Imprenditori del Web

Bruno

Già a partire dal 20 ottobre 2012 tutte le ditte individuali di nuova iscrizione devono essere in possesso di una PEC (casella di posta elettronica certificata).

Per le imprese individuali già iscritte, è stabilito che debbano dotarsi di PEC e comunicarla al Registro Imprese entro il 30 giugno 2013.

La PEC può essere richiesta a uno dei gestori autorizzati, il cui elenco si può trovare al seguente indirizzo internet:

http://www.digitpa.gov.it/pec_elenco_gestori

Dopo aver scelto il gestore e ottenuta la PEC, questa va segnalata al Registro Imprese della CCIAA.

Tale comunicazione non è soggetta a diritti di segreteria e imposta di bollo.

Il soggetto interessato perciò potrà:

  1. richiedere la PEC (il costo varia a seconda del gestore scelto) e provvedere alla segnalazione alla CCIAA. In questo caso è necessario che il legale rappresentante possegga la “smart card” per poter apporre la firma digitale sulla pratica. Nel caso non si possegga la smart card, questa va richiesta alla CCIAA;
  2. richiedere la PEC e delegare al proprio commercialista la pratica di comunicazione alla CCIAA;
  3. delegare il proprio commercialista sia per la richiesta della PEC sia per la successiva comunicazione alla CCIAA.

Sul sito ENASARCO.IT nella sezione “Agenti” è disponibile il nuovo modello per la domanda di iscrizione e di contribuzione sostitutiva, per gli agenti che operano all’estero e non sono espressamente obbligati alla contribuzione e che desiderano beneficiare della tutela previdenziale e assistenziale garantita dalla Fondazione.

 

 

Leggi l’articolo completo sul sito Enasarco.

 

 

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Per gli Agenti di Commercio (lavoratori autonomi) esiste la possibilità di aderire ad un piano individuale pensionistico (P.I.P.)

 

Il Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo è una forma di pensione complementare individuale che serve per costruirsi una rendita integrativa da abbinare alla pensione.

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Il bello dei P.I.P. è la totale autonomia nella definizione dell’importo e della periodicità di contribuzione che posso essere variate a piacere nel corso del tempo. E’ possibile versare quando e quanto si vuole saltando anche interi anni e versando solamente in base alle proprie possibilità.

 

Il diritto all’erogazione avviene in contemporanea alle prestazioni stabiliti dal regime obbligatorio di appartenenza dell’agente di commercio, con un minimo di 5 anni di partecipazione al P.I.P.

 

Le somme versate sono deducibili per un massimo di €5.165,00 annui.

 

Raggiunta l’età pensionabile la tassazione del maturato prevista sarà al massimo del 15% riducibile fino al 9%.

 

Le prestazioni erogate dal fondo possono essere in forma di capitale (max 50%) o in forma di rendita periodica.

 

Per informazioni dettagliate visita il sito Enasrco al Link: http://www.enasarco.it/Notizie/prestazioni_integrative__criteri_e_procedure_2012

 

 


N.B.: I contenuti di questa pagina si riferiscono ad informazioni di carattere generale e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato. Come sempre, consiglio di consultare un esperto del settore.

Il Decreto Semplificazioni ha previsto la proroga al 30 giugno 2012 per il termine entro il quale le società che non hanno ancora provveduto, possono comunicare il loro indirizzo di posta elettronica certificata alla Camera di Commercio.

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L’adempimento che ha trovato quindi una ulteriore proroga dopo i chiarimenti del Ministero dello Sviluppo Economico che, nella circolare n.224402 del 2011, aveva indicato l’opportunità alla Camere di commercio di astenersi dall’applicare le sanzioni a società e soggetti che non abbiano provveduto alla comunicazione nei termini e di considerare come corretto anche l’adempimento tardivo, è ormai giunto a scadenza.

 

Le società che ancora non hanno una Casella di Posta Elettronica Certificata è necessario che si rivolgano a un gestore abilitato iscritto nell’elenco pubblicato sul sito di DigitPA, www.digitpa.gov.it.


N.B.: I contenuti di questa pagina si riferiscono ad informazioni di carattere generale e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato. Come sempre, consiglio di consultare un esperto del settore.

Dal 1° Gennaio 2012 anche il regime dei minimi ha subito modifiche sostanziali. Tali modifiche (si stima) che abbiano escluso il 96% degli (ex) aventi diritto.

 

Il nuovo regime dei minimi è utilizzabile solo da:

  • le persone fisiche che intraprendono una nuova attività di impresa o di lavoro autonomo;
  • le persone fisiche che hanno intrapreso una nuova attività di impresa o di lavoro autonomo dal 1° Gennaio 2008.

