Imprenditori del Web

Agenti di commercio online

Per definizione del codice civile:
Art. 1742

Col contratto di agenzia una parte assume stabilmente l’incarico di promuovere , per conto dell’altra, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata.

Traduzione: “l’agente di commercio si assuma l’impegno di promuovere (si fa promotore) per conto dell’azienda mandante (produttore o distributore di beni e/o servizi) in cambio di denaro, la conclusione di contratti in una zona molto ben definita (una via, un paese, una città, una nazione ecc.). Questo vuol dire che l’agente non conclude contratti ma promuove la conclusione di contratti, cioè acquisisce l’ordine relativo alla merce che ha “promosso” ma è facoltà della ditta accettarlo o non accettarlo. Importante puntualizzazione in quanto la facoltà di concludere contratti per conto dell’azienda è esclusiva del rappresentante”.

agente di commercio = …la persona o la società… con facoltà di promuovere la conclusione di contratti…
rappresentante di commercio = …la persona o la società… con facoltà di concludere contratti…

Nessuno può sapere con certezza come si svilupperà l’attività dell’agente di commercio nel futuro, ma in questi ultimi anni ho avuto la sensazione che il “mercato” sentisse (e senta) l’esigenza di accorciare drasticamente la filiera di distribuzione tra il produttore e il consumatore finale, mettendo in discussione la professione di agente di commercio.

In molti casi, la filiera (le principali attività, risorse e organizzazioni che concorrono alla creazione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione di un prodotto), è effettivamente troppo lunga. Il numero di passaggi che subiscono alcuni prodotti sono decisamente eccessivi se paragonati al valore aggiunto che ogni singolo passaggio fornisce.

In altri casi, l’agente di commercio non ha saputo valorizzare le proprie competenze e non ha sviluppato quel processo di crescita necessario a mantenerlo idoneo ai tempi correnti e capace di fornire un servizio imprescindibile, alle quali le mandanti e i clienti non possano e non vogliano rinunciare.

Le competenze differenzianti attualmente più interessanti, sono quelle legate ai Social media, al web marketing e alla comunicazione digitale. Impadronirsi delle tecniche adeguate sviluppando delle strategie in ambito digitale, correda l’agente di commercio di un valore aggiunto che tutte le piccole o medie imprese necessitano, oltre, ovviamente a potenziare l’agente di commercio di nuovi e fondamentali strumenti, utili alla comunicazione con il proprio cliente.

La professione di agente di commercio, si sa’, ha subito una decisa trasformazione; siamo passati da un ruolo di agente di commercio “raccoglitore di ordini” e di “presenza” sul territorio ad un vero e proprio consulente, che deve essere in grado di proporre, ai clienti, soluzioni efficienti ed efficaci sostenute dalla profonda conoscenza del prodotto, dall’impiego dello stesso e (soprattutto) dalla capacità di comunicarlo. La comunicazione che crea valore permettendo al prodotto di essere conosciuto ed apprezzato.

P.S.: Rimane ovviamente inalterato l’importantissimo contributo determinato dalla componente umana del rapporto, che solo la presenza fisica, la capacità di empatia, fiducia e serietà possono fornire. 😉

Per quanto riguarda i requisiti pensionistici 2017, gli uomini devono avere maturato i seguenti requisiti minimi: 66 anni d’eta’, 20 anni di anzianità contributiva e quota 91 (data dalla somma tra eta’ anagrafica e anzianità contributiva).
Mentre le donne devono avere maturato i seguenti requisiti minimi: 63 anni d’età, 20 anni di anzianità contributiva e quota 87 (data dalla somma tra eta’ anagrafica e anzianità contributiva).

Dal 10 gennaio 2017, gli agenti che hanno i requisiti previsti dal Regolamento Enasarco potranno chiedere l’anticipazione della pensione di vecchiaia di uno o due anni, con la riduzione della pensione del 5% per ogni anno di anticipazione rispetto all’eta’ anagrafica.

Contributo straordinario over 75
La fondazione Enasarco, per ampliare la tutela dei propri iscritti in attività con piu’ di 75 anni, che per ragioni di eta’, non sono coperti dalla polizza RBM Assicurazione Salute ha stanziato un contributo straordinario per infortuni, ricoveri o spese mediche, per un importo complessivo di 500 mila euro, a condizione che l’evento per il quale l’iscritto presenti l’istanza di rimborso non sia già coperto dalla polizza assicurativa sottoscritta a favore degli agenti.

