Imprenditori del Web

Bruno

Il FIRR o Fondo Indennità Risoluzione Rapporto spettante a noi (agenti o rappresentanti di commercio) viene erogato direttamente dalla Fondazione Enasarco che utilizza i contributi versati annualmente dalle aziende mandanti.
I versamenti contributivi delle aziende mandanti, vengono effettuati secondo aliquote stabilite dagli accordi economici collettivi proporzionalmente alle provvigioni liquidate.

Le regole di accantonamento relative alle percentuali di accantonamento del FIRR variano in relazione a tre parametri:

  • ammontare totale delle provvigioni dell’anno solare (anno precedente),
  • tipologia di contratto, monomandato o plurimandato,
  • numero di mesi lavorati dell’anno solare contributivo in esame.

Le aliquote Firr-Fondo Indennità Risoluzione Rapporto (da parte di coloro che sono aderenti alle organizzazioni sindacali stipulanti) sono attualmente stabilite nelle seguenti misure:

Agenti e rappresentanti monomandatari

  • 4% sulle provvigioni fino a euro €12.400,00 annui,
  • 2% sulla quota delle provvigioni tra euro €12.400,01 e €18.600,00 annui,
  • 1% sulla quota delle provvigioni oltre euro €18.600,00 annui.

Agenti e rappresentanti plurimandatari

  • 4% sulle provvigioni fino a euro €6.200,00 annui,
  • 2% sulla quota delle provvigioni tra euro €6.200,01 e €9.300,00 annui,
  • 1% sulla quota delle provvigioni oltre euro €9.300,00 annui.

N.B.: un mese coperto solo in parte è da valutare come intero.
Le somme corrisposte a titolo di rimborso o concorso spese sono da includere nel computo.

Considerando l’ipotesi di inizio o cessazione del rapporto di collaborazione dell’agente (o rappresentante di commercio) in mesi diversi di quelli di Gennaio (per l’inizio della collaborazione) o di Dicembre (per la fine della collaborazione), le provvigioni da rapportare alle aliquote, sono proporzionali ai mesi lavorati e, di conseguenza, ridotte in proporzione ai mesi di effettiva durata del rapporto nel corso dell’anno medesimo.

A titolo di esempio, si consideri che nel caso di termine del rapporto nel mese di Novembre per un contratto monomandatario, il 4% di aliquota è da rapportare agli undici dodicesimi di €12.400,00 e cioè ad €11366,67; in egual modo per tutti gli altri casi.

Ricapitolando, per calcolare il FIRR:

(provvigioni annue + rimborso spese) * x/12 * % aliquota = FIRR

Se vuoi calcolarlo online vai sul sito della Fondazione Enasarco

Buon Lavoro e Buon Anno.

N.B.: I contenuti di questa pagina si riferiscono ad informazioni di carattere generale e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato. Come sempre, consiglio di consultare un esperto del settore.

Dallo scorso 1° ottobre 2009 è possibile assolvere a tutti gli adempimenti relativi al Registro delle imprese (INPS, INAIL e Agenzia delle Entrate) con una comunicazione unica, un unico modulo, da inviare via Internet alle Camere di Commercio, per aprire una nuova impresa.

L’art. 23, comma 13, del D.L. 78/2009 (convertito nella legge n. 102/2009) ha fissato al 1° ottobre scorso la partenza della comunicazione unica al Registro delle imprese per avviare un’attività d’impresa, mentre il servizio per le variazioni e cessazioni sarà attivo in un secondo momento. Dal 31 marzo 2010 sarà l’unico modo per poter aprire una nuova impresa.

Quali adempimenti sono possibili durante questa prima fase?
Con circolare n. 14594/2009, Unioncamere ha ricordato che – d’intesa con l’Agenzia delle Entrate, l’INPS e l’INAIL – , la nuova procedura potrà essere utilizzata per:

  • dichiarazione di inizio attività, variazioni dati e cessazioni dell’attività ai fini IVA;
  • domanda di iscrizione di nuove imprese, modifica e cessazione nel Registro delle imprese e nel R.E.A. (escluso il deposito di bilancio);
  • domanda di iscrizione ai fini INAIL (le variazioni e le cessazioni saranno rese disponibili nei primi giorni del 2010);
  • domanda di iscrizione, variazione e cessazione al Registro delle imprese con effetto per l’INPS relativamente alle imprese artigiane ed esercenti attività commerciali;
  • domanda di iscrizione e cessazione di impresa con dipendenti ai fini INPS;
  • variazione dei dati d’impresa con dipendenti sempre ai fini INPS;
  • domanda di iscrizione di impresa agricola ai fini INPS (le variazioni e le cessazioni saranno rese disponibili, invece, nel mesi di febbraio 2010).

La presentazione della comunicazione unica richiede:

  • il possesso della firma digitale da parte degli interessati che devono sottoscrivere digitalmente il modello,
  • l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dell’utente, al quale saranno trasmesse tutte le comunicazioni relative al procedimento.

Per le imprese individuali sprovviste di casella di posta elettronica certificata, la Camera di commercio destinataria della domanda provvederà all’assegnazione di una casella di posta elettronica certificata senza costi per l’impresa.

Le società, invece, dovranno iscrivere nel Registro delle imprese il proprio indirizzo di posta elettronica certificata in sede di presentazione della domanda di iscrizione all’ufficio stesso.

