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Legislazione

In seguito delle innovazioni apportate all’art. 1742 c.c. dal D. Lgs 10/9/1991, n. 303, così come sostituito dal D. Lgs 15/2/1999 n. 65, il contratto di agenzia deve essere provato per scritto e ciascuna parte ha il diritto, dalla stessa norma qualificato come “irrinunciabile”, di ottenere dall’altra un documento, dalla stessa sottoscritto, riproduttivo del contenuto del contratto e delle clausole aggiuntive.

La forma scritta assolve in tal modo a due funzioni essenziali: la prima è quella di rendere trasparenti i reciproci rapporti ed obblighi dei contraenti; la seconda, invece, inerisce all’onere della prova che, in caso di controversia giudiziale, incombe su colui che chiede il riconoscimento di un proprio diritto.

La formulazione dell’art. 1742 c.c. non lascia dunque alcun margine di incertezza, richiedendo la prova scritta del contratto di agenzia e quindi, conseguentemente, di ogni altro accordo successivo costituente parte integrante del contratto. Questa lettura dell’art. 1742 c.c. è rafforzata dalla previsione dell’art. 2725 c.c. ai sensi del quale “quando secondo la legge o la volontà delle parti, un contratto deve essere provato per iscritto, la prova per testimoni è ammessa soltanto nel caso indicato dal n. 3 dell’articolo precedente” (ovvero il caso in cui il contraente abbia perso senza sua colpa il documento che gli forniva la prova).

Sovente, si verifica che la mandante, convenuta in giudizio per il mancato pagamento di provvigioni dirette e/o indirette, contesti la pretesa formulata nei suoi confronti dall’agente, allegando pretesi accordi verbali intercorsi con lo stesso, in forza dei quali le parti avrebbero rideterminato le pattuizioni (scritte) fissate nel mandato.

Nessuna proroga per il 2017 relativa al super ammortamento del 140% per i beni a deducibilità ridotta quali le autovetture in uso alla Categoria degli Agenti di commercio.

L’agevolazione rimarrà, invece, per i beni strumentali a piena deducibilità quali computer, tablet, mobili ufficio ecc.

Nel 2017 tornerà la precedente deducibilità dell’80% fino ad un massimo di € 25.822,84 per gli Agenti di commercio.

Per l’anno 2017 salirà invece il limite di deducibilità annua dell’auto, in caso di noleggio a lungo termine che passerà da € 3.615,20 a € 5.164,57 (a cui vanno aggiunti i costi relativi ai servizi e manutenzione).

La formula del noleggio a lungo termine è sempre più gradita dagli Agenti considerata la possibilità di avere all’interno di un’unica rata tutti i costi legati al principale bene strumentale.

La classificazione delle attività economiche rappresenta uno strumento indispensabile per comprendere e, quindi, poter governare il mondo delle imprese.

Solo definendo in modo preciso le tipologie di attività svolte dagli operatori, infatti, se ne possono definire i comportamenti economici e, conseguentemente gli adempimenti fiscali.

Classificarsi correttamente rappresenta, pertanto, un vantaggio reciproco sia per i contribuenti, che vedranno riconosciute le loro specificità, sia per l’amministrazione, che potrà calibrare meglio la richiesta fiscale tenendo conto di tali specificità. La realtà economica è, però, in perenne cambiamento e, quindi, qualsiasi classificazione tende, naturalmente, ad invecchiare per il mero trascorrere del tempo. L’esigenza di aggiornamento è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea.

Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altre Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati. In virtù del contributo assicurato dall’Agenzia delle Entrate, che insieme all’Unioncamere e all’Istat rappresenta uno dei più grandi enti produttori di informazioni sul mondo delle imprese,l’ATECO 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la Pubblica Amministrazione, sostituendo, in campo finanziario l’ATECOFIN 2004.

Poter disporre di un codice identificativo che classifichi in modo identico le imprese, quando entrano in contatto con le pubbliche istituzioni e quando dialogano tra loro, consentirà di realizzare delle innegabili sinergie che andranno a vantaggio sia dei contribuenti che delle Istituzioni.