A partire dal 1 gennaio 2017, in conformita’ al nuovo regolamento delle attivita’ istituzionali della Fondazione Enasarco, sono entrati in vigore i nuovi parametri di calcolo dei contributi.
L’aliquota contributiva da applicare sulle provvigioni passera’ al 15,55%, di cui 7,775% a carico dell’agente e 7,775% a carico della mandante.

I versamenti previdenziali prevedono un massimale provvigionale annuo:

  • per i plurimandatari di €25.000,
  • per i monomandatari di €37.500,

una volta raggiunto i quali, non e’ piu’ possibile/necessario fare versamenti previdenziali.

Nell’applicazione dell’aliquota Enasarco vige il criterio della competenza, quindi nel fatturare le provvigioni di competenza dell’anno 2016 dovra’ essere applicata dall’agente l’aliquota del 7,55%, anche se la fattura viene emessa nel 2017.
Mentre per le agenzie in societa’ di capitali Srl e Spa l’aliquota contributiva rimane al 4%, ovvero dell’1% a carico dell’agenzia e del 3% a carico della ditta mandante.

Nessuna proroga per il 2017 relativa al super ammortamento del 140% per i beni a deducibilità ridotta quali le autovetture in uso alla Categoria degli Agenti di commercio.

L’agevolazione rimarrà, invece, per i beni strumentali a piena deducibilità quali computer, tablet, mobili ufficio ecc.

Nel 2017 tornerà la precedente deducibilità dell’80% fino ad un massimo di € 25.822,84 per gli Agenti di commercio.

Per l’anno 2017 salirà invece il limite di deducibilità annua dell’auto, in caso di noleggio a lungo termine che passerà da € 3.615,20 a € 5.164,57 (a cui vanno aggiunti i costi relativi ai servizi e manutenzione).

La formula del noleggio a lungo termine è sempre più gradita dagli Agenti considerata la possibilità di avere all’interno di un’unica rata tutti i costi legati al principale bene strumentale.

La classificazione delle attività economiche rappresenta uno strumento indispensabile per comprendere e, quindi, poter governare il mondo delle imprese.

Solo definendo in modo preciso le tipologie di attività svolte dagli operatori, infatti, se ne possono definire i comportamenti economici e, conseguentemente gli adempimenti fiscali.

Classificarsi correttamente rappresenta, pertanto, un vantaggio reciproco sia per i contribuenti, che vedranno riconosciute le loro specificità, sia per l’amministrazione, che potrà calibrare meglio la richiesta fiscale tenendo conto di tali specificità. La realtà economica è, però, in perenne cambiamento e, quindi, qualsiasi classificazione tende, naturalmente, ad invecchiare per il mero trascorrere del tempo. L’esigenza di aggiornamento è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea.

Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altre Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati. In virtù del contributo assicurato dall’Agenzia delle Entrate, che insieme all’Unioncamere e all’Istat rappresenta uno dei più grandi enti produttori di informazioni sul mondo delle imprese,l’ATECO 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la Pubblica Amministrazione, sostituendo, in campo finanziario l’ATECOFIN 2004.

Poter disporre di un codice identificativo che classifichi in modo identico le imprese, quando entrano in contatto con le pubbliche istituzioni e quando dialogano tra loro, consentirà di realizzare delle innegabili sinergie che andranno a vantaggio sia dei contribuenti che delle Istituzioni.

Per saperne di più:
http://www.agenziaentrate.gov.it/

In caso di risoluzione di un rapporto a tempo indeterminato da parte della casa mandante, la stessa dovrà darne comunicazione scritta all’agente o rappresentante di commercio, con un preavviso della seguente misura:

a) Agente o rappresentante operante in forma di plurimandatario:

  • 3 mesi per i contratti di durata da 0 a 3 anni
  • 4 mesi per i contratti di durata da 0 a 4 anni iniziati
  • 5 mesi per i contratti di durata da 0 a 5 anni iniziati
  • 6 mesi per i contratti di durata superiore a 6 anni .

b) Agente o rappresentante operante in forma di monomandatario:

  • 5 mesi per i contratti di durata da 0 a 5 anni iniziati
  • 6 mesi per i contratti di durata compresa fra 6 e 8 anni iniziati
  • 8 mesi per i contratti di durata superiore a 8 anni.