In seguito all’invio della comunicazione unica verranno attivate una serie di verifiche che potranno dare esito:

  • non positivo = la domanda sarà irricevibile e verrà subito comunicato sulla PEC del richiedente,
  • positivo = la domanda viene protocollata immediatamente nel sistema del registro delle imprese e il sistema rilascerà la ricevuta che costituisce titolo per l’immediato avvio dell’attività imprenditoriale. (ovviamente la ricevuta verrà inviata alla PEC del richiedente).

PER INFORMAZIONI PIU’ CHIARE E PRECISE:

le Camere di commercio hanno reso gratuito l’utilizzo del software ComUnica, che guida l’utente nella compilazione del modello e hanno pubblicato sul sito internet www.registroimprese.it la Guida alla compilazione della comunicazione unica d’impresa.

COME SEMPRE, CONSIGLIO DI CONSULTARE UN ESPERTO DEL SETTORE PER POTER USUFRUIRE AL MEGLIO DELLE INFORMAZIONI QUI PUBBLICATE.

Archiviata anche la decisione su quale compagnia telefonica faccia al caso nostro per la connessione internet mobile, possiamo dedicarci ad “implementare le funzioni” del nostro ufficio virtuale (per essere finalmente liberi di vivere):

  • otteniamo un numero di telefono “mobile”.

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Ma mobile veramente!   Un vero numero mobile dovrebbe permetterci la massima mobilità 🙂 . Un numero, cioè, raggiungibile in ogni parte del globo, senza che ciò sia visibile e più costoso per chi ci vuole chiamare.   A tal proposito ci viene in aiuto Skype con la funzione SkypeIn.

 

Con SkypeIn, puoi avere un tuo numero personale “on line”. Un numero che può essere usato da chiunque per contattarti con i mezzi tradizionali (telefono fisso o cellulare), senza cioè l’utilizzo di Skype.

 

Chi ti cerca potrà comporre il tuo numero online da un telefono fisso o un cellulare; Skype squillerà e potrai rispondere dovunque tu sia dal tuo cellulare Skype o dal tuo computer; oppure se non sei collegato, potrai:

  • impostare l’inoltro di chiamata, che invierà la chiamata ad un numero di telefonia fissa o ad un numero cellulare a costi “microscopici” (con un’abbonamento addirittura gratis),
  • abbinare un servizio di segreteria telefonica (VoiceMail) al tuo numero SkypeIn in modo di non perdere alcuna chiamata indipendentemente dal fuso orario in cui vivi. Le chiamate senza risposta vengono inviate alla Voicemail e potrai ascoltare i messaggi quando e dove meglio credi: devi solo accedere a Skype.

 

Il numero SkypeIn è un numero dotato di un prefisso di zona tradizionale (02 Milano, 06 Roma ecc.), permette perciò di “sembrare” un numero tradizionale, può anche essere configurato in modo che venga visualizzato sul fisso o sul cellulare di chi chiami.In questo modo gli altri sapranno che sei tu a chiamare.

 

Chi ti chiama dall’Italia pagherà esattamente la stessa tariffa che pagherebbe con un numero tradizionale; il bello di tutto ciò è che tu potrai, invece, essere dove ti pare a fare ciò che vuoi, perchè sarai comunque in grado di ricevere la telefonata.

 

Buon Business a tutti.

La risposta è : “Studiando”.studiare

Per lavorare sul web e guadagnare, infatti, non è necessario avere alcun talento particolare.

Per iniziare a guadagnare on line è necessario essere persone “normali” con esperienze “normali” e con passioni “normali”, ma con voglia di imparare.

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Imparare si, ma… COSA?!?

Partiamo dall’inizio.

 

Nel web esistono talmente tante opinioni e informazioni, spesso contrastanti, in merito al guadagno on line, che a volte viene il dubbio che sia davvero possibile guadagnare con internet.

 

Fin dall’inizio della nostra carriera on line, dobbiamo cercare con il “lanternino” ogni singola informazione disponibile , ponderarla, testarla e farla nostra al fine di poterla rendere produttiva.

 

Spesso però accade che durante questo percorso, le innumerevoli opportunità in cui ci imbattiamo 🙂 , ci inducono a cambiare strada svariate volte, credendo di aver trovato una business migliore all’attuale, non permettendoci di ottenere risultati in alcun campo. Come recita il noto proverbio “Chi troppo vuole nulla stringe”.

 

Una mia abitudine, alla quale non derogo mai, è quella di affrontare ogni nuova attività (qualunque essa sia) con una adeguata preparazione.

 

Credo, infatti, che sia la mancanza di preparazione e la totale assenza di impegno che pregiudichi ogni attività e crei la discordanza di opinioni che spesso si trovano nei vari forum di discussione.

 

Crearsi un facile alibi sminuendo e contestando le opportunità di guadagno disponibili on line non crea ricchezza. Bisogna, invece, assumersi le proprie responsabilità e prendere in mano le redini della vita senza inventarsi facili pretesti. Alla mancanza di guadagno (a mio parere) non corrisponde una mancanza di opportunità ma essenzialmente una mancanza di preparazione e d’impegno.

