Imprenditori del Web

Bruno

Ogni singolo cliente deve essere considerato con attenzione e dedizione per acquisire le conoscenze (relative al cliente) necessarie a capire chi e come opera nel suo processo decisionale di acquisto, in modo da potersi muovere a proprio agio all’interno della struttura organizzativa del cliente e per non farsi trovare impreparato o “nel posto sbagliato” nel momento in cui si inizia la trattativa d’affari.

Per impostare una vendita che dia buon esito la nostra preparazione deve essere “cosciente”, non deve essere istintiva, non deve essere abitudinaria ma deve avere ben identificato il cliente, le sue usanze e definito gli attori principali facente parti il processo decisionale di acquisto.

A questo punto siamo in grado di proporre un’offerta “targettizzata e sartorializzata” capace di aderire perfettamente alle esigenze del cliente che inoltre, intrinsecamente, segua lo sviluppo del processo decisionale basato sui criteri di acquisto del cliente.

Bisogna sostanzialmente “condurre per mano” il cliente dimostrandogli che il nostro prodotto soddisfa appieno tutte le sue esigenze.

A tal proposito è evidente che durante la fase di colloquio/acquisizione del cliente è di fondamentale importanza “intervistare” il cliente a fondo in modo da poter scoprire quali benefici e vantaggi voglia ottenere dall’acquisto del nostro prodotto, quali siano le informazioni già in suo possesso e da chi le ha ricevuto (eventuali concorrenti contattati) e quali siano le sue lacune in merito al prodotto, al fine di poter costruire la “proposta perfetta”.

Oltretutto, cosi facendo, avremo l’opportunità di dimostrare al nostro interlocutore la nostra professionalità e la nostra capacità di ascolto utile alla risoluzione delle problematiche del cliente e/o quantomeno alla realizzazione di un prodotto costruito su misura per lui.

Fondamentale quindi, focalizzare l’attenzione sulle reali necessità del cliente e non sulle presunte prerogative del prodotto.

Molti venditori sono, infatti, più portati a “vendere il prodotto” più che a “risolvere con il prodotto” il problema del cliente.

Anche molte aziende in verità (soprattutto PMI), incredibilmente realizzano prodotti per se stessi, per la propria “vision”, ma non per risolvere i problemi dei propri clienti.

Sarebbe tutto più semplice se realizzassero prodotti che i clienti vogliono!

Lapalissiano? Spesso no!

(continua…)

Vendere: cedere ad altri la proprietà di qualcosa al fine di ottenere in cambio denaro.

Fin dagli albori dell’umanità, attraverso il baratto, la capacità personale di poter realizzare scambi proficui ha condizionato la società creando grosse differenze di “classe sociale”.

Tali capacità fanno la differenza anche ai giorni nostri, definendo sempre più marcatamente la soglia tra i benestanti e quelli meno abbienti. L’arte di saper vendere o sapersi vendere sia ai più alti livelli (politica, industria, sport) sia ai più modici (proporsi in una collettività) è alla base di ogni successo sociale.

Nell’arco della storia dell’umanità, però, l’approccio alla vendita ha subito notevoli modificazioni.

Il baratto proponeva lo scambio di merci utili al sostentamento. Venivano scambiate merci tra produttori di beni. Tra agricoltori e allevatori. Tra coloro cioè che producevano ricchezza e che scambiavano ricchezza. “Beni materiali” tangibili con un valore evidente. Con l’aumento della tecnologia e il proliferare di viaggi e viaggiatori, le merci, provenienti da ogni parte del globo, diedero la possibilità a chiunque di poter accedere ad una enorme offerta spesso non più prettamente legata al mero sostentamento.

Beh… per tornare a noi, da quel tempo ai giorni nostri, la vendita e l’approccio alla vendita ha radicalmente cambiato i venditori. Se in antichità bastava avere prodotti nuovi e originali “mai visti” da “piazzare”, oggi, con la concorrenza, la globalizzazione, internet e le vendite online, l’approccio alla vendita è diventato sempre più complesso ed elaborato. Anche se il nostro recente passato ci ha lasciato intendere che “vendere era un po per tutti” (chiunque, infatti, negli anni del boom economico avrebbe potuto iniziare un’attività di vendita redditizia in qualsiasi settore senza possedere grosse capacità di negoziazione e/o di preparazione alla vendita), obbiettivamente ormai le cose sono decisamente cambiate, il mercato nella sua più ampia accezione è cambiato.

Una “piazza” con più concorrenza, una clientela qualitativamente più preparata e più confusa, un marketing agguerrito di multinazionali disposte a tutto e capaci di ogni azione pur di ottenere tutte “le fette della torta” hanno costretto tutti i venditori ad accrescere le proprio conoscenze alzando “l’asticella” d’ingresso al mercato.

In questa nuova situazione di concorrenza le scelte sono e sono state sostanzialmente due. Una la più drastica e quella percorribile solo da chi se lo poteva permettere, di chiudere i battenti e godersi la pensione. La seconda, quella di studiare, quella di impegnarsi nell’acquisire e nel perfezionare una sempre più profonda cultura relativa alle tecniche di vendita.