In caso di risoluzione del rapporto da parte dell’agente o rappresentante il preavviso sarà pari a cinque mesi, per agenti operanti in forma di monomandatario ed a tre mesi per agenti operanti in forma di plurimandatario.

Ai fini del computo della misura del preavviso dovuto, si farà riferimento alla durata complessiva del contratto intendendosi il periodo intercorso dalla stipula dello stesso sino al momento di ricevimento della comunicazione di recesso.

Le parti convengono che la scadenza del periodo di preavviso possa coincidere con uno qualsiasi dei giorni di calendario, in rapporto alla data di effettiva ricezione della comunicazione di recesso e comunque nel rispetto della durata del preavviso di cui ai commi che precedono.

Ove la parte recedente, in qualsiasi momento, intenda porre fine, con effetto immediato al rapporto, essa dovrà corrispondere all’altra parte, in sostituzione del preavviso, una somma a titolo di risarcimento pari a tanti dodicesimi delle provvigioni di competenza dell’anno solare (1° gennaio – 31 dicembre) precedente quanti sono i mesi di preavviso dovuti.

In caso di esonero da una parte di preavviso la parte recedente corrisponderà all’altra una somma a titolo di risarcimento pari a tanti dodicesimi delle provvigioni di competenza dell’anno solare precedente (1° gennaio – 31 dicembre) quanti sono i mesi di preavviso non effettuati.

Qualora il rapporto abbia avuto inizio nel corso dell’anno solare precedente saranno conteggiati i successivi mesi dell’anno in corso per raggiungere i dodici mesi di riferimento. Ove più favorevole, la media retributiva per la determinazione dell’indennità sostitutiva di preavviso, sarà calcolata sui dodici mesi immediatamente precedenti la comunicazione di recesso.

Qualora il rapporto abbia avuto una durata inferiore ai dodici mesi, il detto computo si effettuerà in base alla media mensile delle provvigioni liquidate durante il rapporto stesso.

La parte che ha ricevuto la comunicazione di recesso può rinunciare in tutto o in parte al preavviso, senza obbligo di corrispondere l’indennità sostitutiva, entro trenta giorni dal ricevimento della predetta comunicazione.

L’indennità sostitutiva del preavviso va computata su tutte le somme corrisposte in dipendenza del contratto di agenzia, anche a titolo di rimborso o concorso spese o di premio.

Durante la prestazione del periodo di preavviso il rapporto decorre regolarmente, con tutti i diritti e gli obblighi connessi al mandato.

Grazie ad un accordo tra Confprofessioni, Fidiprof Nord, Fidiprof Centro sud e la Banca Popolare di Vicenza dal 23.07.2014 i liberi professionisti e studi professionali aderenti al sistema di Confprofessioni avranno l’opportunità di dotarsi di POS a costo zero e senza alcuna necessità di aprire un conto corrente dedicato.

 

Il POS potrà, infatti, essere associato ad una carta di credito prepagata (anch’essa a costo zero) dotata di proprio IBAN, dalla quale, i professionisti, potranno inviare gli incassi verso i pagamenti che dovranno effettuare.

Per approfondire: www.confprofessioni.eu

download“Fondazione Enasarco più”: l’applicazione Enasarco per smartphone (android o iOS) e tablet gratuita con la quale gli agenti di commercio potranno avere accesso ai molti contenuti informativi riguardanti la Fondazione.

 

Per la prima volta sarà possibile consultare in versione digitale tutti i numeri della rivista Enasarco-Magazine.

 

Scaricare la rivista, ricevere notifiche personalizzate, condividere o salvare tra i preferiti un articolo, sfogliare l’intero archivio della riviste (inclusi i numeri speciali).

 

Fondazione Enasarco più è presente sugli store di Google Play e App Store, e si rivolge ai possessori di iPhone, iPad, smartphone e tablet Android.

 

L’obiettivo ambizioso è da un lato quello di migliorare il servizio offerto e dall’altro quello di attuare una decisa riduzione dei costi e dell’impatto ambientale (aggiungo io).

 

I link per poter scaricare l’applicazione li puoi trovare qui

agente-dipendenteLa situazione di mercato attuale costringe le aziende mandanti meno capaci ad attuare politiche commerciali molto aggressive nei confronti della clientela, imponendo all’agente di commercio budget irragionevoli ed un controllo alle volte eccessivo nei confronti dell’operato degli stessi.