Per saperne di più:
http://www.agenziaentrate.gov.it/

agente-dipendenteLa situazione di mercato attuale costringe le aziende mandanti meno capaci ad attuare politiche commerciali molto aggressive nei confronti della clientela, imponendo all’agente di commercio budget irragionevoli ed un controllo alle volte eccessivo nei confronti dell’operato degli stessi.

 

Bisogna tenere presente però che l’agente di commercio è un lavoratore autonomo e deve poter svolgere la propria attività in forma indipendente. Nel caso questa regola non venga rispettata dalla casa mandante il rapporto potrebbe diventare di lavoratore subordinato: …”l’elemento che contraddistingue il rapporto di lavoro subordinato rispetto al lavoro autonomo, assumendo la funzione di parametro normativo di individuazione della natura subordinata del rapporto, è l’assoggettamento del lavoratore al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro, con conseguente limitazione della sua autonomia e inserimento nell’organizzazione aziendale.…”

 

Anche gli AEC (accordi economici collettivi) all’articoli 1 stabiliscono che:…”L’Agente o il Rappresentante esercita la sua attività in forma autonoma ed indipendente, …, senza obblighi di orario di lavoro ne di itinerari predeterminati.”…

 

Devono stare attente perciò le aziende mandanti su quanto e come effettuano i propri controlli nei confronti degli agenti di commercio in quanto possono essere “indici rilevatori” della natura subordinata del rapporto in essere ed avere una conseguenza di un diverso inquadramento giuridico.

 

Consiglio di rivolgersi al proprio commercialista o all’associazione di categoria per utilizzi e chiarimenti specifici.

L’inibizione all’esercizio dell’attività di agente o rappresentante di commercio avviene nei seguenti casi:

  1. perdita dei requisiti di onorabilità;
  2. incompatibilità;
  3. interdizione o inabilitazione legale;

 

e comporta la cancellazione del soggetto e/o dell’impresa dalla qualifica di agente o rappresentante di commercio oltre che la cessazione d’ufficio dell’attività esercitata dal registro delle imprese/r.e.a. Il provvedimento di cancellazione è annotato ed iscritto per estratto nel r.e.a.
A detto provvedimento accedono gli uffici del Registro delle imprese, nonché gli altri soggetti interessati nel rispetto delle procedure previste per l’accesso ai documenti amministrativi di cui al Capo V della Legge 7 agosto 1990, n. 241.

Contro i provvedimenti, adottati dal Conservatore del Registro delle imprese, inibitori dell’avvio dell’attività (mancanza di un requisito di legge auto dichiarato nel modello ARC sezione Scia o nel modello ARC – sezione Modifiche e Requisiti – o nel modello intercalare Requisiti) o di prosecuzione dell’attività (divieto di esercizio dell’attività in caso di sopravvenuta mancanza di un requisito di legge in occasione del procedimento di verifica dinamica dei requisiti), così come contro il provvedimento di cancellazione è ammesso ricorso gerarchico al Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Si ricorda che contro i succitati provvedimenti è altresì ammesso, in via alternativa al ricorso gerarchico, il ricorso alla giurisdizione esclusiva del T.A.R.

 

Consiglio di consultare un esperto del settore per poter usufruire al meglio delle informazioni pubblicate.

L’impresa che sospende l’attività presenta l’istanza con Comunicazione unica al Registro delle Imprese presentando gli usuali modelli di iscrizione tramite l’applicativo Comunica.

L’impresa che abbia iscritto la sospensione dell’attività di agente e/o rappresentante di commercio, quando riprenda la medesima attività con gli stessi soggetti già abilitati, presenta gli usuali modelli di iscrizione; se riprende la suddetta attività ma i soggetti che svolgono a qualsiasi titolo l’attività in argomento sono variati, deve presentare anche il modello “ARC” compilato nelle sezioni “Modifiche” e “Requisiti”; nel caso di più soggetti deve essere allegato per ciascuno di essi anche il modello intercalare “Requisiti”.

 

Consiglio di consultare un esperto del settore per poter usufruire al meglio delle informazioni pubblicate.

In caso di trasferimento della sede principale di Agenzia o operativa in altra provincia, dato che la qualifica di agente o rappresentante di commercio è certificata nelle notizie r.e.a. relative alla posizione dell’impresa ed ha valore in tutto il territorio nazionale, l’impresa non deve ripresentare il modello “ARC” compilato nella sezione “Scia” per dimostrare i requisiti, ma deve trasmettere al Registro delle Imprese soltanto gli usuali modelli di iscrizione utilizzando l’applicativo Comunica ed eventuale “SCIA modulistica regionale unificata”.

