Imprenditori del Web

Bruno

Il “Fast-Affiliate” (vedi anche il Corso Gratuito) è il metodo più veloce, come dice la parola stessa, per promuovere/pubblicizzare i tuoi prodotti nel web.

Il metodo consiste nell’utilizzare la pubblicità Pay per Click per indirizzare il maggior numero di potenziali clienti direttamente sui siti dei produttori ai quali ti sei affiliato; e per poter accertare che i clienti pervenuti sul sito dei produttori sia stato generato da te, la pubblicità Pay per Click permette che venga inserito il tuo link di affiliato.

I punti di forza di questa metodologia sono:

  1. non devi gestire il cliente e tutte le problematiche annesse
  2. non devi gestire gli ordini, ne in fase di acquisizione ne in fase di evasione
  3. non devi gestire il post-vendita
  4. ti procuri velocemente il traffico
  5. generi traffico mirato (grazie alla pubblicità Pay per Click), con un alta probabilità di conversione
  6. contieni i costi (perchè derivati solo dalla pubblicità Pay per Click)
  7. non devi crearti un’immagine di marketer, in quanto non sarai mai visibile

L’unica cosa da monitorare, in questo metodo, è che le provvigioni (percentule di guadagno data all’affiliato, quindi a te) giustifichino l’investimento pubblicitario (Pay per Click). Questo vuol dire che avrai un solo parametro da tenere d’occhio.

Ricapitolando i passi da compiere per iniziare a guadagnare con questo primo metodo sono:

  1. seleziona le aziende alle quali affiliarti (dedicaci un bel po di tempo e possibilmente studia)
  2. affiliati
  3. iscriviti alle pubblicità Pay per Click
  4. inserisci l’annuncio relativo al prodotto da vendere con il relativo link alle tue case mandanti
  5. verifica la percentuale di conversione (ossia quanti dei potenziali clienti inviati al sito del produttore, comprano)
  6. eventualmente rivedi la pubblicità Pay per Click se la conversione è bassa
  7. riscuoti.

Ecco imparato il tuo primo metodo per iniziare una redditizia attività on-line.

P.S.
Non pensare di diventare ricco subito. Come tutte le cose, prima, devi, provare, provare, provare… e se vuoi specializzarti, studiare.

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Prima di iniziare la trattazione dei “5 metodi per iniziare la tua redditizia attività on-line”, mi preme ricapitolare un paio di nozioni necessarie alla completa comprensione di quanto tratterò:

 

-1- Affiliazione e affiliati. (vedi anche i miei precedenti post qui e qui)

 

Per Affiliato si intende l’Agente di Commercio del web.
L’affiliazione è la modalità secondo la quale, le aziende produttrici, conferiscono a terzi la facoltà di promuovere i loro prodotti, compensandoli con una percentuale sulle vendite effettuate. Il metodo e i costi con il quale l’affiliato promuove i prodotti è a sua libera iniziativa e carico.
Le aziende che utilizzano il metodo dell’affiliazione, rilasciano un codice che identifica l’affiliato (normalmente un link o un banner o entrambi), in modo da poter identificare univocamente l’origine del traffico, ossia, da chi i clienti sono stati mandati.
Normalmente l’affiliazione è gratuita e non prevede alcun obbligo al raggiungimento di budget. Alcune aziende, però, esigono quote d’ingresso, altre pretendono che chi le promuove abbia un sito on-line, altre ancora danno provvigioni ridicole.
(Ti consiglio, quindi, di fare molto bene tutte le considerazioni del caso prima di perdere del tempo con la promozione di prodotti per aziende troppo legate al PROPIO guadagno).

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-2- Pubblicità.

 

I metodi più redditizi e semplici per poter pubblicizzare i prodotti sono le pubblicità Pay per Click di Google e Yahoo denominate rispettivamente AdWords e Search Marketing.
La pubblicità pay per click, è messa a disposizione dai motori di ricerca Google e Yahoo, e sono quei link denominati “collegamenti sponsorizzati”, posizionati nello spazio in alto a destra dei risultati delle ricerche effettuate sui motori stessi.
Le motivazioni che rendono questo tipo di pubblicità da preferire a qualsiasi altro tipo sono soprattutto due:

  1. viene proposta solo ad un pubblico interessato perchè “restituita” solo a seguito di una ricerca specifica per quel tipo di parola chiave,
  2. la paghi solo se l’utente clicca sul link e non la paghi nel caso contrario.

 

Ok. Siamo pronti per iniziare la trattazione sui “5 metodi per iniziare la tua redditizia attività on-line”.

 

P.S.
Per approfondire in modo professionale il discorso affiliazioni e web marketing ti consiglio di leggere il lavoro di Pasquale Miele

 

Continuo con gli spazi dedicati alle leggi ed alle regolamentazioni che disciplinano l’attività di Agente di Commercio.

 

Legge 204 del 3 maggio 1985

Disciplina dell’attività di Agente e Rappresentante di Commercio

Art. 1

Agli effetti della presente legge, l’attività di agente di Commercio si intende esercitata da chiunque venga stabilmente incaricato da una o più imprese di promuovere la conclusione di contratti in una o più zone determinate. L’ attività di rappresentante di Commercio si intende esercitata da chiunque venga stabilmente incaricato da una o più imprese di concludere contratti in una o più zone determinate.

Art.2

Presso ciascuna Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura è istituito un ruolo per gli agenti e rappresentanti di commercio. Al ruolo di cui al precedente comma devono iscriversi coloro che svolgono o intendono svolgere l’attività di agente o rappresentante di commercio che siano in possesso dei requisiti fissati dai successivi articoli 5 e 6.

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Art. 3

Per ottenere l’iscrizione nel ruolo gli interessati devono presentare domanda alla commissione di cui al successivo articolo 4, istituita presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della provincia in cui risiedono. Ai fini della documentazione relativa alle singole domande le commissioni istituite presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura osservano le norme di cui al D.P.R. Agosto 1957,678.