 

Bisogna tenere presente però che l’agente di commercio è un lavoratore autonomo e deve poter svolgere la propria attività in forma indipendente. Nel caso questa regola non venga rispettata dalla casa mandante il rapporto potrebbe diventare di lavoratore subordinato: …”l’elemento che contraddistingue il rapporto di lavoro subordinato rispetto al lavoro autonomo, assumendo la funzione di parametro normativo di individuazione della natura subordinata del rapporto, è l’assoggettamento del lavoratore al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro, con conseguente limitazione della sua autonomia e inserimento nell’organizzazione aziendale.…”

 

Anche gli AEC (accordi economici collettivi) all’articoli 1 stabiliscono che:…”L’Agente o il Rappresentante esercita la sua attività in forma autonoma ed indipendente, …, senza obblighi di orario di lavoro ne di itinerari predeterminati.”…

 

Devono stare attente perciò le aziende mandanti su quanto e come effettuano i propri controlli nei confronti degli agenti di commercio in quanto possono essere “indici rilevatori” della natura subordinata del rapporto in essere ed avere una conseguenza di un diverso inquadramento giuridico.

 

Consiglio di rivolgersi al proprio commercialista o all’associazione di categoria per utilizzi e chiarimenti specifici.

soggiorni-climaticiUltimo giorno utile per richiedere i soggiorni in località termali e/o in località climatiche.

 

Soggiorni in località termali
Anche quest’anno Enasarco offre agli iscritti l’opportunità di soggiornare in molte località termali italiane usufruendo di facilitazioni e convenzioni.

 

Possono fare domanda:
– gli agenti in attività con anzianità contributiva di almeno 5 anni di cui 3 negli ultimi 5 con contributi previdenziali non inferiori a €2.880,00;
– i pensionati (tutti).

 

Non si potrà accedere qualora si sia già usufruito negli ultimi:
– tre anni consecutivi per gli agenti in attività;
– due anni per i pensionati.

 

Soggiorni in località climatiche:
Possono fare domanda:
– gli agenti in attività con 55 anni di età,
– gli agenti in attività con 20 anni di contributi,
– gli agenti in attività con contributi non inferiori a €8.950,00,
– gli agenti in attività con reddito familiare non superiore a €31.235,00,
– i pensionati con reddito familiare non superiore a €31.235,00.

 

Per maggiori informazioni leggi quì e quì

L’inibizione all’esercizio dell’attività di agente o rappresentante di commercio avviene nei seguenti casi:

  1. perdita dei requisiti di onorabilità;
  2. incompatibilità;
  3. interdizione o inabilitazione legale;

 

e comporta la cancellazione del soggetto e/o dell’impresa dalla qualifica di agente o rappresentante di commercio oltre che la cessazione d’ufficio dell’attività esercitata dal registro delle imprese/r.e.a. Il provvedimento di cancellazione è annotato ed iscritto per estratto nel r.e.a.
A detto provvedimento accedono gli uffici del Registro delle imprese, nonché gli altri soggetti interessati nel rispetto delle procedure previste per l’accesso ai documenti amministrativi di cui al Capo V della Legge 7 agosto 1990, n. 241.

Contro i provvedimenti, adottati dal Conservatore del Registro delle imprese, inibitori dell’avvio dell’attività (mancanza di un requisito di legge auto dichiarato nel modello ARC sezione Scia o nel modello ARC – sezione Modifiche e Requisiti – o nel modello intercalare Requisiti) o di prosecuzione dell’attività (divieto di esercizio dell’attività in caso di sopravvenuta mancanza di un requisito di legge in occasione del procedimento di verifica dinamica dei requisiti), così come contro il provvedimento di cancellazione è ammesso ricorso gerarchico al Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Si ricorda che contro i succitati provvedimenti è altresì ammesso, in via alternativa al ricorso gerarchico, il ricorso alla giurisdizione esclusiva del T.A.R.

 

Consiglio di consultare un esperto del settore per poter usufruire al meglio delle informazioni pubblicate.

In caso di trasferimento della sede principale di Agenzia o operativa in altra provincia, dato che la qualifica di agente o rappresentante di commercio è certificata nelle notizie r.e.a. relative alla posizione dell’impresa ed ha valore in tutto il territorio nazionale, l’impresa non deve ripresentare il modello “ARC” compilato nella sezione “Scia” per dimostrare i requisiti, ma deve trasmettere al Registro delle Imprese soltanto gli usuali modelli di iscrizione utilizzando l’applicativo Comunica ed eventuale “SCIA modulistica regionale unificata”.