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Questi soggetti potranno usufruire del regime solo per l’anno di apertura e per i 4 anni successivi di attività, eccezion fatta per coloro che non hanno compiuto i 35 anni di età che possono proseguire fino al compimento del 35° anno di età.

 

Per potervi aderire:

  • non si deve avere esercitato alcuna attività di impresa o di lavoro autonomo, nei tre anni precedenti, neanche in forma associata o come collaboratore famigliare;
  • l’attività non deve essere la prosecuzione di un’altra già svolta sotto altra forma;
  • si deve rispettare quanto già previsto per il “vecchio” regime dei minimi.

 

Oltre ai benefici già previsti per il “vecchio” regime dei minimi, si aggiunge la diminuzione dell’imposta sostitutiva, che passa dall’attuale 20% al 5%.

 

Il vecchio regime dei minimi, chiamato “ex minimi” diventa un regime semplificato con l’esonero:

  • dalla registrazione e tenute delle scritture contabili ai fini IVA e alle imposte direttte;
  • dalle liquidazioni e dai versamenti periodici IVA;
  • dall’applicazione dell’Irap.

 

Gli “ex minimi” dovrebbero essere assoggettati agli studi di settore.

 


N.B.: I contenuti di questa pagina si riferiscono ad informazioni di carattere generale e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato. Come sempre, consiglio di consultare un esperto del settore.

Dal 1° Gennaio 2012 anche dal punto di vista pensionistico sono state introdotte alcune modifiche:

 

  • parificazione dell’età pensionabile delle donne a quella degli uomini (da 60 anni a 65),
  • introduzione di un sistema di quote senza incremento dell’anzianità contributiva minima,
  • introduzione del minimo di 90 per tutti dall’anno 2020 (somma tra età anagrafica e anzianità contributiva).

A titolo esplicativo:

 

 

Requisiti Anno di decorrenza
2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
Uomini quota 86 87 88 89 90
età minima 65 65 65 65 65
anzianità minima 20 20 20 20 20
Donne quota 82 83 84 85 86 87 88 89 90
età minima 61 61 62 62 63 63 64 64 65
anzianità minima 20 20 20 20 20 20 20 20 20

 

Questo vuol dire che per andare in pensione nell’anno 2016, gli uomini dovranno avere un minimo di età di 65 anni e, di conseguenza, un minimo di 25 anni di contributi per ottener la quota di 90 (anni 65+25 anzianità =90), mentre le donne nel 2016 dovranno avere un minimo di età di 63 anni e un minimo di 23 anni di contributi per ottener la quota di 86 (anni 63+23 anzianità =86).

 

Buon Lavoro.

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COME SEMPRE, CONSIGLIO DI CONSULTARE UN ESPERTO DEL SETTORE PER POTER USUFRUIRE AL MEGLIO DELLE INFORMAZIONI QUI PUBBLICATE.

Dal 1° Gennaio 2012 è entrato in vigore il nuovo regolamento delle attività istituzionali dell’Enasarco, apportando alcune sostanziali modifiche (al rialzo ovviamente) agli importi dovuti ai fini prvidenziali.

 

Nel dettaglio vengono stabiliti i minimali e i massimali e le aliquote applicabili per il periodo dall’anno 2012 all’anno 2020:

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Aliquota contributiva (da ripartire al 50% tra l’agente e la ditta mandante):
2012 => 13,50%
2013 => 13,75%
2014 => 14,20%
2015 => 14,65%
2016 => 15,10%
2017 => 15,55%
2018 => 16,00%
2019 => 16,50%
2020 => 17,00%

 

Massimali Provvigionali per Agenti Monomandatari:
2012 => €30.000,00
2013 => €32.500,00
2014 => €35.000,00
2015 => €37.500,00

 

Massimali Provvigionali per Agenti Plurimandatari:
2012 => €20.000,00
2013 => €22.000,00
2014 => €23.000,00
2015 => €25.000,00

 

Dal 2016 i massimali saranno rivalutati in base all’indice Istat (sia Monomandato che Plurimandato):

 

Minimali contributivi:
Agente monomandatario €800,00
Agente plurimandatario €400,00

 

Dal 2016 i minimali saranno rivalutati in base all’indice Istat (sia Monomandato che Plurimandato).

 

Buon Lavoro.

 

COME SEMPRE, CONSIGLIO DI CONSULTARE UN ESPERTO DEL SETTORE PER POTER USUFRUIRE AL MEGLIO DELLE INFORMAZIONI QUI PUBBLICATE.