Art. 4

Presso ciascuna camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura è istituita una commissione che provvede alle iscrizioni nel ruolo ed alla tenuta del medesimo. La commissione è nominata con deliberazione della giunta camerale e dura in carica quattro anni.

Essa è composta:

  • a. da un membro della giunta della camera di commercio;
  • b. da sette membri scelti tra gli agenti e rappresentanti di commercio, iscritti al ruolo su designazione delle organizzazioni sindacali di categoria più rappresentative a livello nazionale;
  • c. da un rappresentante delle associazioni provinciali dell’industria, del commercio e dell’artigianato
  • firmatarie degli accordi economici collettivi degli agenti e rappresentanti di commercio o comunque
  • più rappresentative a livello nazionale, scelto sulla base delle designazioni effettuate dalle categorie stesse;
  • d. da una rappresentazione dell’ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione.

La commissione così costituita nomina al suo interno il presidente ed un vicepresidente.

In caso di morte o di decadenza di un membro della commissione viene integrata dalla giunta camerale con le stesse modalità della prima nomina. Alla segreteria della commissione provinciale è addetto un funzionario in servizio presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Art. 5

Per ottenere l’iscrizione nel ruolo il richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • a. essere cittadino italiano o cittadino di uno degli stati membri della Comunità economica europea, ovvero straniero residente nel territorio della Repubblica italiana;
  • b. godere dell’esercizio dei diritti civili;
  • c. non essere interdetto, inabilitato, fallito, condannato per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, l’economia pubblica, l’industria ed il commercio, ovvero per delitto di omicidio volontario, furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e nel massimo a cinque anni salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;
  • d. deve essere in possesso del titolo di studio di scuola secondaria di primo grado.

Il richiedente deve inoltre

  • 1) aver frequentato con esito positivo uno specifico corso professionale istituito o riconosciuto dalle
  • regioni;
  • 2) oppure aver prestato la propria opera per almeno due anni alle dipendenze di una impresa con qualifica di viaggiatore piazzista o con mansioni di dipendente qualificato addetto al settore vendite, purché l’attività sia stata svolta anche se non continuamente entro i cinque anni dalla data della presentazione della domanda;
  • 3) oppure avere conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado di indirizzo commerciale o laurea in materie commerciali o giuridiche.

L’iscrizione nel ruolo è incompatibile con l’attività svolta in qualità di dipendente da persone, associazioni o enti, privati o pubblici.

L’iscrizione nel ruolo degli agenti e rappresentanti di commercio è altresì preclusa a coloro che sono iscritti nei ruoli dei mediatori o che comunque svolgono attività per le quali è prescritta l’iscrizione in detti ruoli.

Il ruolo è soggetto a revisione ogni cinque anni.

Art. 6

Qualora l’attività di agente o rappresentante di commercio sia esercitata da società,i requisiti per l’iscrizione nel ruolo devono essere posseduti dai legali o da legale rappresentante delle società stesse. Le società sono tenute a comunicare alla competente camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura le eventuali variazioni dei loro legali rappresentanti per l’aggiornamento del ruolo.

Art. 7

La commissione provinciale, entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda,delibera l’iscrizione o il diniego di iscrizione ed il presidente ne dà motivata comunicazione all’interessato entro i quindici giorni successivi. Nel termine di sessanta giorni dall’avvenuta notifica, l’interessato può ricorrere alla commissione centrale di cui al successivo articolo 8. Trascorso inutilmente tale termine, il provvedimento di diniego di iscrizione diventa definitivo.

La commissione provinciale adotta il provvedimento di cancellazione dal ruolo nei confronti dell’agente o rappresentante di commercio nei seguenti casi:

  • 1) quando viene a mancare uno dei requisiti o delle condizioni previste dal precedente articolo 5;
  • 2) nel caso di interdizione od inabilitazione legale;
  • 3) su richiesta dell’interessato.

Nei casi previsti dai numeri 1) e 2) del precedente comma la commissione provinciale, sentito l’interessato, adotta il relativo provvedimento di cancellazione che deve essere notificato all’interessato entro quindici giorni dalla data del provvedimento stesso.

Nel termine di trenta giorni dall’avvenuta notifica, l’interessato può ricorrere alla commissione centrale di cui al successivo articolo 8. Qualora entro tale termine l’interessato non abbia presentato il ricorso, il provvedimento di cancellazione diventa definitivo.

Nel caso previsto dal n.3) del precedente terzo comma, la commissione provinciale emette il relativo provvedimento di cancellazione che potrà essere revocato qualora l’interessato ne faccia successivamente richiesta.

Art.8

Presso il Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato è istituita una commissione centrale per decidere sui ricorsi avverso le decisioni delle commissioni provinciali. La commissione centrale è nominata con decreto del Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato e dura in carica quattro anni; essa è composta:

  • a. da un rappresentante del ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato che la presiede;
  • b. da un rappresentante del Ministero del Commercio con l’estero;
  • c. dal presidente dell’Ente nazionale di assistenza per gli agenti e rappresentanti (Enasarco) o da un suo delegato;
  • d. da sette membri scelti tra gli agenti e rappresentanti di Commercio, iscritti ad un ruolo professionale provinciale, su designazione delle organizzazioni sindacali nazionali di categoria più rappresentative a livello nazionale;
  • e. da un rappresentante delle organizzazioni nazionali dell’industria, del commercio e dell’artigianato firmatarie degli accordi economici collettivi degli agenti e rappresentanti di commercio, o comunque di quelle più rappresentative, scelto su designazione effettuate dalle stesse organizzazioni. Nel medesimo decreto e con le medesime modalità si provvede alla nomina dei membri supplenti in pari numero. Alla segreteria della Commissione centrale è addetto il personale in servizio presso il Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato.