In questo caso l’attività trasferita deve essere la medesima e non devono esserci stati cambiamenti nei soggetti in possesso dei requisiti di idoneità.

 

Consiglio di consultare un esperto del settore per poter usufruire al meglio delle informazioni pubblicate.

Casi particolari di inizio dell’attività di Agente o Rappresentante di Commercio.

Apertura di unità locale

 

L’impresa che esercita l’attività in più sedi o unità locali nomina per ciascuna di esse un soggetto, in possesso dei requisiti di idoneità che eserciti l’attività di agente o rappresentante di commercio per conto dell’impresa. Qualora il titolare o il legale rappresentante non svolga in prima persona tale funzione presso l’unità locale, è tenuto a nominare un preposto, immedesimato con l’impresa, che deve possedere i requisiti per il legittimo esercizio dell’attività dichiarata.

 

Tale soggetto può essere nominato preposto in via esclusiva solo per questa impresa e solo per questa localizzazione, non può ricoprire detta qualifica per altre unità locali o sedi della stessa impresa.

 

L’obbligo di iscrizione del preposto non sussiste per dipendenti o collaboratori adibiti a mere funzioni di segreteria e di amministrazione in quanto non svolgono attività utili o necessarie alla promozione del contratto, alla sottoscrizione o acquisizione di ordini.

Si ricorda comunque che, ai sensi della vigente normativa, sia il titolare o legale/i rappresentante/i sia il diverso soggetto preposto per la localizzazione devono possedere i requisiti per il legittimo esercizio dell’attività di agente o rappresentante di commercio.

 

L’impresa che sia già attiva per l’attività in questione, se apre una unità locale ubicata nella stessa provincia della sede per la medesima attività, deve presentare, tramite l’applicativo Comunica con allegata eventuale “SCIA modulistica regionale unificata”, il modello “ARC” compilato nella sezione “Scia” e sezione “Requisiti” quest’ultima contenente la dichiarazione del possesso dei requisiti di legge da parte del nominato preposto; la sezione “Requisiti” può essere omessa laddove si tratti di preposto che riveste già la carica o la qualifica di legale rappresentate all’interno della società, per il quale, quindi, risulti già certificato e verificato il possesso dei prescritti requisiti.

 

Nel caso di svolgimento dell’attività di agente o rappresentante di commercio, con primo avvio dell’attività solo presso un’unità locale ubicata in provincia diversa da quella della sede, è necessario avviare due procedimenti poiché devono essere segnalati sia i requisiti del titolare o dei legali rappresentanti (alla camera competente per la sede legale) sia i requisiti dei preposti alle singole localizzazioni (alla camera competente per la localizzazione) tramite la presentazione di due pratiche: una, alla Camera di commercio competente per la sede legale, per la segnalazione dell’avvio dell’attività in questione da parte dell’impresa nel suo complesso; una seconda, alla Camera di commercio competente per l’unità locale, in cui saranno indicati i dati delle abilitazioni specifiche della localizzazione. Inoltre, anche se l’attività non viene concretamente svolta presso la sede legale, l’attività è stata comunque iniziata dall’impresa complessivamente intesa, e va quindi denunciata, come attività prevalente dell’impresa, alla Camera di commercio competente per la sede medesima.

 

Consiglio di consultare un esperto del settore per poter usufruire al meglio delle informazioni pubblicate.

Una interessante iniziativa della regione Lombardia.

 

 

Esenzione triennale tassa automobilistica regionale per particolari veicoli acquistati nell’anno 2014.

 

La Giunta Regionale – con deliberazione n. 1173 del 20 dicembre 2013 – ha approvato l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica regionale per un triennio, in caso di acquisto – nell’anno 2014 – di un veicolo nuovo, previa contestuale rottamazione di un veicolo inquinante.
Saranno esentate le tre annualità di imposta decorrenti dal mese di immatricolazione (che deve avvenire nel 2014).