Per penetrare vittoriosamente questo mercato non basta più (anche se necessario), avere acquisito le capacità comunicative e le tecniche di base relative alla vendita. Un venditore professionista deve imparare un nuovo approccio alla vendita. Un approccio che gli permetta di distinguersi dalla concorrenza e che lo identifichi come punto di riferimento nel suo settore merceologico. Per poter far questo è estremamente necessario che si dedichi con cura ad analizzare il proprio settore e minuziosamente il proprio cliente, in maniera approfondita e personalizzata.

Il cliente è l’unico motivo per il quale abbiamo un lavoro.

(continua…)

Ho appena aggiornato la mia versione di WordPress alla 3.0.1, ed essendo “hostato” su tophost da sempre, ho riscontrato il classico errore

Fatal error: Allowed memory size of 33554432 bytes exhausted (tried to allocate 122880 bytes) in /home/mhd-01/www.agentidicommercioonline.com/htdocs/wp-includes/class-simplepie.php on line 3679

Come sempre pensavo di poterlo risolvere con l’aumento del limite della memoria da 32M a 38M nel file “wp-settings.php”, come da istruzioni di tophost (che puoi leggere quì) modificando la seguente stringa:

if ( !defined(‘WP_MEMORY_LIMIT’) )
define(‘WP_MEMORY_LIMIT’, ’32M’);

a

if ( !defined(‘WP_MEMORY_LIMIT’) )
define(‘WP_MEMORY_LIMIT’, ’38M’);

 

Invece…
Il file “wp-settings.php” nella nuova versione di WordPress (3.0.1) non ha più quella stringa!

Non è (ovviamente) più possibile modificarne il valore.

Per farla breve e visto che ci ho perso un ora del mio tempo (che ti puoi risparmiare) ho risolto cosi; ho inserito d’emblée le due righe portando anche il memory limit a 64M, sperando cosi di non dovermene occupare più.

Per l’esattezza l’ho inserito in “wp-settings.php”, quì:

// Include files required for initialization.
require( ABSPATH . WPINC . ‘/load.php’ );
require( ABSPATH . WPINC . ‘/default-constants.php’ );
require( ABSPATH . WPINC . ‘/version.php’ );

if ( !defined(‘WP_MEMORY_LIMIT’) )
define(‘WP_MEMORY_LIMIT’, ’64M’);

e adesso tutto funziona.

Spero ti possa essere utile.

Buone Vacanze

Nuovo video guida ti segue passo-passo a creare il tuo blog WordPress... in modo semplice, veloce e divertente!

P.S.: non sono un esperto di PHP per cui non posso garantire l’infallibilità del metodo. Io l’ho fatto e a me funziona.

Non so se concordi con me, ma il tempo è la più grande ricchezza dei nostri giorni.

Quanto tempo però, viene perso a curare i dettagli della vita (lavorativa e non). Quanto tempo si spreca in attività che non portano alcun beneficio.

Molte volte il “non aver tempo di fare tutto” è determinato dalla difficoltà nel darsi delle priorità.
Quante eMail, telefonate, appuntamenti, trasferimenti, riunioni, relazioni, confronti, summit, ecc. sono solo perdite di tempo infruttuose, che rubano momenti preziosi delle tue giornate?!

Oltre al fatto che il non riuscire a portare a termine le attività che ci prefiggiamo quotidianamente ci conduce a due sconfortanti stati d’animo:

  1. un continuo rimuginare i problemi irrisolti che mantengono la testa impegnata al fine di non dimenticarsi di doverli risolvere,
  2. una condizione di abitudine nei confronti del fallimento o meglio nei confronti dell’inconcludenza.

Ma fortunatamente la soluzione a questa condizione esiste. Esiste un metodo che ti permette di ristabilire ordine e sobrietà negli impegni della vita.

Non ci credi?

Pensa che anch’io che credo moltissimo nell’organizzazione e nella metodica e che normalmente affronto ogni singola attività con un preciso schema di realizzazione (anche la più piccola mansione quotidiana), ho scovato un metodo che “tratta” la gestione del tempo e il time managing con una prospettiva ed una ottica che non avevo mai preso in considerazione.

Realizzato da un famoso blogger Leo Babauta che ha imparato a gestire il proprio tempo in maniera eccellente, tant’è che tra le altre cose è padre di 6 figli (e chi ha figli sa che basterebbe questo), pubblica articoli settimanalmente su 6 blog, scrive libri e corre maratone, ha elaborato un metodo che fornisce gli strumenti e gli atteggiamenti necessari per condurti nella corretta realizzazione di tutte le attività che ti sei prefissato di raggiungere liberando anche lo spazio necessario al tuo tempo libero.

Per quanto tu possa avere “cose da fare” questo metodo ti condurrà mano nella mano a realizzare e costruire nuove abitudini che organizzeranno al meglio la tua vita rendendola più fruibile portandoti ad avere molto tempo da dedicare a tutto ciò che conta di più per te.

Attraverso un metodo semplice e lineare Step by Step.

Inoltre il metodo è tradotto in Italiano da due “Wellness Coach” italiani (Viviana Taccione e Leonardo di Paola) che lo impreziosiscono di informazioni e “dritte” che contribuiscono a rendere il metodo più comprensibile (cosa che ovviamente nella versione Inglese non c’è).

Imperdibile!

Scritto in maniera semplice è realmente in grado di cambiare la tua vita in pochi mesi.