Art. 9

È fatto divieto a chi non è iscritto al ruolo di cui alla presente legge di esercitare l’attività di agente o rappresentante di Commercio. La commissione provinciale vigila sull’osservanza delle disposizioni della presente legge ed è tenuta a denunciare all’autorità competente coloro che esercitano la professione di agente o rappresentante di commercio senza essere iscritti al ruolo. Chiunque contravviene alle disposizioni della presente legge è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa tra Lire 1.000.000 e Lire 4.000.000. Alle medesime sanzioni sono soggetti i mandanti che stipulano un contratto di agenzia con persona non iscritta al ruolo. Si osservano per l’accertamento delle infrazioni, per la contestazione delle medesime e per la riscossione delle somme dovute, le disposizioni di cui alla L. 24 novembre 1981, n.689, e relative norme regolamentari.

Art. 10

Nella prima applicazione della presente legge, vengono iscritti di diritto nel ruolo tutti gli agenti o rappresentanti di commercio e le società di rappresentanza che, all’atto dell’entrata in vigore della medesima, risultino iscritti nei ruoli transitorio ed effettivo, costituiti in base alla normativa della L. 12 marzo 1968, n.316, abrogata dal successivo art. 12.

Art. 11

Entro tre mesi dall’entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, di concerto col Ministro dio Grazia e Giustizia, emanerà le norme di attuazione della presente legge, sentite le organizzazioni nazionali di categoria e quelle a carattere generale dell’industria, del commercio e dell’artigianato.

Art. 12

È abrogata la L. 12 marzo 1968,n . 316, concernente la disciplina della professione di agente e rappresentante di Commercio.

Ho voluto creare una sezione dedicata a tutto ciò che è inerente l’attività di agente di commercio “tradizionale”. Inizio quindi dedicando uno spazio agli articoli di legge che regolamentano il contratto di agenzia.

CODICE CIVILE

Libro IV – Delle obbligazioni

Capo X – Del contratto di agenzia

Art. 1742

(Nozione)

Col contratto di agenzia una parte assume stabilmente l’incarico di promuovere, per conto dell’altra, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata.

Il contratto deve essere provato per iscritto. Ciascuna parte ha diritto di ottenere dall’altra un documento dalla stessa sottoscritto che riproduca il contenuto del contratto e delle clausole aggiuntive. Tale diritto è irrinunciabile.

Art. 1743

(Diritto di esclusiva)

Il preponente non può valersi contemporaneamente di più agenti nella stessa zona e per lo stesso ramo di attività, né l’agente può assumere l’incarico di trattare nella stessa zona e per lo stesso ramo gli affari di più imprese in concorrenza tra loro.

Art. 1744

(Riscossioni)

L’agente non ha facoltà di riscuotere i crediti del preponente. Se questa facoltà gli è stata attribuita, egli non può concedere sconti o dilazioni senza speciale autorizzazione.

Art. 1745

(Rappresentanza dell’agente)

Le dichiarazioni che riguardano l’esecuzione del contratto concluso per il tramite dell’agente ed i reclami relativi alle inadempienze contrattuali sono validamente fatti all’agente.

L’agente può chiedere i provvedimenti cautelari nell’interesse del preponente e presentare i reclami che sono necessari per la conservazione dei diritti spettanti a quest’ultimo.

Art. 1746

(Obblighi dell’agente)

Nell’esecuzione dell’incarico l’agente deve tutelare gli interessi del preponente e agire con lealtà e buona fede. In particolare, deve adempiere l’incarico affidatogli in conformità delle istruzioni ricevute e fornire al preponente le informazioni riguardanti le condizioni del mercato nella zona assegnatagli, e ogni altra informazione utile per valutare la convenienza dei singoli affari. È nullo ogni patto contrario.

Egli deve altresì osservare gli obblighi che incombono al commissionario ad eccezione di quelli di cui all’articolo 1736, in quanto non siano esclusi dalla natura del contratto di agenzia.

È vietato il patto che ponga a carico dell’agente una responsabilità, anche solo parziale, per l’inadempimento del terzo. È però consentito eccezionalmente alle parti di concordare di volta in volta la concessione di una apposita garanzia da parte dell’agente, purché ciò avvenga con riferimento a singoli affari, di particolare natura ed importo, individualmente determinati; l’obbligo di garanzia assunto dall’agente non sia di ammontare più elevato della provvigione che per quell’affare l’agente medesimo avrebbe diritto a percepire; sia previsto per l’agente un apposito corrispettivo.

Art. 1747

(Impedimento dell’agente)

L’agente che non è in grado di eseguire l’incarico affidatogli deve dare immediato avviso al preponente. In mancanza è obbligato al risarcimento del danno.

Art. 1748

(Diritti dell’agente)

L’agente ha diritto alla provvigione per tutti gli affari conclusi durante il contratto per effetto del suo intervento.

La provvigione è dovuta anche per gli affari conclusi dal preponente con terzi che l’agente aveva in precedenza acquisito come clienti per affari dello stesso tipo o appartenenti alla zona o alla categoria o gruppo di clienti riservati all’agente, salvo che sia diversamente pattuito.

L’agente ha diritto alla provvigione sugli affari conclusi dopo la data di scioglimento del contratto se la proposta è pervenuta al preponente o all’agente in data antecedente o gli affari sono conclusi entro un termine ragionevole dalla data di scioglimento del contratto e la conclusione è da ricondurre prevalentemente all’attività da lui svolta; in tali casi la provvigione è dovuta solo all’agente precedente, salvo che da specifiche circostanze risulti equo ripartire la provvigione tra gli agenti intervenuti.