Ogni tanto è bene ripassare alcune basilari regole relative al comportamento stradale per salvaguardare qualche punto della patente 🙂 , che per noi agenti di commercio è di fondamentale importanza.

LEGGE 120/2010.

Limiti di velocità (art.142):

  • 130 km/h per le autostrade,
  • 110 km/h per le strade extraurbane principali,
  • 90 km/h per le strade extraurbane secondarie e locali,
  • 50 km/h per le strade all’interno dei centri abitati, con la possibilità di elevare il limite fino ai 70 km/h (previa installazione dei corretti segnali).

Per le autostrade a 3 corsie più quella di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di apparecchiature per il calcolo della velocità media; la velocità massima può essere elevata fino a 150 km/h (previa installazione dei corretti segnali).

Sanzioni:

  • superare i limiti di velocità di non oltre i 10 km/h costa dai €38,00 ai €155,00,
  • superare i limiti di velocità oltre i 10 km/h ma non oltre i 40 km/h costa dai €155,00 ai €624,00,
  • superare i limiti di velocità oltre i 40 km/h ma non oltre i 60 km/h costa dai €500,00 ai €2.000,00 oltre all’immediata sospensione della patente dai 1 ai 3 mesi,
  • superare i limiti di velocità oltre i 60 km/h costa dai €779,00 ai €3.119,00 oltre all’immediata sospensione della patente dai 6 ai 12 mesi.

Recuperare i punti della Patente
I punti persi sulla patente possono essere riacquistati dopo il superamento di una prova di esame e/o frequentando corsi organizzati dalle autoscuole o da soggetti autorizzati dalla Motorizzazione.

Chi può rilevare la Velocità
Solo gli operatori della Polizia Municipale e della Polizia Provinciale possono accertare la velocità dei veicoli e solo mediante l’utilizzo di strumenti di proprietà degli stessi o acquisiti con contratti di locazione finanziaria o di noleggio a canone fisso (ovviamente in caso di Tutor o altri strumenti fissi non è obbligatorio la presenza della Polizia).

I pedoni (art.191):
è diventato obbligatorio fermarsi al transito dei pedoni in prossimità degli attraversamenti pedonali, pena la decurtazione fino ad otto punti della patente e l’ammenda da €150,00 a €599,00.

Notifica delle violazioni:
sono state ridotte le tempistiche entro le quali i verbali di contestazione delle violazioni del codice della strada devono essere notificati, da 150 giorni a 90 giorni.

Buon Lavoro.

COME SEMPRE, CONSIGLIO DI CONSULTARE UN ESPERTO DEL SETTORE PER POTER USUFRUIRE AL MEGLIO DELLE INFORMAZIONI QUI PUBBLICATE.

La negoziazione è un’attività quotidiana che fa parte della vita di ogni individuo.

Contrariamente a quanto si pensa la massima soddisfazione di una trattativa non la “guadagniamo” quando otteniamo quello che vogliamo, ma quando sia noi sia il nostro interlocutore raggiungiamo un giusto grado di soddisfazione, un giusto compromesso che ci permetta di ottenere benefici lasciando al nostro interlocutore la possibilità di fare altrettanto.

Il negoziato di successo deve permettere di soddisfare gli interessi di entrambi gli interlocutori, gettando le basi per futuri intenti e/o collaborazioni a lungo termine.

Nell’ottica della vendita, il negoziato “perfetto” consente di acquisire nuovi clienti che possano rimanerlo per molto tempo; è quindi di fondamentale importanza approcciarsi con un’ottica “win to win”, in cui le parti lavorino con lo scopo di uscirne egualmente soddisfatti.

Ovviamente in ogni trattativa molti fattori sono di importanza vitale:

  • – la nostra personalità,
  • – la nostra esperienza,
  • – il nostro istinto,
  • – il nostro grado di preparazione sull’argomento,
  • – l’effettiva validità degli argomenti da noi forniti,
  • – le tecniche di vendita,
  • – le tecniche di persuasione.

Tutti argomenti importanti che saranno tema dei prossimi post, in quanto di fondamentale importanza per la riuscita dell’attività di ogni venditore.

Per ora ti lascio a questo video-seminario gratuito, (pensa che i partecipanti che vedrai nel video hanno pagato €3000,00 a persona, per stare seduti in quella sala!).

Alla prossima.

P.S.: il video-seminario è visibile online SOLO PER POCHI GIORNI.