Offerto ad un prezzo “ridicolmente basso“. Penso che sia il miglior regalo di valore che tu ti possa fare quest’anno. (se vuoi leggere la presentazione clicca qui o sull’immagine)

ZENTODONE

Da leggere tassativamente.

Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare,

rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto.

Mao Tse-tung.

Buona Estate!

Bruno

…OPSS dimenticavo. Come se non bastasse, a coloro che lo acquistano (e che sono interessati a guadagnare online), Leonardo e Viviana propongono un programma di affiliazione con il 100% di commissioni..

Quale delle due piattaforme più famose ed utilizzate per la creazioni di Blog è meglio imparare ad usare? Blogger o WordPress?

Definire quale delle due piattaforme sia la migliore e su quale delle due impegnare il proprio tempo e studio per l’apprendimento delle nozioni di base, non è facile da stabilire. Infatti non sempre è possibile determinare quale dei due sia preferibile all’altro a prescindere dell’impiego per il quale deve essere usato.

Inoltre gli scopi che ci prefiggiamo di raggiungere non sono l’unica discriminante possibile in quanto tanto dipende dalla nostra capacità tecnica nell’utilizzo di linguaggi di programmazione.

Ma analizziamo brevemente le due piattaforme:

  1. Entrambi i servizi sono:
    • semplici da utilizzare,
    • google friendly,
    • estremamente personalizzabili.
  2. Entrambe le piattaforme, inoltre, offrono anche, spazi free con domini di secondo livello; ossia, offrono un servizio gratuito che permette di aprire un blog configurabile online con un dominio di secondo livello, come ad esempio, mioblog.blogger.com oppure mioblog.wordpress.com. Ovviamente:
    • la indicizzazione del nostro blog verrà efettuata attraverso il dominio mioblog.wordpress.com o mioblog.blogger.com,
    • avremo limitazioni nelle personalizzazioni dell’aspetto del blog
    • dovremo registrarci ai servizi di google e/o di wordpress.
  3. Entrambi i servizi possono essere configurati su uno spazio (hosting) personale di primo livello.

Ma… WORDPRESS:

progetto open source, non nasce specificamente per fini commerciali anche se ci si adatta molto bene, grazie al fatto che molti sviluppatori ne hanno creato funzioni specifiche.

Attraverso un Pannello di Controllo facile ed intuitivo si può adattare la grafica del sito alle proprie esigenze/preferenze personali grazie ad una vasta scelta di Temi Grafici completamente GRATUITI.

Possibilità di implementare velocemente una serie di software (plug in) che permettono di ottenere funzionalità aggiuntive molto utili come: contatori di visite, creazioni di site map per i motori di ricerca ed altre decine di migliaia immaginabili.

Quindi estrema facilità nel creare un web-site personalizzato, e dall’aspetto professionale senza avere particolari conoscenze informatiche.

Per ottenere una copia di wordpress da installare all’interno del proprio dominio ci si può collegare al sito http://www.wordpress-it.it/ e scaricare la versione in italiano.

L’installazione è molto intuitiva, in pieno Stile Web 2.0.

Ma… BLOGGER:

nasce alla fine degli anni ’90 come progetto amatoriale. Successivamente acquistato da google, che lo ha integrato all’interno delle altre funzionalità tipiche del famoso motore di ricerca.

Contiene numerose possibilità di personalizzazioni semplici con l’obiettivo di offrire uno strumento gratuito, completo e facilmente utilizzabile da chiunque.

Anche qui attraverso il pannello facile ed intuitivo si può adattare il sito alle proprie esigenze di colore e di stile caricando anche dei temi grafici preimpostati.

Decisamente facile l’utilizzo e preimpostato per l’utilizzo commerciale con l’ausilio delle pubblicità AdSense.

Sopratutto quest’ultima funzione ha attirato molta piu gente, anche se, ovviamente, favorendo lo sviluppo di molti Blog inclini allo SPAM.

Sostanzialmente:

Blogger: decisamente più adatto per gli utenti alle prime armi non è dotato di pagine statiche e non presenta particolari attenzioni ai social network.

WordPress: decisamente più completo può essere usato come CMS, ha la possibilità di creare pagine statiche, possibilità di creare meta tag per singolo articolo, url permanenti che permettono di identificare ogni singolo articolo e molto altro ancora.

Conclusioni:

il mio consiglio, è quello di aprire un Blog con entrambi questi Servizi, e usare quello che maggiormente si adatta alle proprie esigenze, anche se ritengo decisamente più fruttuoso il tempo dedicato a WordPress! Il tempo di apprendimento è leggermente più lungo, ma una volta imparato i benefici sono maggiori.

Buon Blog Marketing.

Nuovo video guida ti segue passo-passo a creare il tuo blog WordPress... in modo semplice, veloce e divertente!

Per Minimali e Massimali Enasarco si intendono i minimi e massimi importi provvigionali sui quali calcolare i contributi Enasarco.

Tali valori sono infatti fissati ogni due anni dalla Fondazione Enasarco e devono essere applicati a prescindere dalle superiori od inferiori provvigioni fatturate dall’agente di commercio.