 

Nessuno “oserebbe” gestire la contabilità di un’azienda solo per aver letto “Il sole 24 ore”, come nessuno “oserebbe” installare un’impianto elettrico con solo il manuale del “perfetto elettricista” ecc. Sulla rete (web), invece, si pensa di potersi cimentare in qualsiasi attività (con lucro) senza alcuna preparazione.

 

La realtà è che esistono svariati metodi per guadagnare sul web in maniera proficua; al limite il problema è conoscerli e saperli implementare.

 

Oggi, per fortuna, esiste qualcuno che ha fatto un po’ di luce e ha generato un metodo per imparare a guadagnare!

 

Un perfetto percorso di studi che ti metta in condizione di poter essere a conoscenza di ciò di cui necessiti per operare on line, non solo dal punto di vista teorico ma anche dal punto di vista pratico.

 

La prima scuola del web: cerchia ristretta.

 

Cerchia ristretta (un progetto del quale parlavo già all’inizio del 2008) è finalmente aperta a tutti coloro che vogliono diventare dei professionisti del web, seguendo un corso che dia loro (step by step) tutti gli strumenti necessari.

 

Il piano di formazione prevede, ad esempio, quali siano esattamente, le attività da svolgere nei primi 90 giorni di attività on line senza doversi inventare niente.

 

Inoltre, all’interno della scuola, viene svelata la più grande opportunità di guadagno che la rete mette a disposizione (e come sfruttarla a dovere): l’infomarketing.

 

Questa è la vera grande opportunità del prossimo decennio. Chi sarà pronto prima, ovviamente, avrà maggiori opportunità!

 

Ma cos’è l’infomarketing?

 

L’infomarketing, in pratica, consiste nel vendere informazioni via web, sotto forma di prodotti digitali.

 

La cosa appetibile è che gli unici “strumenti” dei quali avrai bisogno sono solo le tue conoscenze, le tue passioni e le tue competenze.

 

Per il resto, hai massima libertà di azione, per creare i tuoi infoprodotti. Potrai realizzare e-book, file audio mp3, video o addirittura realizzare video-conferenze… e perchè no, anche più di una di queste cose assieme. 🙂

 

Capirai esattamente come realizzare il tuo redditizio business online. Offrendo un contenuto di vero valore, hai davanti la migliore occasione per guadagnare continuativamente e abbondantemente online.

 

Ma non è solo un modo straordinariamente efficace, è anche un modo estremamente creativo, piacevole e soddisfacente che ti permette di guadagnare “costringendoti” ad occuparti delle tue passioni.

 

Per questo è importante non farsi fuorviare da cattive informazioni (spesso create da chi già lavora sul web, per diminuire la concorrenza), ma, invece, iniziare da subito ad occuparsi di business on line.

 

Se ancora hai dei dubbi, trovi tutta la verità su come trasformare le tue passioni in una professione soddisfacente e remunerativa nel nuovo video seminario gratuito dell’amico Italo Cillo: Guadagnare online con le tue passioni? Tutta la verità!.

 

In bocca al lupo!

Cambiare compagnia assicurativa. Come e quando.

 

Grazie ad una legge del 2007 che introduce nuove “misure per la concorrenza e per la tutela del consumatore nei servizi assicurativi“, oggi è molto più facile e veloce cambiare compagnia assicurativa. Le polizze assicurative che un tempo richiedevano oneri e/o preavviso di 60 giorni per rescindere, alla scadenza annuale i contratti assicurativi auto, ora possono essere svincolate con solo 15 giorni di anticipo anche tramite fax.

Tipi di contratto.

I contratti normalmente possono essere di due tipi:

  1. rinnovo tacito,
  2. estinzione a scadenza.

 

Nel primo caso l’assicurazione viene rinnovata automaticamente di anno in anno a meno di una disdetta, nel secondo caso l’assicurazione non viene automaticamente rinnovata ma viene disdetta automaticamente alla scadenza.

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Rescissione del contratto.

Per poter rescindere un contratto assicurativo auto, possiamo ricorrere ad uno dei seguenti motivi:

  • scadenza del contratto
  • modifica dei premi (aumento, a volte anche in caso di riduzione)
  • cambio del proprietario del veicolo
  • cambio del veicolo
  • sinistro

 

Scadenza contratto
Nel periodo di rinnovo annuale del proprio premio assicurativo si ha la facoltà di svincolare il rapporto con la società di assicurazione a rinnovo tacito previo invio di fax o lettera raccomandata (meglio entrambi) almeno 15 giorni prima della scadenza del contratto. Ovviamente nell’eventualità di un contratto a estinzione a scadenza è sufficiente lasciare scadere l?’assicurazione.

 

Modifica dei premi
La compagnia assicurativa ha facoltà di modificare i premi o le condizioni generali assicurative a partire dall’anno assicurativo successivo.
Se l’assicurato non dovesse essere d’accordo, può disdire il contratto alla fine dell’anno assicurativo. Inoltre nel caso in cui la compagnia comunichi un aumento percentuale del premio superiore al tasso di inflazione programmato la disdetta può essere inviata, in qualunque momento, fino al giorno di scadenza della polizza, sempre con raccomandata o fax.

 

Cambio del proprietario del veicolo
Nel caso del cambio di proprietario diritti e obblighi dell’assicurazione responsabilità civile passano al nuovo proprietario. Il nuovo proprietario può disdire il contratto entro 14 giorni dopo il cambiamento.

