Imprenditori del Web

Bruno

Come accadde negli anni ’60-’70 ai nostri padri, anche noi, oggi, ci troviamo ad affrontare un periodo di grossa trasformazione. E come fu, allora, per quella generazione, è per noi oggi un favolosa opportunità di guadagno.
Mi spiego meglio: negli anni ’60-’70 in seguito al boom economico, l’economia Italiana subì una decisa svolta, la penisola si trasformò da paese agricolo-industriale (sostanzialmente sottosviluppato) in un moderno paese industriale-agricolo.
In questi ultimi anni in seguito alla globalizzazione dei mercati, la penisola si stà trasformando da paese industriale-agricolo ad un moderno paese di…

…ecco noi siamo a questo punto.
Dobbiamo a tutti i costi sfruttare le grandi opportunità che il “globale” sviluppo della rete (web) ci permette. Promuovendo (e vendendo 🙂 ) decine di prodotti in centinaia di nuove nicchie di mercato ottenendo migliaia di euro di guadagni 🙂 .
Oppure potremo trovarci tra qualche anno a rimpiangere la grossa opportunità persa.
Opportunità che, tra l’altro, devono essere colte al volo perchè ancora fruibili dal piccolo imprenditore. In breve tempo infatti, tali opportunità verranno capite e sfruttate anche dai grossi investitori che inevitabilmente faranno lievitare i costi in maniera esponenziale (come già è successo alla pubblicità televisiva), inibendone l’utilizzo ai piccoli.

Come già constatato nel punto 2 di questa lista, la quantità di tempo “utilizzabile” dall’agente di commercio per poter svolgere la professione, è l’elemento più importante in assoluto, tanto che può determinare anche il fallimento dell’attività stessa.

Il motivo principale (come già detto) è che nell’attività off-line quando si stà promuovendo un prodotto presso un cliente non si può fisicamente fare altro, mentre nell’attività on-line la promozione ai nostri prodotti è svolta in automatico nel “web” dai nostri software.

Ed è propio grazie a questa caratteristica del web di poter contattare diretamente il cliente finale (direct-marketing) in qualsiasi momento della giornata (tramite e-mail, pubblicità adwords ecc.), a darci la possibiltà di elaborare una strategia di vendita una volta sola, per poi lasciarla libera di autopromuoversi nel web, generando reddito in automatico. Dando a noi il tempo e quindi la possibilità di dedicarci alla ricerca e alla promozione (automatica) di ulteriori prodotti.

Avremo, cosi, a nostra disposizione, un generatore di reddito automatico, con capacità praticamente illimitata.

Buon lavoro.

Nel corso della storia recente siamo stati testimoni della drastica e sostanziale modificazione delle abitudini dei consumatori.

Modificazioni imputabili probabilmente a molte causa, tra le quali:

  • il cambio dalla produzione industriale standardizzata (prodotti uguali per tutti), ad una produzione personalizzata (prodotti dedicati)
  • l’avvento dei centri commerciali,
  • l’apertura di nuovi mercati (paesi dell’est) e la conseguente riduzione dei prezzi
  • il cambio di modalità di risparmio del consumatore (es. dai b.o.t. ad altre fonti)
  • il quotidianamente bombardato da un enorme numero di messaggi pubblicitari atti ad incrementare la sua percezione di bisogno
  • la possibilità di rateizzare ogni genere di acquisto ecc. ecc.

Questi ed altri motivi hanno prodotto una nuova tiplogia di consumatore, probabilmente molto confuso, ma sicuramente molto orientato a prodotti di moda, economici e di facile accessibilità (take-away).

Questo cambiamento di abitudini del consumatore, ha ovviamente portato cambiamenti nel mercato (del quale il consumatore è la parte più importante 🙂 ) e conseguentemente messo in discussione anche il nostro (di agenti di commercio) “normale modus operandi”.

Modus operandi che, per potere soddisfare il mercato appena descritto, deve portare, l’agente di commercio, ad avere o un grosso numero di aziende a disposizione (con una moltitudine di prodotti), o un numero limitato di aziende ma molto flessibili, aziende in grado cioè, di generare velocemente prodotti nuovi sempre attuali con cilci di vita estremamente brevi.

Come si può facilmente evincere, entrambe le condizioni, nel mondo fisico (off-line), sono praticamente irrealizzabili per vari motivi, primo tra i quali il sensibile aumento dei costi di ogni singolo prodotto.

Nel mondo virtuale (on-line) la possibilità di promuovere un grosso numero di aziende è facilmente realizzabile, restando comodamente seduti alla propia scrivania.