A tal proposito, per il prossimo biennio le nuove aliquota fissate sono le seguenti:

  • Contibuto minimo agente di commercio monomandatario = €789,00
  • Contibuto minimo agente di commercio plurimandatario = €396,00
  • Contibuto massimo agente di commercio monomandatario = €27.667,00
  • Contibuto massimo agente di commercio plurimandatario = €15.810,00

L’aliquota da versare in fattura resta invariata al 13,50% sempre in proporzione del 50% a carico dell’agente e del 50% a carico della ditta Mandante.


N.B.: I contenuti di questa pagina si riferiscono ad informazioni di carattere generale e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato. Come sempre, consiglio di consultare un esperto del settore.

I 6 Modelli di Internet Business” è l’unico infoprodotto esistente, che spieghi esattamente quali siano gli unici modelli utili alla creazione di un reddito on line.

Ogni persona che desideri crearsi una vera rendita on line sarà costretto ad utilizzare uno o più di questi modelli e per poterli utilizzare dovrà: o provare e provare ripetutamente fino ad impararli o impararli da chi li conosce già e li utilizza con profitto sul campo.

Ovviamente non sto parlando degli svariati metodi di guadagno “perditempo” che quotidianamente troviamo proposti in rete. Ma di metodi professionali che permettono a chi vuole seriamente dedicarsi ad un lavoro autonomo sul web possa ottenere profitti di tutto rispetto.

Attraverso l’utilizzo di questo corso, sarai condotto per mano alla scoperta di ogni singola sfaccettatura del metodo in analisi guidato dalla narrazione dell’autore. Il corso è stato infatti realizzato anche in formato Mp3 per essere ascoltato comodamente in automobile o nel proprio iPod.

Il bello di tutto questo è che attraverso lo studio e l’utilizzo de “i 6 modelli di internet business” potrai capire quale modello più si adatta alle tue caratteristiche e/o alle tue esigenze e potrai immediatamente metterlo in pratica, in quanto all’interno del corso troverai spiegato dettagliatamente ogni singola possibilità che il modello ti offre per poter guadagnare online.

Il corso è composto da 8 file audio Mp3, più la trascrizione in formato eBook, più “mappa mentale” che ti permette di focalizzare immediatamente la visione di insieme dei metodi.

Ti consiglio vivamente di leggere la presentazione del corso!

Al tuo successo.

Alla scadenza del primo compleanno dell’effettiva sottoscrizione del nuovo Accordo Economico Collettivo per gli Agenti e Rappresentanti di commercio e a quasi 7 anni dall’ultimo Accordo Economico Collettivo elenco di seguito una sintesi delle novità più rilevanti:

  • – articolo 1 bis: è stato inserito un riferimento al periodo di prova, fino ad oggi mai menzionato,
  • – articolo 2: sono stati elevati i periodi all’interno dei quali verificare le variazioni di zona, prodotti e clientela passando dai 12 ai 18 mesi per i plurimandatari e da 12 a 24 mesi per i monomandatari. In caso di mancato preavviso (2 o 4 mesi) è previsto un’indennità sostitutiva e in caso che le variazioni incidano con un percentuale superiore al 20%, l’agente potrà non aderirvi e considerare la variazione come un preavviso per la cessazione del mandato a iniziativa del mandante (tutelando l’indennità di fine rapporto),
  • – articolo 3: divieto di addebitare all’agente il campionario se non a causa di danneggiamento volontario o mancata restituzione,
  • – articolo 4: introdotta la necessità, a carico dell’agente, di dettagliare gli affari in corso di definizione o con conclusione nei successivi 6 mesi successivi alla cessazione del mandato di agenzia, per aver diritto alla provvigione.
  • – articolo 6: diritto agli interessi sulle provvigioni pagate in ritardo,
  • – articolo 7: il patto di non concorrenza è inseribile solo al momento iniziale del contratto di agenzia e non può essere variato unilateralmente dalla ditta mandante. Inoltre, il pagamento dello stesso deve avvenire in un unica soluzione al termine del rapporto tra mandante e agenzia.
  • – articolo 9: portato ad 1 anno il periodo massimo di sospensione del rapporto in caso di gravidanza, adozione e affidamento,
  • – articolo 12: indennità di fine rapporto (FIRR) e indennità suppletiva di clientela sono sempre dovute; indennità meritocratica di fine rapporto erogabile solo all’effettivo incremento del fatturato e/o di nuovi clienti,
  • – articolo12: si prevede l’obbligo di corrispondere l’indennità di fine rapporto entro 30 gg dalla cessazione del rapporto di agenzia,
  • – articolo 23: le parti si impegnano a costituire un fondo di assistenza sanitaria integrativa a quello Nazionale.

Tempo decisamente sprecato quello utilizzato per la consegna ed il ritiro di documenti dal commercialista!

Un’ulteriore attività, non direttamente legata alla vendita, che siamo costretti a compiere è proprio quella di portare e ritirare “fogli di carta” dal nostro commercialista. Attività che ci costringe in macchina e ci fa perdere molto tempo nel traffico cittadino, solo per “consegnare la posta” :-).

Per poter risolvere questa ennesima inutile incombenza e nell’ottica del miglioramente e ottimizzazione delle risorse, possiamo avvalerci di un commercialista on line.

Il commercialista on line ci preserva dalle perdite di tempo offrendo tutti quei servizi che sono necessari alla nostra attività, tra cui:

  • gli adempimenti obbligatori (Dichiarazione dei Redditi, Dichiarazione Iva, Dichiarazione dei sostituti d’imposta, dichiarazione Irap),
  • l’apertura della Partita Iva (in meno di 24 ore dal ricevimento della documentazione necessaria),
  • eventuali variazione di partita iva,
  • ecc. ecc.