 

Cambio del veicolo
Con il cambiamento di veicolo è possibile cambiare assicurazione senza perdere il premio già versato. Il premio versato viene restituito proporzionalmente.

 

Sinistro
Dopo qualsiasi incidente per il quale l’assicurazione fornisce una prestazione, il contratto può essere disdetto da entrambe le parti.

  • Disdetta dell’assicurato: possibile fino a 14 giorni dopo che la compagnia ha comunicato di assumersi le spese. La copertura termina nel momento in cui la compagnia assicurativa riceve la disdetta. Il premio già versato viene restituito proporzionalmente. Eccezione: se il veicolo era assicurato dalla stessa assicurazione da meno di un anno o se si trattava di un danno totale.
  • Disdetta dell’assicuratore: possibile al più tardi al momento del pagamento. La copertura termina 14 giorni dopo la ricevuta della disdetta. Il premio già versato viene restituito proporzionalmente.

 

N.B.: Ovviamente, consiglio vivamente di leggere attentamente il contratto assicurativo e di consultare il proprio assicuratore di fiducia per comparare le normative con la propria situazione.

 

P.S.: Ricordatevi che chi ha un’auto assicurata e ne assicura una seconda (di cui è proprietario dal 1° febbraio 2007) parte dalla stessa classe di merito della prima macchina.

 

Di seguito i link alle leggi di riferimento:

Decreto-legge 31 Gennaio 2007, n.7

Conversione in legge decreto-legge 31 Gennaio 2007, n.7 (con relative modifiche)

 

P.P.S.: attenzione ai contratti pluriennali!!!
Disegno di legge n.1441 convertito in legge il 9 luglio (ddl 1195 B), con l’articolo 21, viene data la possibilità alle assicurazioni di proporre contratti pluriennali…
“(estratto dal ddl)…
3. Al primo comma dell’articolo 1899 del codice civile, il secondo periodo e` sostituito dai seguenti: «L’assicuratore, in alternativa ad una copertura di durata annuale, puo` proporre una copertura di durata poliennale a fronte di una riduzione del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura dal contratto annuale. In questo caso, se il contratto supera i cinque anni, l’assicurato, trascorso il quinquennio, ha facolta` di recedere dal contratto con preavviso di sessanta giorni e con effetto dalla fine dell’annualita` nel corso della quale la facolta` di recesso e` stata esercitata».
4. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano ai contratti stipulati successivamente
alla data di entrata in vigore della presente legge…”

Effettivamente, nel Web esistono metodi di guadagno molto semplici da attuare e che non necessitano di conoscenze o doti particolari. I sondaggi pagati ne sono un esempio.

 

Cosa sono i “sondaggi pagati”?

 

I “sondaggi pagati”, sono un metodo di guadagno che ti permettono di influenzare la produzione di beni e servizi.

 

Iscrivendoti, infatti, ad una delle società di sondaggi pagati, riceverai una serie di questionari inerenti vari prodotti commerciali, sui quali dovrai esprimere opinioni e pareri tuoi personali che contribuiranno a definire le caratteristiche dei prodotti per il quale sarai interpellato.

 

Le società di “sondaggi pagati” ti inviano ogni giorno un certo numero di questionari e per ogni sondaggio che compili ti verrà riconosciuto un certo compenso.

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Con questo metodo non ti arricchirai. Ma se vuoi ottenere un’introito, semplicemente essendo te stesso e “sprecando” poco tempo della tua vita; penso che questo possa essere un metodo sufficientemente remunerativo.

 

A tal proposito ho redatto una landing page, per riassumere come funziona il metodo e per indicare le società che ritengo più adatte a tale scopo.

 

Buon business a tutti.

 

Una nuova risorsa disponibile on line, che integra in se varie tipologie di business altamente personalizzabili è Neonisi.

neonisi

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Neonisi (il cui logo è già da qualche giorno presente nella barra laterale di “agentidicommercioonline”) è la “nuova isola”, un luogo “incontaminato”, da “edificare” e a cui, tutti coloro che sono interessati al guadagno on line, possono dare un contributo.

Le aspettative (da parte di tutti) sul neonato Neonisi ( 🙂 ) sono decisamente importanti. Il sito, infatti, si propone come rivoluzionario, grazie all’integrazione di svariate funzionalità messe a disposizione di tutti gli utenti che si iscriveranno:

  1. aste on-line,
  2. eCommerce,
  3. baratto,
  4. affiliazioni,
  5. joint-venture,
  6. e molto altro…

il tutto fruibile con un’unica iscrizione ed unico account (gratuito).

L’intenzione degli ideatori è che, questa nuovissima risorsa, diventi nel più breve tempo possibile il sito di riferimento delle vendite on line in Italia nonche il Business Place (come amano chiamarlo loro) per eccellenza.

Le basi di questa risorsa poggiano su pilastri solidi, in quanto vedono impegnati in questo progetto, tra gli altri, anche Daniele Penna (bazarissimo, corsidiformazionegratis, internet-challenge, ecc.) che in qualità di esperto di vendite on line e primo fruitori del servizio, ha voluto realizzare una piattaforma idonea all’utilizzo per la quale è stata creata eliminando tutte le deficienze che altri siti di aste on line o eCommerce hanno.

