMPRE, CONSIGLIO DI CONSULTARE UN ESPERTO DEL SETTORE PER POTER USUFRUIRE AL MEGLIO DELLE INFORMAZIONI QUI PUBBLICATE.

Dal 1° Gennaio 2012 è entrato in vigore il nuovo regolamento delle attività istituzionali dell’Enasarco, apportando alcune sostanziali modifiche (al rialzo ovviamente) agli importi dovuti ai fini prvidenziali.

 

Nel dettaglio vengono stabiliti i minimali e i massimali e le aliquote applicabili per il periodo dall’anno 2012 all’anno 2020:

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Aliquota contributiva (da ripartire al 50% tra l’agente e la ditta mandante):
2012 => 13,50%
2013 => 13,75%
2014 => 14,20%
2015 => 14,65%
2016 => 15,10%
2017 => 15,55%
2018 => 16,00%
2019 => 16,50%
2020 => 17,00%

 

Massimali Provvigionali per Agenti Monomandatari:
2012 => €30.000,00
2013 => €32.500,00
2014 => €35.000,00
2015 => €37.500,00

 

Massimali Provvigionali per Agenti Plurimandatari:
2012 => €20.000,00
2013 => €22.000,00
2014 => €23.000,00
2015 => €25.000,00

 

Dal 2016 i massimali saranno rivalutati in base all’indice Istat (sia Monomandato che Plurimandato):

 

Minimali contributivi:
Agente monomandatario €800,00
Agente plurimandatario €400,00

 

Dal 2016 i minimali saranno rivalutati in base all’indice Istat (sia Monomandato che Plurimandato).

 

Buon Lavoro.

 

COME SEMPRE, CONSIGLIO DI CONSULTARE UN ESPERTO DEL SETTORE PER POTER USUFRUIRE AL MEGLIO DELLE INFORMAZIONI QUI PUBBLICATE.

Ogni tanto è bene ripassare alcune basilari regole relative al comportamento stradale per salvaguardare qualche punto della patente 🙂 , che per noi agenti di commercio è di fondamentale importanza.

LEGGE 120/2010.

Limiti di velocità (art.142):

  • 130 km/h per le autostrade,
  • 110 km/h per le strade extraurbane principali,
  • 90 km/h per le strade extraurbane secondarie e locali,
  • 50 km/h per le strade all’interno dei centri abitati, con la possibilità di elevare il limite fino ai 70 km/h (previa installazione dei corretti segnali).

Per le autostrade a 3 corsie più quella di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di apparecchiature per il calcolo della velocità media; la velocità massima può essere elevata fino a 150 km/h (previa installazione dei corretti segnali).

Sanzioni:

  • superare i limiti di velocità di non oltre i 10 km/h costa dai €38,00 ai €155,00,
  • superare i limiti di velocità oltre i 10 km/h ma non oltre i 40 km/h costa dai €155,00 ai €624,00,
  • superare i limiti di velocità oltre i 40 km/h ma non oltre i 60 km/h costa dai €500,00 ai €2.000,00 oltre all’immediata sospensione della patente dai 1 ai 3 mesi,
  • superare i limiti di velocità oltre i 60 km/h costa dai €779,00 ai €3.119,00 oltre all’immediata sospensione della patente dai 6 ai 12 mesi.

Recuperare i punti della Patente
I punti persi sulla patente possono essere riacquistati dopo il superamento di una prova di esame e/o frequentando corsi organizzati dalle autoscuole o da soggetti autorizzati dalla Motorizzazione.

Chi può rilevare la Velocità
Solo gli operatori della Polizia Municipale e della Polizia Provinciale possono accertare la velocità dei veicoli e solo mediante l’utilizzo di strumenti di proprietà degli stessi o acquisiti con contratti di locazione finanziaria o di noleggio a canone fisso (ovviamente in caso di Tutor o altri strumenti fissi non è obbligatorio la presenza della Polizia).

I pedoni (art.191):
è diventato obbligatorio fermarsi al transito dei pedoni in prossimità degli attraversamenti pedonali, pena la decurtazione fino ad otto punti della patente e l’ammenda da €150,00 a €599,00.

Notifica delle violazioni:
sono state ridotte le tempistiche entro le quali i verbali di contestazione delle violazioni del codice della strada devono essere notificati, da 150 giorni a 90 giorni.

Buon Lavoro.

COME SEMPRE, CONSIGLIO DI CONSULTARE UN ESPERTO DEL SETTORE PER POTER USUFRUIRE AL MEGLIO DELLE INFORMAZIONI QUI PUBBLICATE.

La negoziazione è un’attività quotidiana che fa parte della vita di ogni individuo.

Contrariamente a quanto si pensa la massima soddisfazione di una trattativa non la “guadagniamo” quando otteniamo quello che vogliamo, ma quando sia noi sia il nostro interlocutore raggiungiamo un giusto grado di soddisfazione, un giusto compromesso che ci permetta di ottenere benefici lasciando al nostro interlocutore la possibilità di fare altrettanto.

Il negoziato di successo deve permettere di soddisfare gli interessi di entrambi gli interlocutori, gettando le basi per futuri intenti e/o collaborazioni a lungo termine.

Nell’ottica della vendita, il negoziato “perfetto” consente di acquisire nuovi clienti che possano rimanerlo per molto tempo; è quindi di fondamentale importanza approcciarsi con un’ottica “win to win”, in cui le parti lavorino con lo scopo di uscirne egualmente soddisfatti.

Ovviamente in ogni trattativa molti fattori sono di importanza vitale:

  • – la nostra personalità,
  • – la nostra esperienza,
  • – il nostro istinto,
  • – il nostro grado di preparazione sull’argomento,
  • – l’effettiva validità degli argomenti da noi forniti,
  • – le tecniche di vendita,
  • – le tecniche di persuasione.

Tutti argomenti importanti che saranno tema dei prossimi post, in quanto di fondamentale importanza per la riuscita dell’attività di ogni venditore.

Per ora ti lascio a questo video-seminario gratuito, (pensa che i partecipanti che vedrai nel video hanno pagato €3000,00 a persona, per stare seduti in quella sala!).

Alla prossima.

P.S.: il video-seminario è visibile online SOLO PER POCHI GIORNI.