Il commercialista on line può sostituire integralmente quello off-line sopratutto per le piccole società:

  • consulenti,
  • agenti di commercio,
  • ditte individuali,
  • società di persone.

queste elencate sono, normalmente, le categorie con un numero dei documenti contabili da registrare, limitato a poche decine all’anno, e il tempo speso per le ricorrenti visite dal commercialista e/o all’associazione di categoria, non è giustificato.

L’importanza di usare un servizio di consulenza contabile e fiscale semplice ed economico, gestito interamente a distanza è di fondamentale importanza per ottenere quella mobilità che ci permetta di essere completamente slegati da vincoli territoriali.

Tutte le comunicazioni possono e devono essere gestite telematicamente, attraverso il fax o le eMail; con il triplice effetto benefico di risparmiare tempo, denaro e la possibilità di consultare i documenti originali a piacimento.

Si tenga conto che con l’utilizzo della PEC, le eMail sono a tutti gli effetti le sostitute naturali della posta ordinaria.

Sostanzialmente ritengo che questo sia, finalmente, un servizio semplice, moderno e molto economico che attraverso i nuovi strumenti di comunicazione (Internet, posta elettronica, fax ecc.) ci permette di avere una mobilità totale con:

  • risparmio di denaro,
  • risparmio di tempo,
  • velocità di esecuzione,
  • maggiore fruibilità.

Non resta che verificare.

Buon Lavoro!

Il FIRR o Fondo Indennità Risoluzione Rapporto spettante a noi (agenti o rappresentanti di commercio) viene erogato direttamente dalla Fondazione Enasarco che utilizza i contributi versati annualmente dalle aziende mandanti.
I versamenti contributivi delle aziende mandanti, vengono effettuati secondo aliquote stabilite dagli accordi economici collettivi proporzionalmente alle provvigioni liquidate.

Le regole di accantonamento relative alle percentuali di accantonamento del FIRR variano in relazione a tre parametri:

  • ammontare totale delle provvigioni dell’anno solare (anno precedente),
  • tipologia di contratto, monomandato o plurimandato,
  • numero di mesi lavorati dell’anno solare contributivo in esame.

Le aliquote Firr-Fondo Indennità Risoluzione Rapporto (da parte di coloro che sono aderenti alle organizzazioni sindacali stipulanti) sono attualmente stabilite nelle seguenti misure:

Agenti e rappresentanti monomandatari

  • 4% sulle provvigioni fino a euro €12.400,00 annui,
  • 2% sulla quota delle provvigioni tra euro €12.400,01 e €18.600,00 annui,
  • 1% sulla quota delle provvigioni oltre euro €18.600,00 annui.

Agenti e rappresentanti plurimandatari

  • 4% sulle provvigioni fino a euro €6.200,00 annui,
  • 2% sulla quota delle provvigioni tra euro €6.200,01 e €9.300,00 annui,
  • 1% sulla quota delle provvigioni oltre euro €9.300,00 annui.

N.B.: un mese coperto solo in parte è da valutare come intero.
Le somme corrisposte a titolo di rimborso o concorso spese sono da includere nel computo.

Considerando l’ipotesi di inizio o cessazione del rapporto di collaborazione dell’agente (o rappresentante di commercio) in mesi diversi di quelli di Gennaio (per l’inizio della collaborazione) o di Dicembre (per la fine della collaborazione), le provvigioni da rapportare alle aliquote, sono proporzionali ai mesi lavorati e, di conseguenza, ridotte in proporzione ai mesi di effettiva durata del rapporto nel corso dell’anno medesimo.

A titolo di esempio, si consideri che nel caso di termine del rapporto nel mese di Novembre per un contratto monomandatario, il 4% di aliquota è da rapportare agli undici dodicesimi di €12.400,00 e cioè ad €11366,67; in egual modo per tutti gli altri casi.

Ricapitolando, per calcolare il FIRR:

(provvigioni annue + rimborso spese) * x/12 * % aliquota = FIRR

Se vuoi calcolarlo online vai sul sito della Fondazione Enasarco

Buon Lavoro e Buon Anno.

N.B.: I contenuti di questa pagina si riferiscono ad informazioni di carattere generale e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato. Come sempre, consiglio di consultare un esperto del settore.

Dallo scorso 1° ottobre 2009 è possibile assolvere a tutti gli adempimenti relativi al Registro delle imprese (INPS, INAIL e Agenzia delle Entrate) con una comunicazione unica, un unico modulo, da inviare via Internet alle Camere di Commercio, per aprire una nuova impresa.

L’art. 23, comma 13, del D.L. 78/2009 (convertito nella legge n. 102/2009) ha fissato al 1° ottobre scorso la partenza della comunicazione unica al Registro delle imprese per avviare un’attività d’impresa, mentre il servizio per le variazioni e cessazioni sarà attivo in un secondo momento. Dal 31 marzo 2010 sarà l’unico modo per poter aprire una nuova impresa.