Per fare qualche esempio in Neonisi troviamo:

  • messa in vendita oggetti gratuita,
  • vendita oggetti fino a €4,99 gratuita,
  • vendita oggetti da €5,00 con commissioni a scalare dal 3% a decrescere fino all’1,5%,
  • negozi in drop ship aggiornati automaticamente,
  • personalizzazione del proprio negozio tramite template,
  • affiliazioni vitalizie (per i primi affiliati)….

Le opportunità di guadagno come abbiamo capito sono molteplici:

  • vendere prodotti nostri,
  • vendere prodotti in drop ship,
  • riferire affiliati,
  • riferire fornitori (sulle quali guadagnare),
  • proporre nuove idee di business e collaborazione.

L’opportunità, a questo punto, è quella di poter aderire al progetto fin dalle fasi iniziali; momento in cui il business offre, a chiunque ne usufruisca, i maggiori margini di guadagno. Come normalmente accade in tutte queste tipologie di attività chi primo arriva gode di privilegi, ed inoltre, acquista dimestichezza con il mezzo prima degli altri.

Anche per eBay fu cosi, i primi utenti furono e sono coloro che hanno potuto godere di più e meglio dei benefici, sia grazie ad un numero maggiore di feedback sia grazie alla maggior esperienza acquisita sul campo.

Io sono già iscritto e tu?

Buon Business.

neonisi

In occasione di eventi di durata limitata e/o periodi stagionali particolari è molto utile e profittevole puntare la propria attività a sfruttare la promozione degli eventi o dei periodi stagionali in questione.

 

I periodi dell’anno ai quali faccio riferimento sono ad esempio:

  • san valentino,
  • natale,
  • pasqua,
  • vacanze estive,
  • vacanze di natale,
  • ecc, ecc.

periodi dell’anno in cui le ricerche legate alle “keywords del periodo” (ad esempio: fiori per San Valentino o “viaggi” per i periodi di vacanza) decuplicano e (a volte) centuplicano le ricerche sui motori di ricerca.

 

I metodi ai quali faccio riferimento sono principalmente due:

  1. promozione di attività “fisiche” (off-line) tramite il web, sfruttato attraverso il sistema delle affiliazioni,
  2. promozioni di siti/blog che si riferiscano alle keywords in questione con il metodo AdSense.

 

Nel primo caso il nostro intento è “effettivamente” quello di vendere un prodotto, che generi a noi una percentuale di provvigioni.

 

Nel secondo caso abbiamo la necessità di realizzare un sito tematico, che abbia l’argomento in questione come linea guida, all’interno del quale inseriremo spazi pubblicitari che “affitteremo” a Google o ad altri inserzionisti (ad es. zanox o tradedoubler), che ci retribuiranno per ogni click che invieremo loro.

 

Per entrambi i metodi sopra descritti il metodo più funzionale e testato per attirare traffico e avere dei risultati in tempi ristretti è il Keyword Advertising.

Il keyword advertising o pay per click advertising (PPC) si riferisce alla pubblicità a pagamento offerta dai motori di ricerca che attraverso un’esposizione di banner pubblicitari pubblicizza l’attività dell’inserzionista che paga solamente se il visitatore clicca sul banner stesso.

 

La gestione di una campagna di keyword advertising può essere più o meno complessa e interessa tutto il sistema della campagna:

  • le keywords (la scelta più appropiata),
  • il bid (offerta economica associata alla keyword),
  • il copy (il messaggio),
  • il posizionamento (posizione in cui compare l’annuncio rispetto a quello dei competitors),
  • la landing page, ovvero la pagina di atterraggio della pubblicità.

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Se si considera inoltre che il sempre crescente interesse per il PPC dei motori di ricerca ha causato un notevole aumento della concorrenza e aumento del costo per click medio nei vari settori merceologici (soprattutto nei viaggi, vacanze, investimenti, mutui e telefonia), diventa di vitale importanza acquisire le migliori competenze possibili prima di intraprendere un’attività di questo tipo.

 

Ricapitolando:

  1. i periodi dell’anno come questo (estate) si prestano a lavorare (con enormi benefici) sulle keywords stagionali e devono essere sfruttati al meglio perchè permettono guadagni sensibili,
  2. per fare ciò, dobbiamo disporre dei migliori strumenti disponibili al momento (è inutile e una grossa perdita di tempo tentare di affrontare un’attività senza preparazione specifica).

 

La ruota l’hanno già inventata!

 

In questi due mesi di assenza (dal blog) mi sono dedicato proprio alla messa in pratica di questi concetti con ottimi risultati 🙂 .

 

Buoni guadagni a tutti.

Bruno

Ok! Eliminata l’esigenza di un apparecchio fax, presso il nostro ufficio/abitazione, possiamo finalmente rinunciare alla ormai scomoda linea telefonica fissa e scollegare definitivamente la nostra utenza depennando il costo dell’inutile canone telefonico.

 

Si ma come faccio a collegarmi alla rete?!?

 

Beh, per continuare la nostra attività di Agenti di commercio online collegandoci regolarmente ad una connessione internet abbiamo a disposizione almeno altre due possibilità:

  1. utilizzare i vari nodi Hot Spot Wi Fi dislocati ovunque sia nel territorio italiano che nel mondo,
  2. acquistare una connessione internet mobile, più comunemente chiamata “collegamento con la chiavetta”.