E nel prossimo punto (6) capiamo il perchè…

La differenza sostanziale che si può riscontrare tra un agente di commercio on-line e un agente di commercio off-line è che il primo usa la tecnologia, mentre il secondo “si fa usare” dalla tecnologia.

Mi spiego meglio: mi hanno sempre fatto molto riflettere le affermazioni che si “sprecavano” negli anni ’80, secondo cui l’era tecnologica, quella dei computer, avrebbe creato disoccupazione a causa del massiccio utilizzo di “macchine”.

I computer (secondo le credenze dell’epoca) avrebbero dovuto sostituire l’uomo in tutte le attività industriali rendendo obsoleto l’impiego umano. In realtà gli anni ’80 poi inevitabilmente, passarono, i computer entrarono prepotentemente nell’industria divenendo indispensabili ma…
l’utilizzo umano fu sempre di fondamentale importanza.

Anzi come, ben saprete, propio a causa delle macchine, il lavoro aumentò a causa sia della curva di apprendimento sia del setting degli stessi…

…A tutt’oggi la situazione non è cambiata di una virgola, la maggior parte delle persone che utilizzano la tecnologia, la utilizzano come palliativo alle normali attività a cui sono sempre stati abituati, per cui chi ha sempre usato la posta per mandare documenti probabilmente usa il fax ma difficilmente usera un file (word, pdf ecc.) tramite e-mail, chi svolge un’attività che potrebbe tranquillamente essere svolta nella propia abitazione con un computer e il telefono, continua invece a prendere un’automobile, rischiando la vita e producendo inquinamento, per raggiungere un posto di lavoro lontano da casa ecc. ecc.

Ovviamente, la professione di agente di commercio, non fà eccezione. Noi agenti di commercio off-line, come i pendolari, continuiamo, quotidianamente, a coprire enormi distanze per raggiungere i clienti, perdento un sacco di tempo e denaro sia per strada, sia presso i clienti stessi (spesso in sale di attesa), invece di utilizzare il nostro tempo in attività molto più redditizie e lucrative.

Abbiamo finalmente tutti gli strumenti necessari per attuare un deciso cambiamento nelle nostre professioni, utilizzando la tecnologia invece che facendoci usare dalla tecnologia, affinche ci dia il contributo che prometteva al momento del suo sviluppo, ossia un’innalzamento della qualità della vita e contemporaneamente un miglior utilizzo del nostro tempo. Tempo che possiamo utilizzare per promuovere tutti i prodotti che più ci aggradano, di qualsiasi classe merceologica ed in ogni parte del mondo.

A puro scopo speculativo, di seguito, elenco le voci di costo indicate nel mio post precedente, abbinando, ad ogni voce, una cifra che a mio parere ed in base alla mia esperienza possa essere la più appropiata.

Agente di commercio off-line:

  • – Corso regionale costo medio €300,00 (una tantum)
  • – Tasse e certificati €200,00 (una tantum)
  • – Automobile costo medio €25.000,00 (pari a circa €600,00 mese per ammortamento quadriennale)
  • – Assicurazione costo medio annuo €1.200,00 (pari a circa €100,00 mese)
  • – Bollo costo medio annuo €200,00 (pari a circa €17,00 mese)
  • – Carburante costo medio annuo €3.500,00 (pari a circa €290,00 mese)
  • – Manutenzione costo medio annuo €800,00 (pari a circa €67,00 mese)
  • – Commercialista costo medio annuo €1.700,00 (pari a circa €140,00 mese)
  • – Albergo costo medio annuo €7.000,00 (pari a circa €580,00 mese)
  • – Pranzo+Cena costo medio annuo €4.400,00 (pari a circa €365,00 mese)
  • – Fax + abbonamento costo medio annuo €144,00 (pari a circa €12,00 mese)
  • – Cellulare + abbonamento costo medio annuo €600,00 (pari a circa €50,00 mese)
  • – Computer costo medio una tantum €600,00 (pari a circa €12,00 mese causa obsolescenza ogni circa 4 anni)
  • – Connessione internet costo annuo €240,00 (pari a circa €20,00 mese)
  • – Guardaroba costo medio annuo €400,00 (pari a circa €30,00 mese)
  • – Cancelleria costo medio annuo €200,00 (pari a circa €15,00 mese)
  • – INPS costo fisso annuo €2.500,00 (pari a circa €208,00 mese)

Per un totale di: costo medio annuo €30.234,00 pari a circa €2.500,00 al mese

 

N.B.: i costi appena citati, sono assolutamente indicativi e molto soggettivi e possono differire in misura anche sensibile da caso a caso.