Quali adempimenti sono possibili durante questa prima fase?
Con circolare n. 14594/2009, Unioncamere ha ricordato che – d’intesa con l’Agenzia delle Entrate, l’INPS e l’INAIL – , la nuova procedura potrà essere utilizzata per:

  • dichiarazione di inizio attività, variazioni dati e cessazioni dell’attività ai fini IVA;
  • domanda di iscrizione di nuove imprese, modifica e cessazione nel Registro delle imprese e nel R.E.A. (escluso il deposito di bilancio);
  • domanda di iscrizione ai fini INAIL (le variazioni e le cessazioni saranno rese disponibili nei primi giorni del 2010);
  • domanda di iscrizione, variazione e cessazione al Registro delle imprese con effetto per l’INPS relativamente alle imprese artigiane ed esercenti attività commerciali;
  • domanda di iscrizione e cessazione di impresa con dipendenti ai fini INPS;
  • variazione dei dati d’impresa con dipendenti sempre ai fini INPS;
  • domanda di iscrizione di impresa agricola ai fini INPS (le variazioni e le cessazioni saranno rese disponibili, invece, nel mesi di febbraio 2010).

La presentazione della comunicazione unica richiede:

  • il possesso della firma digitale da parte degli interessati che devono sottoscrivere digitalmente il modello,
  • l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dell’utente, al quale saranno trasmesse tutte le comunicazioni relative al procedimento.

Per le imprese individuali sprovviste di casella di posta elettronica certificata, la Camera di commercio destinataria della domanda provvederà all’assegnazione di una casella di posta elettronica certificata senza costi per l’impresa.

Le società, invece, dovranno iscrivere nel Registro delle imprese il proprio indirizzo di posta elettronica certificata in sede di presentazione della domanda di iscrizione all’ufficio stesso.

In seguito all’invio della comunicazione unica verranno attivate una serie di verifiche che potranno dare esito:

  • non positivo = la domanda sarà irricevibile e verrà subito comunicato sulla PEC del richiedente,
  • positivo = la domanda viene protocollata immediatamente nel sistema del registro delle imprese e il sistema rilascerà la ricevuta che costituisce titolo per l’immediato avvio dell’attività imprenditoriale. (ovviamente la ricevuta verrà inviata alla PEC del richiedente).

PER INFORMAZIONI PIU’ CHIARE E PRECISE:

le Camere di commercio hanno reso gratuito l’utilizzo del software ComUnica, che guida l’utente nella compilazione del modello e hanno pubblicato sul sito internet www.registroimprese.it la Guida alla compilazione della comunicazione unica d’impresa.

COME SEMPRE, CONSIGLIO DI CONSULTARE UN ESPERTO DEL SETTORE PER POTER USUFRUIRE AL MEGLIO DELLE INFORMAZIONI QUI PUBBLICATE.

Archiviata anche la decisione su quale compagnia telefonica faccia al caso nostro per la connessione internet mobile, possiamo dedicarci ad “implementare le funzioni” del nostro ufficio virtuale (per essere finalmente liberi di vivere):

  • otteniamo un numero di telefono “mobile”.

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Ma mobile veramente!   Un vero numero mobile dovrebbe permetterci la massima mobilità 🙂 . Un numero, cioè, raggiungibile in ogni parte del globo, senza che ciò sia visibile e più costoso per chi ci vuole chiamare.   A tal proposito ci viene in aiuto Skype con la funzione SkypeIn.

 

Con SkypeIn, puoi avere un tuo numero personale “on line”. Un numero che può essere usato da chiunque per contattarti con i mezzi tradizionali (telefono fisso o cellulare), senza cioè l’utilizzo di Skype.

 

Chi ti cerca potrà comporre il tuo numero online da un telefono fisso o un cellulare; Skype squillerà e potrai rispondere dovunque tu sia dal tuo cellulare Skype o dal tuo computer; oppure se non sei collegato, potrai:

  • impostare l’inoltro di chiamata, che invierà la chiamata ad un numero di telefonia fissa o ad un numero cellulare a costi “microscopici” (con un’abbonamento addirittura gratis),
  • abbinare un servizio di segreteria telefonica (VoiceMail) al tuo numero SkypeIn in modo di non perdere alcuna chiamata indipendentemente dal fuso orario in cui vivi. Le chiamate senza risposta vengono inviate alla Voicemail e potrai ascoltare i messaggi quando e dove meglio credi: devi solo accedere a Skype.

 

Il numero SkypeIn è un numero dotato di un prefisso di zona tradizionale (02 Milano, 06 Roma ecc.), permette perciò di “sembrare” un numero tradizionale, può anche essere configurato in modo che venga visualizzato sul fisso o sul cellulare di chi chiami.In questo modo gli altri sapranno che sei tu a chiamare.

 

Chi ti chiama dall’Italia pagherà esattamente la stessa tariffa che pagherebbe con un numero tradizionale; il bello di tutto ciò è che tu potrai, invece, essere dove ti pare a fare ciò che vuoi, perchè sarai comunque in grado di ricevere la telefonata.

 

Buon Business a tutti.

La risposta è : “Studiando”.studiare

Per lavorare sul web e guadagnare, infatti, non è necessario avere alcun talento particolare.

Per iniziare a guadagnare on line è necessario essere persone “normali” con esperienze “normali” e con passioni “normali”, ma con voglia di imparare.

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Imparare si, ma… COSA?!?

Partiamo dall’inizio.