…è ormai risaputo che il metodo più semplice e più funzionale per iniziare un’attività online è possedere un BLOG e metterlo a “RENDITA”.

Paradossalmente, però, l’ostacolo principale che la maggioranza dei neo-marketer incontra è la parte tecnica: come installare un blog e come gestirlo!

Questo ostacolo è, purtroppo, quello che separa il neo-marketer dal suo primo guadagno online.

Per questo motivo, da un pò di tempo, ero alla ricerca di un corso completo e realizzato a regola d’arte che mi sentissi di consigliare a chi ne avesse avuto necessità.

Proprio oggi parlando con un collega dell’argomento, sono venuto a conoscenza dell‘imminente uscita di un incredibile VIDEOCORSO su WordPress e sul fare BUSINESS con i Blog.

Il CORSO è:

  • immediatamente scaricabile sul tuo computer,
  • della durata di circa 7 ore,
  • visuale, interamente ripreso con la video camera e completato con svariati tutorial relativi a come installare un blog wordpress da zero.

Il corso è adatto ad ogni principiante ma anche consigliatissimo a chi non ha ancora avuto il tempo di capire tutte le molteplici funzioni e quali plug-in sono più utili al Business, con WordPress.

“WordPress Video Express”.

Purtroppo però, ne sono venuto a conoscenza TARDI, infatti il lancio è previsto OGGI ALLE ORE 18.00.

Non che ne finiscano le copie, intendiamoci, è che per i PRIMI CENTO (100) ACQUIRENTI SONO previsti 5 OMAGGI IMPERDIBILI (è brutto essere il 101 acquirente, non credi?)

Buon Business a tutti.

N.B.: anche questo è un’altro collega di cerchia ristretta. Chi ha orecchie per intendere…

La vendita è un’arte complessa e laboriosa.

Non ci si può più improvvisare venditori. Ogni singola vendita deve essere ragionata ed elaborata molto dettagliatamente.

Sostanzialmente si deve essere in grado di raccogliere le informazioni relative al cliente, scoprirne le logiche e le persone che prendono le decisioni di acquisto, adattare il prodotto alle esigenze del cliente, promuovere la propria immagine, eticamente ineccepibile, al cliente, supportare il cliente in tutte le fasi decisionali e fidelizzare il cliente.

Da ciò scaturisce che per ottenere successi nelle vendite:

  • 1- si deve dedicare molto tempo allo studio ed alla conoscenza delle tecniche di vendita ,
  • 2- si deve dedicare molto tempo allo studio ed alla conoscenza del singolo cliente,

(di conseguenza)

  • 3- si devono evitare “come la peste” i clienti poco remunerativi (avendo sempre in mente la legge di pareto 80/20).

Un’ultima osservazione; teniamo sempre in considerazione che una vendita è soddisfacente solo se soddisfa tutti gli attori impegnati nella compra vendita:

  • il cliente che deve ottenere un beneficio uguale o superiore al valore speso,
  • il mandante (produttore, fornitore ecc.) che deve vendere il proprio prodotto/servizio,
  • il venditore che deve ottenere piena soddisfazione nella vendita, sia morale (stima) che economica.

Buone Vendite!

La presenza sul mercato di un venditore è indiscutibilmente legata alla sua reputazione.

La buona reputazione del venditore è indissolubilmente legata alla soddisfazione del cliente.

La soddisfazione del cliente è inscindibilmente legata alla capacità del venditore di fornirgli supporto. Supporto irreprensibile, professionale, puntuale e di qualità.

Instaurare fiducia con il cliente è l’unica discriminante tra avere clienti e non averne.

Una fiducia che il venditore si può conquistare attraverso tutta la trattativa di vendita, ma che si guadagna principalmente gestendo e supportando metodicamente il cliente nel post-vendita.

Il post-vendita è il momento in cui il cliente si sente più vulnerabile. Ha acquistato il prodotto, lo ha pagato e adesso si sente solo, spesso sotto osservazione (responsabili e/o collaboratori e/o famigliari) e deve essere rassicurato ed aiutato nella soluzione di qualsiasi eventuale problema logistico e non.

Il supporto nel post-vendita ci permette di creare un legame con il cliente che trova in noi un consulente più che un venditore in cui si deve poter rivolgere e affidarsi per ottenere risposte e informazioni oneste ed efficaci.

Il supporto nel post-vendita è talmente importante che è estremamente necessario fornirlo, cioè, contattare il cliente, anche se non richiesto dal cliente stesso. Proprio per verificare il grado di soddisfazione del cliente, per fugare ogni eventuale dubbio e per creare famigliarità.