Agente di commercio on-line:

 

  • – Tasse e certificati €200,00 (una tantum)
  • – Commercialista costo medio annuo €1.700,00 (pari a circa €140,00 mese)
  • – Fax + abbonamento costo medio annuo €144,00 (pari a circa €12,00 mese)
  • – Cellulare + abbonamento costo medio annuo €600,00 (pari a circa €50,00 mese)
  • – Computer costo medio una tantum €600,00 (pari a circa €12,00 mese causa obsolescenza ogni circa 4 anni)
  • – Connessione internet costo annuo €240,00 (pari a circa €20,00 mese)
  • – Campagne pubblicitarie costo annuo (plausibile) €1.800,00 (pari a circa €150,00 mese) per ogni prodotto pubblicizzato
  • – INPS costo min. annuo €2.500,00 (pari a circa €208,00 mese)

Per un totale di: costo medio annuo €7.134,00 pari a circa €590,00 al mese

N.B. anche questi costi appena citati sono assolutamente indicativi, ma sopratutto considerano l’attività come già avviata a pieno regime. Il commercialista infatti con fatturati inferiori a €5000,00 non è necessario (basta la ritenuta d’acconto), i costi INPS sono necessari solo quando l’attività diventa professionale ed infine i €150,00 al mese di campagna pubblicitaria servono solo in caso la campagna stessa stia dando buoni frutti.

Come tutte le attività “imprenditoriali” anche quella di agente di commercio prevede un notevole impegno finanziario, necessario sia per iniziare sia per mantenere avviata l’attività.

Di seguito, quindi, analizzeremo in dettaglio tutte le voci di investimento necessarie per l’agente di commercio, differenziando i costi necessari all’agente off-line da quelli necessari all’agente on-line.
Agente di commercio off-line:

  1.  Corso regionale abilitante l’iscrizione al ruolo:
    non tutte le regioni d’Italia lo prevedono, ma dove richiesto è l’unica possibilità per diventare legalmente Agente di commercio.
  2.  Tasse e certificati:
    costi vari per certificati, iscrizioni al ruolo, apertura partita I.V.A., iscrizione camera di commercio ecc.
  3. L’automobile:
    è il mezzo necessario per poter promuovere i prodotti rappresentati nella zona di competenza. L’automobile deve essere affidabile sia dal punto di vista della sicurezza, in quanto la “abitiamo” per, circa, il 60% della giornata lavorativa, sia dal punto di vista della resistenza meccanica, in quanto un’automobile fuori uso frequentemente oltre ad essere un costo è anche una grossa perdita di tempo. Un’automobile che soddisfi i requisiti descritti ha necessariamente un costo importante.
  4. Costi per l’automobile:
    oltre ad avere un costo propio l’automobile genera altri costi aggiuntivi necessari: assicurazione, bollo di circolazione, costi di manutenzione e carburante.
  5. Commercialista:
    Ogni attività quando diventa “professionale”, genera un numero di documenti fiscali tali da non poter essere, normalmente, gestiti dall’agente stesso, sia per la mole di attività da svolgere sia per non incorrere in probabili errori fiscali.
  6. Albergo:
    per i colleghi che svolgono l’attività in una zona molto distante dal propio domicilio è necessario considerare anche questo costo aggiuntivo. Il pernottamento in un buon albergo da aggiungere al costo necessario ai pranzi e alle cene.
  7. Strumenti tecnologici:
    nell’era dell’informatica per poter svolgere l’attività in maniera efficiente, dobbiamo essere attrezzati di telefono cellulare (più relativo costo di abbonamento telefonico), fax (più relativo costo di abbonamento telefonico), computer (più relativo costo di connessione internet).
  8. Costi personali:
    in quanto attività a diretto contatto con il pubblico, l’estetica gioca un ruolo importante, bisogna, quindi, mettere in conto dei costi relativi anche alla cura della persona sia dal punto di vista degli indumenti, sia da un punto di vista puramente estetico.
  9. Cancelleria:
    penne, evidenziatori, fogli, toner, valigette 24 ore, gadget ecc.

N.B. il punto 1 e il punto 2 sono necessari solo una volta e cioè all’inizio dell’attività.

Agente di commercio on-line:

  1. Strumenti tecnologici:
    telefono cellulare (più relativo costo di abbonamento telefonico), fax (più relativo costo di abbonamento telefonico), computer (più relativo costo di connessione internet).
  2. Apertura partita I.V.A.:
    solo quando l’attività diventa “professionale”.
  3. Commercialista:
    solo quando l’attività diventa “professionale”.
  4. Campagne pubblicitarie:
    per sponsorizzare gli articoli che si decide di promuovere è necessario sviluppare delle campagne pubblicitarie ad hoc tramite strumenti quali Google Adwords, che ti permettono di stabilire in modo univoco e senza rischi il capitale da investire.