Salvo che diversamente pattuito, la provvigione spetta all’agente nel momento e nella misura in cui il preponente ha eseguito o avrebbe dovuto eseguire la prestazione in base al contratto concluso con il terzo, in ogni caso, la provvigione spetta inderogabilmente all’agente, al più tardi, nel momento e nella misura in cui il terzo ha eseguito o avrebbe dovuto eseguire la prestazione qualora il preponente avesse eseguito la prestazione a suo carico.

Se il preponente e il terzo si accordano per non dare, in tutto o in parte, esecuzione al contratto, l’agente ha diritto, per la parte ineseguita, ad una provvigione ridotta nella misura determinata dagli usi o, in mancanza, dal giudice secondo equità.

L’agente è tenuto a restituire le provvigioni riscosse solo nella ipotesi e nella misura in cui sia certo che il contratto tra il terzo ed il preponente non avrà esecuzione per cause non imputabili al preponente. È nullo ogni patto più sfavorevole all’agente.

L’agente non ha diritto al rimborso delle spese di agenzia.

Art. 1749

(Obblighi del preponente)

Il preponente, nei rapporti con l’agente, deve agire con lealtà e buona fede. Egli deve mettere a disposizione dell’agente la documentazione necessaria relativa ai beni o servizi trattati e fornire all’agente le informazioni necessarie all’esecuzione del contratto: in particolare avvertire l’agente, entro un termine ragionevole, non appena preveda che il volume delle operazioni commerciali sarà notevolmente inferiore a quello che l’agente avrebbe potuto normalmente attendersi. Il preponente deve inoltre informare l’agente, entro un termine ragionevole, dell’accettazione o del rifiuto e della mancata esecuzione di un affare procuratogli.

Il preponente consegna all’agente un estratto conto delle provvigioni dovute al più tardi l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre nel corso del quale esse sono maturate. L’estratto conto indica gli elementi essenziali in base ai quali è stato effettuato il calcolo delle provvigioni. Entro il medesimo termine le provvigioni liquidate devono essere effettivamente pagate all’agente.

L’agente ha il diritto di esigere che gli siano fornite tutte le informazioni necessarie per verificare l’importo delle provvigioni liquidate ed in particolare un estratto dei libri contabili.

È nullo ogni patto contrario alle disposizioni del presente articolo.

Art. 1750

(Durata del contratto e recesso)

Il contratto di agenzia a tempo determinato che continui ad essere eseguito dalle parti successivamente alla scadenza del termine si trasforma in contratto a tempo indeterminato.

Se il contratto di agenzia è a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può recedere dal contratto stesso dandone preavviso all’altra entro un termine stabilito.

Il termine di preavviso non può comunque essere inferiore ad un mese per il primo anno di durata del contratto, a due mesi per il secondo anno iniziato, a tre mesi per il terzo anno iniziato, a quattro mesi per il quarto anno, a cinque mesi per il quinto anno e a sei mesi per il sesto anno e per tutti gli anni successivi.

Le parti possono concordare termini di durata maggiore, ma il preponente non può osservare un termine inferiore a quello posto a carico dell’agente.

Salvo diverso accordo tra le parti, la scadenza del termine di preavviso deve coincidere con l’ultimo giorno del mese di calendario.

Art. 1751

(Indennità in caso di cessazione del rapporto)

All’atto della cessazione del rapporto, il preponente è tenuto a corrispondere all’agente un’indennità se ricorrano le seguenti condizioni:

  • l’agente abbia procurato nuovi clienti al preponente o abbia sensibilmente sviluppato gli affari con i clienti esistenti e il preponente riceva ancora sostanziali vantaggi derivanti dagli affari con tali clienti;

  • il pagamento di tale indennità sia equo, tenuto conto di tutte le circostanze del caso, in particolare delle provvigioni che l’agente perde e che risultano dagli affari con tali clienti.

L’indennità non è dovuta:

  • quando il preponente risolve il contratto per un’inadempienza imputabile all’agente, la quale, per la sua gravità non consenta la prosecuzione anche provvisoria del rapporto;

  • quando l’agente recede dal contratto, a meno che il recesso sia giustificato da circostanze attribuibili al preponente o da circostanze attribuibili all’agente, quali età, infermità o malattia, per le quali non può essergli ragionevolmente chiesta la prosecuzione dell’attività;

  • quando, ai sensi di un accordo con il preponente, l’agente cede ad un terzo i diritti e gli obblighi che ha in virtù del contratto di agenzia.

L’importo dell’indennità non può superare una cifra equivalente ad una indennità annua calcolata sulla base della media annuale delle retribuzioni riscosse dall’agente negli ultimi cinque anni e, se il contratto risale a meno di cinque anni, sulla media del periodo in questione.

La concessione dell’indennità non priva comunque l’agente del diritto all’eventuale risarcimento dei danni.

L’agente decade dal diritto all’indennità prevista dal presente articolo se, nel termine di un anno dallo scioglimento del rapporto, omette di comunicare al preponente l’intenzione di fare valere i propri diritti.

Le disposizioni di cui al presente articolo sono inderogabili a svantaggio dell’agente.

L’indennità è dovuta anche se il rapporto cessa per morte dell’agente.

Art. 1751 bis

(Patto di non concorrenza)

Il patto che limita la concorrenza da parte dell’agente dopo lo scioglimento del contratto deve farsi per iscritto. Esso deve riguardare la medesima zona, clientela e genere di beni o servizi per i quali era stato concluso il contratto di agenzia e la sua durata non può eccedere i due anni successivi all’estinzione del contratto.