 

Le connessioni Hot Spot Wi Fi sono connessioni rese disponibili da “gestori” privati in luoghi ad uso “sociale” (hotel, ristoranti, bar, centri commerciali ecc), possono essere forniti sia a pagamento sia gratuitamente (vedi Wikipedia).

Le connessioni internet mobile sono connessioni (a pagamento) che vengono rese disponibili dagli operatori telefonici con una USIM, utilizzabile, o con un proprio telefono UMTS o con una chiavetta USB, che permettono il collegamento ad internet con velocità finoa a 7,2 Mbps.

USIM

 

Entrambi i metodi sono ottimi. La connessione mobile offre maggior sicurezza dei propri dati sensibili, la connessione tramite Hot Spot aumenta la flessibilità nel caso di spostamenti internazionali.

 

La soluzione ottimale, a mio parere, è quella di usarle entrambe.

 

Per capire un pò di più sui costi delle “chiavette internet”, diamo una rapida occhiata ad alcune proposte commerciali che i vari operatori mobile mettono a disposizione.

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Anche in questo campo come spesso accade, identificare la migliore soluzione in assoluto è molto difficile. Mi limiterò, perciò, a mostrare le quattro soluzioni che mi sembrano (a mio giudizio) le migliori offerte mobile, compatibili con l’utilizzo per il quale questo articolo è stato elaborato. Vediamole di seguito:

  • Vodafone offre un contratto di 10 ore al giorno per €30,00 mese di spesa a 7,2 Mbps con obbligo di sottoscrivere il contratto per 24 mesi,
  • Tim offre un contratto di (13,3 ore al giorno) 400h mese per €35,00 mese di spesa a 7,2 Mbps con obbligo di sottoscrivere il contratto per 24 mesi,
  • Wind offre un contratto di (3,33 ore al giorno) 100h mese per €15,00 mese di spesa a 7,2 Mbps nessun obbligo (costo di attivazione €4,00),
  • Tre offre un contratto di (3,33 ore al giorno) 100h mese per €19,00 mese di spesa a 7,2 Mbps con obbligo di sottoscrivere il contratto per 24 mesi.

 

Attenzione alle clausole contrattuali secondo cui il servizio è erogato solo sotto copertura dell’operatore stesso come ad esempio per:

  • wind: sessione per Italia ad eccezione delle connessioni GSM, i-modeTM o Wap che sono escluse e vengono tariffate separatamente.
  • tre: i servizi Internet sono accessibili in modalità HSDPA solo nelle aree di copertura HSDPA. Dove non è presente la copertura di UMTS/HSDPA di 3, la Chiavetta Internet Veloce può essere utilizzata con il servizio di Roaming GPRS di altri operatori ove disponibile. Il traffico Internet in Roaming GPRS non è incluso nelle soglie previste dal Piano Tariffario

 

Tutte le connessioni che ho analizzato offfrono il collegamento con conteggio ogni 15 minuti, quindi se ci si collega per 2 minuti vengono utilizzati comunque 15 minuti di collegamento, cosi come se ti colleghi per 16 minuti usi 30 minuti di connessione.

 

Pronti per la scelta?!?

…via verso nuove avventure…

…(CONTINUA)

Aprendo questo blog, mi sono prefissato l’obiettivo di mostrare, ai cari lettori, il maggior numero di informazioni relative alle svariate metodologie ed applicazioni da utilizzare per sviluppare un business sul web.

 

A parer mio, infatti, la più grande sfida di ogni venditori professionista è quella di essere sempre all’avanguardia e di diventare un punto di riferimento, per i propri clienti, nel rispettivo settore merceologico. Come più volte ripetuto, infatti, ritengo che il commercio, il mercato e i clienti abbiano modificato le loro abitudini e il nostro sforzo primario debba essere rivolto all’adeguamento delle nostre risorse al fine di soddisfare le nuove esigenze nate.

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Per seguire queste nuove tendenze e per mettere in pratica quanto dichiarato nei miei precedenti articoli, ho aperto il mio personale negozio virtuale.

 

Ho creato un negozio che propone articoli dedicati alla persona (accessori di abbigliamento) e alla crescita (libri) di ogni agente di commercio. Questi primi prodotti verranno poi implementati con molti altri, che verranno ricercati con l’obiettivo di soddisfare le tendenze e/o le necessità degli eventuali clienti/colleghi, inserendo anche articoli da utilizzare come gadget o come, economiche, proposte di propaganda e/o pubblicità da donare ai rispettivi clienti.

 

Con questa mia attività, voglio raggiugnere due scopi:

  1. guadagnare,
  2. dimostrare che avviare un’attività online è veramente semplice.

 

Ovviamente la capacità di creare un sito e-commerce non implica automaticamente un buon guadagno. Per rendere un sito produttivo, infatti si ha necessità di creare traffico, di essere conosciuti, di creare fiducia e di proporre prodotti di ottima qualità, inoltre, consideriamo che in alcuni settori merceologici la competizione è agguerrita e molti professionisti operano “online” da tempo…

…é chiaro però che più aspettiamo e peggio sarà perchè il commercio elettronico, ritengo, sarà sempre di più l’unico commercio attuabile. Oggi abbiamo la possibilità di iniziare questa avventura con un limitato investimento economico. Nel futuro potrebbe non essere più così.

 

Ma questo è un discorso che riprenderemo più avanti.