Mi sembra evidente che la bilancia dei costi penda nettamente a favore dell’attività on-line, soprattutto se si considera che nell’attività on-line tutti i costi sono commisurati all’effettivo sforzo prodotto e cioè le campagne pubblicitarie le realizzo solo se creano un’effettivo guadagno, altrimenti le posso correggere e ottimizzare perchè rendano al meglio (per metodologia specifica vedi il manuale), il commercialista lo prendo solo se la mia attività ha raggiunto un volume d’affari “professionale” ecc.

Nell’attivita di Agente di commercio tradizionale (off-line) tutti i costi sono “vivi”, cioè li devo onorare fin dal primo giorno di attività.

Abbiamo a disposizione un solo corpo e 24h al giorno che non bastano mai!

Per un’agente di commercio off-line gestire il propio tempo al meglio è fondamentale, perchè più tempo si dedica al cliente (o alla ricerca di potenziali clienti) più ovviamente si è in grado di vendere.

Ogni professionista della vendita infatti, (“anela al dono dell’ubiquità 🙂 “)vorrebbe avere almeno il doppio del tempo o un paio di alter ego da poter inviare contemporaneamente in posti diversi per ottimizzare le vendite.

Non essendo possibile, dobbiamo imparare a gestire al meglio il tempo che abbiamo a disposizione (pena l’insuccesso), in primo luogo per ottimizzare il nostro rapporto con i potenziali clienti, i quali, come noi, hanno una capacità limitata di tempo disponibile al contatto con gli agenti (normalmente ad orari prestabiliti tramite appuntamento oppure giorni fissi dedicati agli agenti di commercio ecc.), in secondo luogo per non essere “perso” inutilmente in spostamenti tra un cliente e l’altro ed infine per svolgere le attività di routin che la professione richiede.

Alla luce di questa breve analisi possiamo stabilire che il tempo cronologico a disposizione di ogni agente di commercio off-line è da considerarsi una variabile determinante nello svolgimento della professione, talmente importante che può pregiudicare la buona riuscita dell’attività stessa.

L’agente di commercio on-line, invece, supera brillantemente le criticità appena descritte, in quanto il prodotto da lui pubblicizzato :

  • sarà sempre disponibili alla vendita 24h al giorno permettendo al potenziale cliente di prenderlo in considerazione a piacimento (anche alle 3 di notte)
  • potrà essere visionato e/o acquistato da un foltissimo numero di persone contemporaneamente.

Si evince, che la possibilità di guadagno non sarà più legata al nostro tempo personale. Potendo cosi, dedicarci completamente alla ricerca di altri validi prodotti da proporre ai nostri potenziali clienti.

La prima e fondamentale differenza che caratterizza il lavoro di agente di commercio on-line da quello off-line, è la zona.

 

Per definizione la zona, per un agente off-line, rappresenta il “territorio”, lo spazio fisico in cui poter promuovere i prodotti rappresentati.
Il territorio o zona di competenza di ogni agente di commercio off-line può essere definita sia in termini geografici (regioni, province, vie ecc.) sia in termini di tipologia di cliente (grossissta, dettagliante ecc.) sia in altri svariati modi, l’importante è che identifichino in maniera univoca la clientela dell’agente.

 

L’agente di commercio off-line ha quindi tutto l’interesse a farsi assegnare una zona molto ampia, in quanto più ampia è la zona maggiore è (normalmente) il numero di potenziali clienti che si ha a disposizione.
L’azienda mandante ha, invece, tutto l’interesse (normalmente) a definire una zona molto limitata in cui l’agente e di conseguenza l’azienda rappresentata, abbia la massima presenza sul territorio.

 

Quindi in qualsiasi modo si definisca la “zona” (termini geografici, di tipologia cliente ecc), rimane sempre e comunque una limitazione alla nostra possibilità di guadagno.

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A causa di queste premesse, durante lo svolgimento della propia attività, può capitare all’agente di commercio tradizionale di aver già contattato tutti i potenziali clienti della sua zona incorrendo in una sorta di saturazione, le soluzioni che gli si prospettano a questo punto sono solo due o vendere più prodotti agli stessi clienti o chiedere all’azienda mandante di ampliare la zona di competenza cosa che normalmente non viene concesso.