L’accettazione del patto di non concorrenza comporta, in occasione della cessazione del rapporto, la corresponsione all’agente commerciale di una indennità di natura non provvigionale. L’indennità va commisurata alla durata non superiore a due anni dopo l’estinzione del contratto, alla natura del contratto di agenzia e all’indennità di fine rapporto. La determinazione dell’indennità in base ai parametri di cui al precedente periodo è affidata alla contrattazione tra le parti tenuto conto degli accordi economici nazionali di categoria: in difetto di accordo l’indennità è determinata dal giudice in via equitativa anche con riferimento:

  1. alla media dei corrispettivi riscossi dall’agente in pendenza di contratto ed alla loro incidenza sul volume d’affari complessivo nello stesso periodo;

  2. alle cause di cessazione del contratto di agenzia;

  3. all’ampiezza della zona assegnata all’agente;

  4. all’esistenza o meno del vincolo di esclusiva per un solo preponente.*

Art. 1752

(Agente con rappresentanza)

Le disposizioni del presente capo si applicano anche nell’ipotesi in cui all’agente è conferita dal preponente la rappresentanza per la conclusione dei contratti.

Art. 1753

(Agenti di assicurazione)

Le disposizioni di questo capo sono applicabili anche agli agenti di assicurazione, in quanto non siano derogate (dalle norme corporative o) dagli usi e in quanto siano compatibili con la natura dell’attività assicurativa.

* Le disposizioni di cui al comma 2 dell’art. 1751 bis “si applicano esclusivamente agli agenti che esercitano in forma individuale, di società di persone o di società di capitali con un solo socio, nonché, ove previsto da accordi economici nazionali di categoria, a società di capitali costituite esclusivamente o prevalentemente da agenti commerciali” (legge Comunitaria 2000 del 21/12/2000, art. 23, comma 2). Le stesse disposizioni “acquistano efficacia dal 1 giugno 2001” (id.).

Non ci sarebbe da aggiungere altro. Chi meglio di un Agente di commercio professionista può intraprendere un’attività come questa? Anni e anni di “marciapiede” serviranno pure a qualcosa.

 

Infatti, nonostante la differente tipologia di approccio alla vendità che le figure di agente on-line ed off-line hanno, i metodi e l’obiettivo sono sempre quelli:

  • identificare il cliente (tipologia),
  • aumentare la sensazione di bisogno (nel cliente),
  • piazzare (vendere) il nostro prodotto.

 

L’unica distinzione reale che c’è tra i due metodi (on-lin ed off-line) è la presenza fisica dell’agente di commercio. Se da un lato può essere un’arma vincente, in quanto permette di entrare maggiormente in empatia con il cliente, dall’altro può essere anche molto “ingombrante” e rendere difficile il primo incontro con il potenziale cliente.

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Al contrario nel Web, non essendoci contatto fisico/visivo, catturare l’attenzione del potenziale cliente risulta essere il più grande ostacolo da superare per poter interessare il nostro cliente. La grandissima “chance” che ci fornisce il Web, però, è che se una strategia non funziona, possiamo sempre ricominciare da zero, tentando una moltitudine di approcci diversi, svariati metodi e slogan di vendita proponendo i nostri prodotti in ogni situazione immaginabile ricercando la più performante possibile.

 

Bene.

 

Mi auguro di averti chiarito le idee che con questa breve dissertazione. Se hai deciso di iniziare la tua nuova e lucrosa attività di Agente di Commercio online, ti consiglio di iniziare da qui o almeno da qui.

 

A presto e buona fortuna.

Basta traffico!
Basta orari da rispettare!
Basta attendere che i clienti abbiano tempo da dedicarti!

La cosa più importante della vita è vivere. Dobbiamo evitare di svolgere attività che ci fanno perdere tempo (il nostro tempo é = a la nostra vita), dobbiamo utilizzare tutto il nostro tempo per fare qualche cosa che ci piace e il nostro lucroso business su internet, ci permette di farlo.
Oltre a permetterci, infatti, di lavorare in qualsiasi ora del giorno e della notte (a nostro piacimento), ci dà l’opportunità di svolgere il nostro lavoro in qualsiasi luogo del pianeta noi desideriamo, con l’unico vincolo di possedere una fonte di corrente elettrica ed una connessione internet.

Possiamo quindi decidere di svolgere la nostra attività anche al mare tra un bagno e l’altro, o montagna o in qualsiasi luogo ci sia congeniale.

Che dici un sogno?!…
PROVA!

Infatti, se sei riuscito a leggere questo post hai già tutte le conoscenze e gli strumenti necessari per iniziare.
Per svolgere una proficua attività sul web devi dotarti di:

  1. un computer (anche modesto),
  2. una connessione internet (possibilmente veloce ma può bastare anche un modem 56k)
  3. un pò di tempo da dedicare sia alle ricerche dei prodotti da vendere, sia alla publicizzazione dei prodotti stessi.

Come già spiegato nei miei post precedenti (Come si diventa agenti di commercio online e Affiliazioni e google adwords) pubblicizzare i nostri prodotti non è mai stato cosi facile, possiamo infatti decidere di avvalerci di inserzioni gratutite e/o di utilizzare inserzioni a pagamento, di indirizzare traffico sui siti dei produttori con il nostro link di affiliato ecc.

In qualsiasi modo, comunque, decidiamo di operare tutto ciò che ci serve è esattamente un computer, un modem e un pò di tempo.

Come accadde negli anni ’60-’70 ai nostri padri, anche noi, oggi, ci troviamo ad affrontare un periodo di grossa trasformazione. E come fu, allora, per quella generazione, è per noi oggi un favolosa opportunità di guadagno.
Mi spiego meglio: negli anni ’60-’70 in seguito al boom economico, l’economia Italiana subì una decisa svolta, la penisola si trasformò da paese agricolo-industriale (sostanzialmente sottosviluppato) in un moderno paese industriale-agricolo.
In questi ultimi anni in seguito alla globalizzazione dei mercati, la penisola si stà trasformando da paese industriale-agricolo ad un moderno paese di…

…ecco noi siamo a questo punto.
Dobbiamo a tutti i costi sfruttare le grandi opportunità che il “globale” sviluppo della rete (web) ci permette. Promuovendo (e vendendo 🙂 ) decine di prodotti in centinaia di nuove nicchie di mercato ottenendo migliaia di euro di guadagni 🙂 .
Oppure potremo trovarci tra qualche anno a rimpiangere la grossa opportunità persa.
Opportunità che, tra l’altro, devono essere colte al volo perchè ancora fruibili dal piccolo imprenditore. In breve tempo infatti, tali opportunità verranno capite e sfruttate anche dai grossi investitori che inevitabilmente faranno lievitare i costi in maniera esponenziale (come già è successo alla pubblicità televisiva), inibendone l’utilizzo ai piccoli.