In questo caso l’attività trasferita deve essere la medesima e non devono esserci stati cambiamenti nei soggetti in possesso dei requisiti di idoneità.

 

Consiglio di consultare un esperto del settore per poter usufruire al meglio delle informazioni pubblicate.

Casi particolari di inizio dell’attività di Agente o Rappresentante di Commercio.

Apertura di unità locale

 

L’impresa che esercita l’attività in più sedi o unità locali nomina per ciascuna di esse un soggetto, in possesso dei requisiti di idoneità che eserciti l’attività di agente o rappresentante di commercio per conto dell’impresa. Qualora il titolare o il legale rappresentante non svolga in prima persona tale funzione presso l’unità locale, è tenuto a nominare un preposto, immedesimato con l’impresa, che deve possedere i requisiti per il legittimo esercizio dell’attività dichiarata.

 

Tale soggetto può essere nominato preposto in via esclusiva solo per questa impresa e solo per questa localizzazione, non può ricoprire detta qualifica per altre unità locali o sedi della stessa impresa.

 

L’obbligo di iscrizione del preposto non sussiste per dipendenti o collaboratori adibiti a mere funzioni di segreteria e di amministrazione in quanto non svolgono attività utili o necessarie alla promozione del contratto, alla sottoscrizione o acquisizione di ordini.

Si ricorda comunque che, ai sensi della vigente normativa, sia il titolare o legale/i rappresentante/i sia il diverso soggetto preposto per la localizzazione devono possedere i requisiti per il legittimo esercizio dell’attività di agente o rappresentante di commercio.

 

L’impresa che sia già attiva per l’attività in questione, se apre una unità locale ubicata nella stessa provincia della sede per la medesima attività, deve presentare, tramite l’applicativo Comunica con allegata eventuale “SCIA modulistica regionale unificata”, il modello “ARC” compilato nella sezione “Scia” e sezione “Requisiti” quest’ultima contenente la dichiarazione del possesso dei requisiti di legge da parte del nominato preposto; la sezione “Requisiti” può essere omessa laddove si tratti di preposto che riveste già la carica o la qualifica di legale rappresentate all’interno della società, per il quale, quindi, risulti già certificato e verificato il possesso dei prescritti requisiti.

 

Nel caso di svolgimento dell’attività di agente o rappresentante di commercio, con primo avvio dell’attività solo presso un’unità locale ubicata in provincia diversa da quella della sede, è necessario avviare due procedimenti poiché devono essere segnalati sia i requisiti del titolare o dei legali rappresentanti (alla camera competente per la sede legale) sia i requisiti dei preposti alle singole localizzazioni (alla camera competente per la localizzazione) tramite la presentazione di due pratiche: una, alla Camera di commercio competente per la sede legale, per la segnalazione dell’avvio dell’attività in questione da parte dell’impresa nel suo complesso; una seconda, alla Camera di commercio competente per l’unità locale, in cui saranno indicati i dati delle abilitazioni specifiche della localizzazione. Inoltre, anche se l’attività non viene concretamente svolta presso la sede legale, l’attività è stata comunque iniziata dall’impresa complessivamente intesa, e va quindi denunciata, come attività prevalente dell’impresa, alla Camera di commercio competente per la sede medesima.

 

Consiglio di consultare un esperto del settore per poter usufruire al meglio delle informazioni pubblicate.

Una interessante iniziativa della regione Lombardia.

 

 

Esenzione triennale tassa automobilistica regionale per particolari veicoli acquistati nell’anno 2014.

 

La Giunta Regionale – con deliberazione n. 1173 del 20 dicembre 2013 – ha approvato l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica regionale per un triennio, in caso di acquisto – nell’anno 2014 – di un veicolo nuovo, previa contestuale rottamazione di un veicolo inquinante.
Saranno esentate le tre annualità di imposta decorrenti dal mese di immatricolazione (che deve avvenire nel 2014).

Tale misura rientra nell’ambito delle politiche regionali per la difesa della qualità dell’aria e la lotta all’inquinamento atmosferico e nel contesto delle misure di incentivazione per il rinnovo dei veicoli più inquinanti previste dal Piano Regionale degli Interventi per la Qualità dell’Aria (PRIA); si affianca agli interventi di limitazione della circolazione dei veicoli più inquinanti vigenti e a quelli di prossima attuazione.

…guarda tutto l’articolo sul sito della regione lombardia.

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