 

E nel web? Cosa accade?

 

Ovviamente nel web il problema della zona non esiste, con la nostra nuova e remunerativa attività on-line, infatti, abbiamo la possibilità di promuovere i nostri prodotti al mondo intero in qualsiasi lingua e nazione della terra senza incorrere in nessun tipo di limitazione di territorio.

Ok…

…eravamo rimasti con il nostro motore di ricerca aperto e la nostra lista di aziende affiliatarie tra le quali abbiamo scelto le nostre preferite, o meglio, quelle con le quali pensiamo di riuscire ad ottenere i migliori guadagni… E poi..? che si fa…?

Il passo successivo è, ovviamente, quello di pubblicizzare i prodotti ai quali siamo affiliati.

Buttiamoci quindi a testa bassa a promuovere i nostri prodotti, utilizziamo al meglio tutto ciò di cui possiamo servirci per renderli visibili al maggior numero di persone; utilizziamo tutto e tutti: parenti e amici, televisione, porta a porta, volantinaggio, palloni aerostatici, cartelloni pubblicitari, tatuaggi e chi più ne ha più ne metta…

…ma a questo punto ti svelo un segreto (il segreto di Pulcinella 🙂 ), il modo più potente, veloce e redditizio di pubblicizare i tuoi prodotti è attraverso il web, che a causa della sua incredibile visibilità ci permette di raggiungere decine di migliaia di persone in poco tempo e con poca spesa.
Sul web, possiamo continuare ad utilizzare i soliti Banner (cartelloni pubblicitari) che possiamo affittare dai motori di ricerca, oppure usare l’incredibile strumento denominato Pay Per Click che i motori di ricerca come google e yahoo ci mettono a disposizione.

Quest’ultima soluzione è ovviamente la migliore, in quanto permette di visualizzare il tuo messaggio pubblicitario nel motore di ricerca solo nel momento in cui un utente sta effettivamente cercando una parola che abbia attinenza al prodotto da te pubblicizzato, ottenendo così visibilità esclusivamente nei confronti di un pubblico “Targhettizzato” (dall’inglese target).

Gli strumenti PayPer Click di Google e di Yahoo si chiamano rispettivamente Adwords e Search marketing, sui quali puoi ovviamente documentarti all’interno dei motori stessi, ma dai quali non riceverai tutte le informazioni necessarie per ovvi motivi di business.

Se sei, quindi, interessato ad ottenere informazioni utili e dettagliate a “questo mondo” ti consiglio il manuale Adwords a 10 centesimi dedicato allo strumento Pay Per Click di Google.

La definizione di agente di commercio nell’ambiente off-line o mondo fisico è la seguente: “…chi è incaricato stabilmente da una o piu ditte di promuovere la conclusione di contratti in una determinata zona…, verso retribuzione…”. Nel pianeta virtuale di internet le cose non sono molto diverse anzi, per iniziare a guadagnare nel web come nel mondo fisico dobbiamo innanzitutto cercare prodotti da vendere, quindi dobbiamo cercare aziende che abbiano prodotti da vendere.

La domanda nasce spontanea: “dove trovo aziende che vogliano promuovere i loro affari? se le trovo come faccio a convincere le aziende a lasciare che io promuova i loro prodotti tramite internet? ecc. ecc.

Beh, il bello stà propio qui, il sistema esiste già e si chiama AFFILIAZIONE.

L’affiliazione, è l’accordo secondo cui l’affiliante (mandante) concede all’affiliato (mandatario) la facoltà di promuovere i prodotti dell’azienda affiliante allo scopo di ottenere guadagno. Guadagno che di solito è calcolato in percentuale sulla vendita del prodotto stesso.

Possiamo indicare quindi con il termine “affiliato” il modo di intendere l’agente di commercio nel mondo online… si solo dal punto di vista pratico, in quanto dal punto di vista legislativo non esiste ad oggi regolamentazione in merito.

A questo punto abbiamo capito che per cominciare a lavorare sul web non ci serve molto:
apriamo il nostro motore di ricerca preferito,

digitiamo “affiliazioni”…

…e via verso nuove avventure.

Buongiorno cari colleghi,

con oggi ed in particolare, con questo “post” nasce il mio personale progetto riferito alla nostra entusiasmante e antica professione. Con l’apertura di questo blog voglio “disquisìre” di come la ns. professione possa, o meglio, debba modificarsi per essere redditizia anche nella nuova “era informatica”, iniziata ormai da alcuni anni nel mondo, ma che pare in Italia non sia ancora decollata.

Un cordiale saluto a tutti.