 

Per ora gustatevi lo shop di agentidicommercioonline.com, nel quale ho previsto un buono sconto del 10% a tutti voi lettori del blog, inserendo il codice: ScontoBlogAgenti.

 

Grazie e buon business a tutti 😉 .

Oggi come ieri, ricevere e possedere “oggetti” è una gratificazione indispensabile per il genere umano.

 

Ed è per questo motivo, forse, che la maggioranza delle persone rimane legata al tradizionale fax, proprio perchè restituisce un’oggetto fisico, tangibile e gratificante, di cui non può fare a meno. Ma questa pessima abitudine oltre a richiedere tanto spazio per l’archiviazione, tanto tempo per la gestione e la rilettura dei fax obsoleti, un posto fisso dove tenere il (lettore) fax e dove possano essere ricevuti, ed una linea telefonica attiva (con i relativi costi di esercizio) è un danno enorme per il pianeta sia in termini di spreco di carta sia in temini di inquinamento globale a causa delle cartucce d’inchiostro.

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Per cui per entrare a pieno titolo nel nuovo millenio, per rendere il nostro ufficio “virtuale” (in modo da potercelo portare sempre con noi) e per dare una mano al pianeta, dobbiamo a tutti i costi liberarci da questa pessima abitudine e attivarci per utilizzare una metodologia che permetta di ovviare agli inconvenienti appena descritti.

 

La metodologia esiste ed è un servizio fornito a pagamento sul web e permette di ricevere e inviare i fax online senza l’utilizzo di una macchina fax dedicata (a casa nostra), permettendo cosi di risparmiare sul costo della linea telefonica, sul costo della carta, sul costo delle cartucce di stampa, sul costo d’immagazzinamento e sulla gestione dei fax obsoleti.

 

Vediamo come:

  1. per ricevere i fax vengono dati a disposizione dei numeri distrettuali della zona di riferimento (06 Roma, 02 Milano ecc.) e i fax spediti a questo numero di telefono vengono automaticamente inviati all’indirizzo eMail dell’utente e possono essere letti direttamente nella casella di posta. Si potrà cosi decidere di stampare solo quelli necessari e cestinare quelli inutili. I fax necessari potranno, ovviamente, essere archiviati nel disco fisso del computer rendendoli, tra l’altro, facilmente reperibili.
  2. per inviare un fax si deve semplicemente compilare una eMail con oggetto il numero di telefono dell’abbonato al quale inviarlo ed il fax verrà ricevuto come un normale fax.

 

I costi di questi servizi online, inoltre, sono veramente irrisori e si aggirano intorno ai €150,00 l’anno.

 

Aziende che forniscono questo tipo di servizio sono molte, alcune offrono addirittura la possibilità di avere un fax legato ad un numero verde, gratuito per i clienti (a pagamento per chi lo affitta). Di seguito elenco un paio di aziende fornitrici del servizio, ma se inserite “fax online” nel vostro browser ne troverete a decine.

  • MKT
  • numeroverde800.com

Ricapitolando, utilizzando un servizio di fax online, avremo i seguenti benefici:

  • risparmio di carta
  • risparmio toner
  • risparmio acquisto e riparazioni fax
  • possibilità di eliminare la linea telefonica fissa
  • completa libertà di movimento.

(…CONTINUA).

Il progresso e le scoperte tecnologiche, dovrebbero servire a migliorare la qualità della vita delle persone e ad accrescerne il benessere in tutti i campi, soprattutto relativamente a:

  • salute,
  • tempo,
  • denaro.

 

Analizzando l’assunto ed escludendo la salute (che esula dall’intento del blog), notiamo che sia il tempo sia il denaro sono inficiati e imprescindibilmente legati alla nostra attività lavorativa. Sappiamo bene, infatti, che più della metà del nostro tempo (vigile), lo dedichiamo al lavoro e allo spostamento per raggiungere il posto di lavoro e che normalmente la nostra principale fonte di ricchezza è la nostra attività lavorativa.

 

Per cui per godere dei benefici che la tecnologia ci offre e per migliorare la qualità della nostra vita, dobbiamo ri-strutturare noi (mentalmente) e le nostre attività lavorative, al fine di utilizzare a fondo tutte le opportunità che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione. Il primo passo da compiere è quello di trasferire le nostre professionalità in rete, abbandonando il classico e ormai obsoleto metodo di lavoro, per crearne uno nuovo che ci permetta di generare un reddito semi-automatizzato e una gestione delle attività non più legate esclusivamente al nostro tempo personale.

 

Sappiamo tutti che, come già accennavo nel mio precedente post, i cambiamenti epocali e le innovazioni storiche, non sono facilmente recepibili e che, soprattutto, modificare i propri “usi e costumi” sia molto difficile, ma di fronte ad un cambiamento cosi radicale del mercato e ad una cosi drastica differenziazione dei consumi, ritengo sia sempre più importante la formazione e quindi la conoscenza di tutti i nuovi strumenti e le nuove metodologie di comunicazione.

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Per cui, considerato che nell’operatività quotidiana della nostra attività siamo costretti ad espletare una serie di mansioni non direttamente legate alla vendita, ma necessarie, che consumano una grossa fetta del tempo a disposizione, ad es.:

  • marketing (promozione),
  • segreteria commerciale,
  • contabilità,
  • riscossione,
  • reportistica,
  • gestione mandanti, ecc.