 

Nel web esistono talmente tante opinioni e informazioni, spesso contrastanti, in merito al guadagno on line, che a volte viene il dubbio che sia davvero possibile guadagnare con internet.

 

Fin dall’inizio della nostra carriera on line, dobbiamo cercare con il “lanternino” ogni singola informazione disponibile , ponderarla, testarla e farla nostra al fine di poterla rendere produttiva.

 

Spesso però accade che durante questo percorso, le innumerevoli opportunità in cui ci imbattiamo 🙂 , ci inducono a cambiare strada svariate volte, credendo di aver trovato una business migliore all’attuale, non permettendoci di ottenere risultati in alcun campo. Come recita il noto proverbio “Chi troppo vuole nulla stringe”.

 

Una mia abitudine, alla quale non derogo mai, è quella di affrontare ogni nuova attività (qualunque essa sia) con una adeguata preparazione.

 

Credo, infatti, che sia la mancanza di preparazione e la totale assenza di impegno che pregiudichi ogni attività e crei la discordanza di opinioni che spesso si trovano nei vari forum di discussione.

 

Crearsi un facile alibi sminuendo e contestando le opportunità di guadagno disponibili on line non crea ricchezza. Bisogna, invece, assumersi le proprie responsabilità e prendere in mano le redini della vita senza inventarsi facili pretesti. Alla mancanza di guadagno (a mio parere) non corrisponde una mancanza di opportunità ma essenzialmente una mancanza di preparazione e d’impegno.

 

Nessuno “oserebbe” gestire la contabilità di un’azienda solo per aver letto “Il sole 24 ore”, come nessuno “oserebbe” installare un’impianto elettrico con solo il manuale del “perfetto elettricista” ecc. Sulla rete (web), invece, si pensa di potersi cimentare in qualsiasi attività (con lucro) senza alcuna preparazione.

 

La realtà è che esistono svariati metodi per guadagnare sul web in maniera proficua; al limite il problema è conoscerli e saperli implementare.

 

Oggi, per fortuna, esiste qualcuno che ha fatto un po’ di luce e ha generato un metodo per imparare a guadagnare!

 

Un perfetto percorso di studi che ti metta in condizione di poter essere a conoscenza di ciò di cui necessiti per operare on line, non solo dal punto di vista teorico ma anche dal punto di vista pratico.

 

La prima scuola del web: cerchia ristretta.

 

Cerchia ristretta (un progetto del quale parlavo già all’inizio del 2008) è finalmente aperta a tutti coloro che vogliono diventare dei professionisti del web, seguendo un corso che dia loro (step by step) tutti gli strumenti necessari.

 

Il piano di formazione prevede, ad esempio, quali siano esattamente, le attività da svolgere nei primi 90 giorni di attività on line senza doversi inventare niente.

 

Inoltre, all’interno della scuola, viene svelata la più grande opportunità di guadagno che la rete mette a disposizione (e come sfruttarla a dovere): l’infomarketing.

 

Questa è la vera grande opportunità del prossimo decennio. Chi sarà pronto prima, ovviamente, avrà maggiori opportunità!

 

Ma cos’è l’infomarketing?

 

L’infomarketing, in pratica, consiste nel vendere informazioni via web, sotto forma di prodotti digitali.

 

La cosa appetibile è che gli unici “strumenti” dei quali avrai bisogno sono solo le tue conoscenze, le tue passioni e le tue competenze.

 

Per il resto, hai massima libertà di azione, per creare i tuoi infoprodotti. Potrai realizzare e-book, file audio mp3, video o addirittura realizzare video-conferenze… e perchè no, anche più di una di queste cose assieme. 🙂

 

Capirai esattamente come realizzare il tuo redditizio business online. Offrendo un contenuto di vero valore, hai davanti la migliore occasione per guadagnare continuativamente e abbondantemente online.

 

Ma non è solo un modo straordinariamente efficace, è anche un modo estremamente creativo, piacevole e soddisfacente che ti permette di guadagnare “costringendoti” ad occuparti delle tue passioni.

 

Per questo è importante non farsi fuorviare da cattive informazioni (spesso create da chi già lavora sul web, per diminuire la concorrenza), ma, invece, iniziare da subito ad occuparsi di business on line.

 

Se ancora hai dei dubbi, trovi tutta la verità su come trasformare le tue passioni in una professione soddisfacente e remunerativa nel nuovo video seminario gratuito dell’amico Italo Cillo: Guadagnare online con le tue passioni? Tutta la verità!.

 

In bocca al lupo!

Cambiare compagnia assicurativa. Come e quando.

 

Grazie ad una legge del 2007 che introduce nuove “misure per la concorrenza e per la tutela del consumatore nei servizi assicurativi“, oggi è molto più facile e veloce cambiare compagnia assicurativa. Le polizze assicurative che un tempo richiedevano oneri e/o preavviso di 60 giorni per rescindere, alla scadenza annuale i contratti assicurativi auto, ora possono essere svincolate con solo 15 giorni di anticipo anche tramite fax.

Tipi di contratto.

I contratti normalmente possono essere di due tipi:

  1. rinnovo tacito,
  2. estinzione a scadenza.

 

Nel primo caso l’assicurazione viene rinnovata automaticamente di anno in anno a meno di una disdetta, nel secondo caso l’assicurazione non viene automaticamente rinnovata ma viene disdetta automaticamente alla scadenza.