Come già constatato nel punto 2 di questa lista, la quantità di tempo “utilizzabile” dall’agente di commercio per poter svolgere la professione, è l’elemento più importante in assoluto, tanto che può determinare anche il fallimento dell’attività stessa.

Il motivo principale (come già detto) è che nell’attività off-line quando si stà promuovendo un prodotto presso un cliente non si può fisicamente fare altro, mentre nell’attività on-line la promozione ai nostri prodotti è svolta in automatico nel “web” dai nostri software.

Ed è propio grazie a questa caratteristica del web di poter contattare diretamente il cliente finale (direct-marketing) in qualsiasi momento della giornata (tramite e-mail, pubblicità adwords ecc.), a darci la possibiltà di elaborare una strategia di vendita una volta sola, per poi lasciarla libera di autopromuoversi nel web, generando reddito in automatico. Dando a noi il tempo e quindi la possibilità di dedicarci alla ricerca e alla promozione (automatica) di ulteriori prodotti.

Avremo, cosi, a nostra disposizione, un generatore di reddito automatico, con capacità praticamente illimitata.

Buon lavoro.

Nel corso della storia recente siamo stati testimoni della drastica e sostanziale modificazione delle abitudini dei consumatori.

Modificazioni imputabili probabilmente a molte causa, tra le quali:

  • il cambio dalla produzione industriale standardizzata (prodotti uguali per tutti), ad una produzione personalizzata (prodotti dedicati)
  • l’avvento dei centri commerciali,
  • l’apertura di nuovi mercati (paesi dell’est) e la conseguente riduzione dei prezzi
  • il cambio di modalità di risparmio del consumatore (es. dai b.o.t. ad altre fonti)
  • il quotidianamente bombardato da un enorme numero di messaggi pubblicitari atti ad incrementare la sua percezione di bisogno
  • la possibilità di rateizzare ogni genere di acquisto ecc. ecc.

Questi ed altri motivi hanno prodotto una nuova tiplogia di consumatore, probabilmente molto confuso, ma sicuramente molto orientato a prodotti di moda, economici e di facile accessibilità (take-away).

Questo cambiamento di abitudini del consumatore, ha ovviamente portato cambiamenti nel mercato (del quale il consumatore è la parte più importante 🙂 ) e conseguentemente messo in discussione anche il nostro (di agenti di commercio) “normale modus operandi”.

Modus operandi che, per potere soddisfare il mercato appena descritto, deve portare, l’agente di commercio, ad avere o un grosso numero di aziende a disposizione (con una moltitudine di prodotti), o un numero limitato di aziende ma molto flessibili, aziende in grado cioè, di generare velocemente prodotti nuovi sempre attuali con cilci di vita estremamente brevi.

Come si può facilmente evincere, entrambe le condizioni, nel mondo fisico (off-line), sono praticamente irrealizzabili per vari motivi, primo tra i quali il sensibile aumento dei costi di ogni singolo prodotto.

Nel mondo virtuale (on-line) la possibilità di promuovere un grosso numero di aziende è facilmente realizzabile, restando comodamente seduti alla propia scrivania.

E nel prossimo punto (6) capiamo il perchè…

La differenza sostanziale che si può riscontrare tra un agente di commercio on-line e un agente di commercio off-line è che il primo usa la tecnologia, mentre il secondo “si fa usare” dalla tecnologia.

Mi spiego meglio: mi hanno sempre fatto molto riflettere le affermazioni che si “sprecavano” negli anni ’80, secondo cui l’era tecnologica, quella dei computer, avrebbe creato disoccupazione a causa del massiccio utilizzo di “macchine”.

I computer (secondo le credenze dell’epoca) avrebbero dovuto sostituire l’uomo in tutte le attività industriali rendendo obsoleto l’impiego umano. In realtà gli anni ’80 poi inevitabilmente, passarono, i computer entrarono prepotentemente nell’industria divenendo indispensabili ma…
l’utilizzo umano fu sempre di fondamentale importanza.

Anzi come, ben saprete, propio a causa delle macchine, il lavoro aumentò a causa sia della curva di apprendimento sia del setting degli stessi…

…A tutt’oggi la situazione non è cambiata di una virgola, la maggior parte delle persone che utilizzano la tecnologia, la utilizzano come palliativo alle normali attività a cui sono sempre stati abituati, per cui chi ha sempre usato la posta per mandare documenti probabilmente usa il fax ma difficilmente usera un file (word, pdf ecc.) tramite e-mail, chi svolge un’attività che potrebbe tranquillamente essere svolta nella propia abitazione con un computer e il telefono, continua invece a prendere un’automobile, rischiando la vita e producendo inquinamento, per raggiungere un posto di lavoro lontano da casa ecc. ecc.

Ovviamente, la professione di agente di commercio, non fà eccezione. Noi agenti di commercio off-line, come i pendolari, continuiamo, quotidianamente, a coprire enormi distanze per raggiungere i clienti, perdento un sacco di tempo e denaro sia per strada, sia presso i clienti stessi (spesso in sale di attesa), invece di utilizzare il nostro tempo in attività molto più redditizie e lucrative.