Quella famigliarità necessaria al venditore per poter proporre senza remore soluzioni complementari, integrative o migliorative del prodotto venduto. Quella famigliarità capace di infondere al cliente sicurezza nelle nostre capacità al punto di delegarci la scelta di cosa acquistare; di chiederci consigli anche in merito alle scelte aziendali; di seguirci anche quando cambiamo azienda (il cliente compra il venditore); di dirci in modo chiaro come stanno le cose; di non chiedere sconti ecc.

Queste continue reiterazioni creano fiducia e soddisfazione nel cliente che si sentirà di raccomandare il venditore anche ad altri, colleghi parenti ed amici creando un passaparola positivo. Una sorta di marketing diretto decisamente molto determinante e potente nel trasportare il passaparola (in quanto proveniente da esperienza diretta).

Un cliente soddisfatto è la miglior pubblicità che si possa desiderare.

(continua…)

P.S.:  TESTO CONSIGLIATO

Dal 31 luglio 2010 le attività di Agente e Rappresentante di commercio, possono essere iniziate con la presentazione di una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) al Registro Imprese della Camera di Commercio.

L’impresa, individuale o societaria, iscritta nel registro delle imprese in seguito alla presentazione della SCIA, viene iscritta d’ufficio nei corrispondenti albi e ruoli, provvisoriamente mantenuti in base ad indicazioni ministeriali.

Di seguito elenco parte dell’articolo 19 della legge 122 del 30/7/2010, che puoi consultare integralmente qui.

[omissis…] ( 4-bis. L’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e’ sostituito dal seguente:
«ART. 19. – (Segnalazione certificata di inizio attivita’ – Scia).
– 1. Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l’esercizio di attivita’ imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento di requisiti e
presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli stessi, e’ sostituito da una segnalazione dell’interessato, con la sola esclusione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia, all’amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonche’ di quelli imposti dalla normativa comunitaria. La segnalazione e’ corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorieta’ per quanto riguarda tutti gli stati, le qualita’ personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nonche’ dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati, ovvero dalle dichiarazioni di conformita’ da parte dell’Agenzia delle imprese di cui all’articolo 38, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti di cui al primo periodo; tali attestazioni e asseverazioni sono corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell’amministrazione. Nei casi in cui la legge prevede l’acquisizione di pareri di organi o enti appositi, ovvero l’esecuzione di verifiche preventive, essi sono comunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni di cui al presente comma, salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti. [omissis…]

COME SEMPRE, CONSIGLIO DI CONSULTARE UN ESPERTO DEL SETTORE PER POTER USUFRUIRE AL MEGLIO DELLE INFORMAZIONI QUI PUBBLICATE.

Anche riuscendo ad identificare le problematiche del cliente e riuscendo ad adattare perfettamente il nostro prodotto alle sue reali necessità, è molto improbabile che la trattativa trovi la sua naturale risoluzione in un acquisto immediato e la vendita si risolva in un unico incontro.

Molte volte le decisioni relative agli acquisti necessitano di innumerevoli ulteriori conferme che il cliente ricercherà visionando altre proposte concorrenti, con conoscenti e/o amici pseudo-esperti, discutendone con veri o presunti consulenti dai quali vorrebbe acquisire maggiori conoscenze e/o rassicurazioni mettendo, volontariamente o no, in discussione le informazioni che gli abbiamo fornito.

Risulta, quindi, di importanza fondamentale presentare un offerta unica, chiara, onesta e convincente che riesca a fugare tutti gli eventuali dubbi del cliente e che regga indiscutibilmente alle critiche mosse successivamente dagli “esperti” anche in nostra assenza.

Per far ciò una attività molto importante è quella di preparare (su richiesta o no) un report e/o un preventivo personalizzato da inviare successivamente alla prima visita, che metta in evidenza quanto discusso nella fase di colloquio.

Che evidenzi indiscutibilmente i benefici (quelli identificati in fase di colloquio) che il cliente otterrà grazie all’acquisto.

Questo oltre ad essere un ottimo promemoria per il cliente, serve sostanzialmente per presidiare una fase di acquisto che normalmente sfugge al nostro controllo, che spesso assume un ruolo di importanza fondamentale e che potrebbe precludere il contatto successivo.

ATTENZIONE, di importanza fondamentale non fornire brochure, cataloghi o strumenti impersonali di vendita che potrebbero enfatizzare caratteristiche non richieste e/o spersonalizzare il rapporto.

(continua…)

P.S.: TESTO CONSIGLIATO

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