 

si corre il rischio di non avere a disposizione tutto il tempo necessario alla perfetta “cura” del cliente e alla “mission” dell’agente: “produrre fatturato”.

 

Per ovviare a questo problema ci possiamo rivolgere a servizi o strumenti software disponibili in rete che ci supportini e che ci diano la possibilità di non essere più legati ad una “location” fisica (ufficio o chi per esso) permettendoci la totale autonomia di movimento in qualsiasi parte del globo e liberando tutto il tempo necessario alla perfetta cura e acquisizione dei clienti……(CONTINUA)

In riferimento alla deducibilità dei costi è stabilito che:

  • – gli omaggi di beni fino a €50,00 sono sempre interamente deducibili nell’esercizio (conservare sempre adeguata documentazione in quanto esigibile dall’agenzia delle entratre),
  • gli omaggi di beni e tutte le spese di importo maggiore ai €50,00 devono essere commisurati ai ricavi caratteristici dell’attività.

In particolare, le spese eccedenti i €50,00 sono deducibili in misura:

  • dell’1,3% dei ricavi, con ricavi fino a €10 milioni,
  • dello 0,5% dei ricavi, per la parte dei ricavi eccedenti i €10 milioni fino ai €50 milioni,
  • dello 0,1% dei ricavi, per la parte dei ricavi eccedenti i €50 milioni.

P.S.: Consultate il vostro commercialista per maggiori dettagli.

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Il Decreto Ministeriale del 19 Novembre 2008, entrato in vigore il 15 Gennaio 2009, predisposto dal Ministero dell’Economia ha chiarito cosa intendere come spese di rappresentanza e cosa invece escludere.

 

Le spese di rappresentanza sono: “…le spese sostenute per erogazione a titolo gratuito di beni e servizi con finalità promozionali e di pubbliche relazioni, rispondenti a criteri di ragionevolezza in funzione di generare benefici economici coerenti con gli usi e le pratiche commerciali del settore”.

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Sono dettagliatamente incluse come spese di rappresentanza:

  • -le spese per viaggi turistici in occasione dei quali sono svolte significative attività promozionali di beni e servizi oggetto dell’attività dell’impresa,
  • -le spese per feste, ricevimenti ed altri eventi di intrattenimento organizzate in occasioni di ricorrenze aziendali e festività,
  • -inaugurazioni di nuove sedi o uffici dell’impresa,
  • -mostre fiere ed eventi simili nei quali sono esposti i beni o servizi prodotti dall’impresa,
  • -i contributi erogati gratuitamente per convegni, seminari o manifestazioni simili il cui sostenimento risponda ai criteri sopra indicati,
  • -ogni altra spesa per beni o servizi distribuiti gratuitamente rispondenti ai criteri di inerenza sopra indicati.

 

Sono dettagliatamente escluse come spese di appresentanza:

  • -le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute per ospitare clienti o potenziali clienti, in occasione di mostre, fiere, esposizioni ed eventi simili in cui sono esposti i beni e/o servizi erogati dall’impresa o in occasione di visite a sedi, stabilimenti o unità produttive dell’impresa.

 

Ovviamente per dedurre le spese di rappresentanza ammesse dal decreto, è obbligatorio presentare e conservare la corretta documentazione indicante le generalità dei soggetti ospitati, la durata e il luogo di svolgimento della manifestazione e la natura dei costi sosteuti.

 

P.S.: come sempre, per notizie più dettagliate e puntuali consultate il vostro commercialista.

Augurando a tutti un Buon Anno,

elenco di seguito le date (INDICATIVE) dei soliti adempimenti fiscali.

  • 16 Febbraio: versamento bollettino INPS personale (4^ quota),
  • 28 Febbraio: presentazione dichiarazione IVA (sintetica),
  • 16 Marzo: versamento saldo IVA 4° trimestre,
  • 16 Maggio: versamento bollettino INPS personale 1^ quota,
  • 16 Maggio: versamento IVA 1° trimestre,
  • 16 Giugno: versamento saldo/acconto tasse e saldo/acconto INPS,
  • 16 Giugno: versamento bollettino della camera di commercio,
  • 16 Luglio: versamento saldo/acconto IRPEF-IRAP-INPS + 0,4%
  • 16 Luglio: versamento bollettino della camera di commercio + 0,4%,
  • 31 Luglio: presentazione dichiarazione unico,
  • 16 Agosto: versamento bollettino INPS personale 2^ quota,
  • 16 Agosto: versamento IVA 2° trimestre,
  • 16 Novembre: versamento bollettino INPS personale 3^ quota,
  • 16 Novembre: versamento IVA 3° trimestre,
  • 30 Novembre: versamento acconto IRPEF-IRAP,
  • 27 Dicembre: versamento acconto IVA.

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Per chi effettua i versamenti IVA mensilmente le scadenze sono le seguenti:

  • 16 di ogni mese: versamento IVA del mese precedente,
  • 31 Ottobre: presentazione dichiarazione annuale unico,
  • 27 Dicembre: versamento acconto IVA.

N.B.: le scadenze sopra elencate sono a titolo indicativo, per conoscere le scadenze reali è necessario rivolgersi al proprio commercialista o agli organi preposti.

BUON LAVORO.