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Rescissione del contratto.

Per poter rescindere un contratto assicurativo auto, possiamo ricorrere ad uno dei seguenti motivi:

  • scadenza del contratto
  • modifica dei premi (aumento, a volte anche in caso di riduzione)
  • cambio del proprietario del veicolo
  • cambio del veicolo
  • sinistro

 

Scadenza contratto
Nel periodo di rinnovo annuale del proprio premio assicurativo si ha la facoltà di svincolare il rapporto con la società di assicurazione a rinnovo tacito previo invio di fax o lettera raccomandata (meglio entrambi) almeno 15 giorni prima della scadenza del contratto. Ovviamente nell’eventualità di un contratto a estinzione a scadenza è sufficiente lasciare scadere l?’assicurazione.

 

Modifica dei premi
La compagnia assicurativa ha facoltà di modificare i premi o le condizioni generali assicurative a partire dall’anno assicurativo successivo.
Se l’assicurato non dovesse essere d’accordo, può disdire il contratto alla fine dell’anno assicurativo. Inoltre nel caso in cui la compagnia comunichi un aumento percentuale del premio superiore al tasso di inflazione programmato la disdetta può essere inviata, in qualunque momento, fino al giorno di scadenza della polizza, sempre con raccomandata o fax.

 

Cambio del proprietario del veicolo
Nel caso del cambio di proprietario diritti e obblighi dell’assicurazione responsabilità civile passano al nuovo proprietario. Il nuovo proprietario può disdire il contratto entro 14 giorni dopo il cambiamento.

 

Cambio del veicolo
Con il cambiamento di veicolo è possibile cambiare assicurazione senza perdere il premio già versato. Il premio versato viene restituito proporzionalmente.

 

Sinistro
Dopo qualsiasi incidente per il quale l’assicurazione fornisce una prestazione, il contratto può essere disdetto da entrambe le parti.

  • Disdetta dell’assicurato: possibile fino a 14 giorni dopo che la compagnia ha comunicato di assumersi le spese. La copertura termina nel momento in cui la compagnia assicurativa riceve la disdetta. Il premio già versato viene restituito proporzionalmente. Eccezione: se il veicolo era assicurato dalla stessa assicurazione da meno di un anno o se si trattava di un danno totale.
  • Disdetta dell’assicuratore: possibile al più tardi al momento del pagamento. La copertura termina 14 giorni dopo la ricevuta della disdetta. Il premio già versato viene restituito proporzionalmente.

 

N.B.: Ovviamente, consiglio vivamente di leggere attentamente il contratto assicurativo e di consultare il proprio assicuratore di fiducia per comparare le normative con la propria situazione.

 

P.S.: Ricordatevi che chi ha un’auto assicurata e ne assicura una seconda (di cui è proprietario dal 1° febbraio 2007) parte dalla stessa classe di merito della prima macchina.

 

Di seguito i link alle leggi di riferimento:

Decreto-legge 31 Gennaio 2007, n.7

Conversione in legge decreto-legge 31 Gennaio 2007, n.7 (con relative modifiche)

 

P.P.S.: attenzione ai contratti pluriennali!!!
Disegno di legge n.1441 convertito in legge il 9 luglio (ddl 1195 B), con l’articolo 21, viene data la possibilità alle assicurazioni di proporre contratti pluriennali…
“(estratto dal ddl)…
3. Al primo comma dell’articolo 1899 del codice civile, il secondo periodo e` sostituito dai seguenti: «L’assicuratore, in alternativa ad una copertura di durata annuale, puo` proporre una copertura di durata poliennale a fronte di una riduzione del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura dal contratto annuale. In questo caso, se il contratto supera i cinque anni, l’assicurato, trascorso il quinquennio, ha facolta` di recedere dal contratto con preavviso di sessanta giorni e con effetto dalla fine dell’annualita` nel corso della quale la facolta` di recesso e` stata esercitata».
4. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano ai contratti stipulati successivamente
alla data di entrata in vigore della presente legge…”

Effettivamente, nel Web esistono metodi di guadagno molto semplici da attuare e che non necessitano di conoscenze o doti particolari. I sondaggi pagati ne sono un esempio.

 

Cosa sono i “sondaggi pagati”?

 

I “sondaggi pagati”, sono un metodo di guadagno che ti permettono di influenzare la produzione di beni e servizi.

 

Iscrivendoti, infatti, ad una delle società di sondaggi pagati, riceverai una serie di questionari inerenti vari prodotti commerciali, sui quali dovrai esprimere opinioni e pareri tuoi personali che contribuiranno a definire le caratteristiche dei prodotti per il quale sarai interpellato.

 

Le società di “sondaggi pagati” ti inviano ogni giorno un certo numero di questionari e per ogni sondaggio che compili ti verrà riconosciuto un certo compenso.

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Con questo metodo non ti arricchirai. Ma se vuoi ottenere un’introito, semplicemente essendo te stesso e “sprecando” poco tempo della tua vita; penso che questo possa essere un metodo sufficientemente remunerativo.

 

A tal proposito ho redatto una landing page, per riassumere come funziona il metodo e per indicare le società che ritengo più adatte a tale scopo.

 

Buon business a tutti.

 

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