Abbiamo finalmente tutti gli strumenti necessari per attuare un deciso cambiamento nelle nostre professioni, utilizzando la tecnologia invece che facendoci usare dalla tecnologia, affinche ci dia il contributo che prometteva al momento del suo sviluppo, ossia un’innalzamento della qualità della vita e contemporaneamente un miglior utilizzo del nostro tempo. Tempo che possiamo utilizzare per promuovere tutti i prodotti che più ci aggradano, di qualsiasi classe merceologica ed in ogni parte del mondo.

A puro scopo speculativo, di seguito, elenco le voci di costo indicate nel mio post precedente, abbinando, ad ogni voce, una cifra che a mio parere ed in base alla mia esperienza possa essere la più appropiata.

Agente di commercio off-line:

  • – Corso regionale costo medio €300,00 (una tantum)
  • – Tasse e certificati €200,00 (una tantum)
  • – Automobile costo medio €25.000,00 (pari a circa €600,00 mese per ammortamento quadriennale)
  • – Assicurazione costo medio annuo €1.200,00 (pari a circa €100,00 mese)
  • – Bollo costo medio annuo €200,00 (pari a circa €17,00 mese)
  • – Carburante costo medio annuo €3.500,00 (pari a circa €290,00 mese)
  • – Manutenzione costo medio annuo €800,00 (pari a circa €67,00 mese)
  • – Commercialista costo medio annuo €1.700,00 (pari a circa €140,00 mese)
  • – Albergo costo medio annuo €7.000,00 (pari a circa €580,00 mese)
  • – Pranzo+Cena costo medio annuo €4.400,00 (pari a circa €365,00 mese)
  • – Fax + abbonamento costo medio annuo €144,00 (pari a circa €12,00 mese)
  • – Cellulare + abbonamento costo medio annuo €600,00 (pari a circa €50,00 mese)
  • – Computer costo medio una tantum €600,00 (pari a circa €12,00 mese causa obsolescenza ogni circa 4 anni)
  • – Connessione internet costo annuo €240,00 (pari a circa €20,00 mese)
  • – Guardaroba costo medio annuo €400,00 (pari a circa €30,00 mese)
  • – Cancelleria costo medio annuo €200,00 (pari a circa €15,00 mese)
  • – INPS costo fisso annuo €2.500,00 (pari a circa €208,00 mese)

Per un totale di: costo medio annuo €30.234,00 pari a circa €2.500,00 al mese

 

N.B.: i costi appena citati, sono assolutamente indicativi e molto soggettivi e possono differire in misura anche sensibile da caso a caso.

Agente di commercio on-line:

 

  • – Tasse e certificati €200,00 (una tantum)
  • – Commercialista costo medio annuo €1.700,00 (pari a circa €140,00 mese)
  • – Fax + abbonamento costo medio annuo €144,00 (pari a circa €12,00 mese)
  • – Cellulare + abbonamento costo medio annuo €600,00 (pari a circa €50,00 mese)
  • – Computer costo medio una tantum €600,00 (pari a circa €12,00 mese causa obsolescenza ogni circa 4 anni)
  • – Connessione internet costo annuo €240,00 (pari a circa €20,00 mese)
  • – Campagne pubblicitarie costo annuo (plausibile) €1.800,00 (pari a circa €150,00 mese) per ogni prodotto pubblicizzato
  • – INPS costo min. annuo €2.500,00 (pari a circa €208,00 mese)

Per un totale di: costo medio annuo €7.134,00 pari a circa €590,00 al mese

N.B. anche questi costi appena citati sono assolutamente indicativi, ma sopratutto considerano l’attività come già avviata a pieno regime. Il commercialista infatti con fatturati inferiori a €5000,00 non è necessario (basta la ritenuta d’acconto), i costi INPS sono necessari solo quando l’attività diventa professionale ed infine i €150,00 al mese di campagna pubblicitaria servono solo in caso la campagna stessa stia dando buoni frutti.

Come tutte le attività “imprenditoriali” anche quella di agente di commercio prevede un notevole impegno finanziario, necessario sia per iniziare sia per mantenere avviata l’attività.

Di seguito, quindi, analizzeremo in dettaglio tutte le voci di investimento necessarie per l’agente di commercio, differenziando i costi necessari all’agente off-line da quelli necessari all’agente on-line.
Agente di commercio off-line:

  1.  Corso regionale abilitante l’iscrizione al ruolo:
    non tutte le regioni d’Italia lo prevedono, ma dove richiesto è l’unica possibilità per diventare legalmente Agente di commercio.
  2.  Tasse e certificati:
    costi vari per certificati, iscrizioni al ruolo, apertura partita I.V.A., iscrizione camera di commercio ecc.
  3. L’automobile:
    è il mezzo necessario per poter promuovere i prodotti rappresentati nella zona di competenza. L’automobile deve essere affidabile sia dal punto di vista della sicurezza, in quanto la “abitiamo” per, circa, il 60% della giornata lavorativa, sia dal punto di vista della resistenza meccanica, in quanto un’automobile fuori uso frequentemente oltre ad essere un costo è anche una grossa perdita di tempo. Un’automobile che soddisfi i requisiti descritti ha necessariamente un costo importante.
  4. Costi per l’automobile:
    oltre ad avere un costo propio l’automobile genera altri costi aggiuntivi necessari: assicurazione, bollo di circolazione, costi di manutenzione e carburante.
  5. Commercialista:
    Ogni attività quando diventa “professionale”, genera un numero di documenti fiscali tali da non poter essere, normalmente, gestiti dall’agente stesso, sia per la mole di attività da svolgere sia per non incorrere in probabili errori fiscali.
  6. Albergo:
    per i colleghi che svolgono l’attività in una zona molto distante dal propio domicilio è necessario considerare anche questo costo aggiuntivo. Il pernottamento in un buon albergo da aggiungere al costo necessario ai pranzi e alle cene.
  7. Strumenti tecnologici:
    nell’era dell’informatica per poter svolgere l’attività in maniera efficiente, dobbiamo essere attrezzati di telefono cellulare (più relativo costo di abbonamento telefonico), fax (più relativo costo di abbonamento telefonico), computer (più relativo costo di connessione internet).
  8. Costi personali:
    in quanto attività a diretto contatto con il pubblico, l’estetica gioca un ruolo importante, bisogna, quindi, mettere in conto dei costi relativi anche alla cura della persona sia dal punto di vista degli indumenti, sia da un punto di vista puramente estetico.
  9. Cancelleria:
    penne, evidenziatori, fogli, toner, valigette 24 ore, gadget ecc.

N.B. il punto 1 e il punto 2 sono necessari solo una volta e cioè all’inizio dell’attività.

Agente di commercio on-line:

  1. Strumenti tecnologici:
    telefono cellulare (più relativo costo di abbonamento telefonico), fax (più relativo costo di abbonamento telefonico), computer (più relativo costo di connessione internet).
  2. Apertura partita I.V.A.:
    solo quando l’attività diventa “professionale”.
  3. Commercialista:
    solo quando l’attività diventa “professionale”.
  4. Campagne pubblicitarie:
    per sponsorizzare gli articoli che si decide di promuovere è necessario sviluppare delle campagne pubblicitarie ad hoc tramite strumenti quali Google Adwords, che ti permettono di stabilire in modo univoco e senza rischi il capitale da investire.

Mi sembra evidente che la bilancia dei costi penda nettamente a favore dell’attività on-line, soprattutto se si considera che nell’attività on-line tutti i costi sono commisurati all’effettivo sforzo prodotto e cioè le campagne pubblicitarie le realizzo solo se creano un’effettivo guadagno, altrimenti le posso correggere e ottimizzare perchè rendano al meglio (per metodologia specifica vedi il manuale), il commercialista lo prendo solo se la mia attività ha raggiunto un volume d’affari “professionale” ecc.

Nell’attivita di Agente di commercio tradizionale (off-line) tutti i costi sono “vivi”, cioè li devo onorare fin dal primo giorno di attività.

Abbiamo a disposizione un solo corpo e 24h al giorno che non bastano mai!

Per un’agente di commercio off-line gestire il propio tempo al meglio è fondamentale, perchè più tempo si dedica al cliente (o alla ricerca di potenziali clienti) più ovviamente si è in grado di vendere.

Ogni professionista della vendita infatti, (“anela al dono dell’ubiquità 🙂 “)vorrebbe avere almeno il doppio del tempo o un paio di alter ego da poter inviare contemporaneamente in posti diversi per ottimizzare le vendite.

Non essendo possibile, dobbiamo imparare a gestire al meglio il tempo che abbiamo a disposizione (pena l’insuccesso), in primo luogo per ottimizzare il nostro rapporto con i potenziali clienti, i quali, come noi, hanno una capacità limitata di tempo disponibile al contatto con gli agenti (normalmente ad orari prestabiliti tramite appuntamento oppure giorni fissi dedicati agli agenti di commercio ecc.), in secondo luogo per non essere “perso” inutilmente in spostamenti tra un cliente e l’altro ed infine per svolgere le attività di routin che la professione richiede.

Alla luce di questa breve analisi possiamo stabilire che il tempo cronologico a disposizione di ogni agente di commercio off-line è da considerarsi una variabile determinante nello svolgimento della professione, talmente importante che può pregiudicare la buona riuscita dell’attività stessa.

L’agente di commercio on-line, invece, supera brillantemente le criticità appena descritte, in quanto il prodotto da lui pubblicizzato :

  • sarà sempre disponibili alla vendita 24h al giorno permettendo al potenziale cliente di prenderlo in considerazione a piacimento (anche alle 3 di notte)
  • potrà essere visionato e/o acquistato da un foltissimo numero di persone contemporaneamente.

Si evince, che la possibilità di guadagno non sarà più legata al nostro tempo personale. Potendo cosi, dedicarci completamente alla ricerca di altri validi prodotti da proporre ai nostri potenziali clienti.

La prima e fondamentale differenza che caratterizza il lavoro di agente di commercio on-line da quello off-line, è la zona.

 

Per definizione la zona, per un agente off-line, rappresenta il “territorio”, lo spazio fisico in cui poter promuovere i prodotti rappresentati.
Il territorio o zona di competenza di ogni agente di commercio off-line può essere definita sia in termini geografici (regioni, province, vie ecc.) sia in termini di tipologia di cliente (grossissta, dettagliante ecc.) sia in altri svariati modi, l’importante è che identifichino in maniera univoca la clientela dell’agente.

 

L’agente di commercio off-line ha quindi tutto l’interesse a farsi assegnare una zona molto ampia, in quanto più ampia è la zona maggiore è (normalmente) il numero di potenziali clienti che si ha a disposizione.
L’azienda mandante ha, invece, tutto l’interesse (normalmente) a definire una zona molto limitata in cui l’agente e di conseguenza l’azienda rappresentata, abbia la massima presenza sul territorio.

 

Quindi in qualsiasi modo si definisca la “zona” (termini geografici, di tipologia cliente ecc), rimane sempre e comunque una limitazione alla nostra possibilità di guadagno.

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A causa di queste premesse, durante lo svolgimento della propia attività, può capitare all’agente di commercio tradizionale di aver già contattato tutti i potenziali clienti della sua zona incorrendo in una sorta di saturazione, le soluzioni che gli si prospettano a questo punto sono solo due o vendere più prodotti agli stessi clienti o chiedere all’azienda mandante di ampliare la zona di competenza cosa che normalmente non viene concesso.

 

E nel web? Cosa accade?

 

Ovviamente nel web il problema della zona non esiste, con la nostra nuova e remunerativa attività on-line, infatti, abbiamo la possibilità di promuovere i nostri prodotti al mondo intero in qualsiasi lingua e nazione della terra senza incorrere in nessun tipo di limitazione di territorio.

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