Tale misura rientra nell’ambito delle politiche regionali per la difesa della qualità dell’aria e la lotta all’inquinamento atmosferico e nel contesto delle misure di incentivazione per il rinnovo dei veicoli più inquinanti previste dal Piano Regionale degli Interventi per la Qualità dell’Aria (PRIA); si affianca agli interventi di limitazione della circolazione dei veicoli più inquinanti vigenti e a quelli di prossima attuazione.

…guarda tutto l’articolo sul sito della regione lombardia.

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Con l’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2012, del nuovo regolamento delle attività istituzionali dell’Enasarco, è previsto un aumento degli importi dovuti ai fini previdenziali.
In particolare il regolamento stabilisce quali saranno i minimali, i massimali e le aliquote applicabili per il periodo 2012 – 2020.

1. Aliquota contributiva
Le nuove aliquote, da ripartire a metà tra agente e ditta mandante, sono le seguenti:

  • Anno 2012: 13,50% (invariata rispetto al 2011)
  • Anno 2013: 13,75%
  • Anno 2014: 14,20%
  • Anno 2015: 14,65%
  • Anno 2016: 15,10%
  • Anno 2017: 15,55%
  • Anno 2018: 16,00%
  • Anno 2019: 16,50%
  • Anno 2020: 17,00%

2. Massimali provvigionali
I nuovi massimali provvigionali per agenti monomandatari sono i seguenti:

  • Anno 2012: € 30.000,00
  • Anno 2013: € 32.500,00
  • Anno 2014: € 35.000,00
  • Anno 2015: € 37.500,00

I nuovi massimali provvigionali per agenti plurimandatari sono i seguenti:

  • Anno 2012: € 20.000,00
  • Anno 2013: € 22.000,00
  • Anno 2014: € 23.000,00
  • Anno 2015: € 25.000,00

I massimali, sia per agenti monomandatari che plurimandatari, saranno rivalutati a partire dal 2016 in base all’indice Istat.

3. Minimali contributivi
I nuovi minimali contributivi sono i seguenti:

  • Agente monomandatario: € 800,00
  • Agente plurimandatario: € 400,00

I minimali contributivi saranno rivalutati a partire dal 2013 in base all’indice Istat.

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha precisato che possono ritenersi abilitanti all’esercizio dell’attività di agente e rappresentante di commercio i seguenti titoli di studio:

  • DIPLOMA DI MATURITA’ TECNICA rilasciato da:
    • ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE  – specializzazioni:
      • Indirizzo amministrativo
      • Indirizzo commerciale
      • Ragioniere
      • Perito Commerciale
      • Programmatore Perito sezione commercio estero
    • ISTITUTO TECNICO PER PERITO AZIENDALE E CORRISPONDENTE IN LINGUE ESTERE
    • ISTITUTO TECNICO PER IL TURISMO
  • DIPLOMI DI MATURITA’ PROFESSIONALE – Specializzazioni:
    • Analista contabile
    • Segretario di amministrazione
    • Operatore commerciale
    • Operatore commerciale di prodotti alimentari
    • Operatore turistico
    • Tecnico delle attività alberghiere
    • Tecnico gestione aziendale
    • Tecnico impresa turistica
    • Tecnico dei servizi turistici
    • Tecnico dei servizi della ristorazione
  • DIPLOMI DI QUALIFICA PROFESSIONALE – Specializzazioni:
    • Addetto alla contabilità d’azienda
    • Addetto alla segreterie d’azienda
    • Addetto alle aziende di spedizione e trasporto
    • Addetto alla conservazione dei prodotti alimentari
    • Addetto agli uffici turistici
    • Addetto alla segreteria e all’amministrazione d’albergo
    • Operatore gestione aziendale
    • Operatore impresa turistica
  • DIPLOMI DI LAUREE
    • Economia e commercio
    • Economia Bancaria
    • Economia delle istituzioni e dei Mercati Finanziari
    • Economia Assicurativa e Previdenziale
    • Giurisprudenza
    • Scienze Politiche
    • Scienze Economiche Marittime
    • Scienze Statistiche
    • Sociologia
    • Scienze Economiche
    • Scienze Economiche Bancarie
    • Economia Politica
    • Economia Aziendale
    • Scienze bancarie ed Assicurative
    • Scienze dell’Amministrazione
    • Economia ed Amministrazione delle imprese
    • Economia ambientale

Per quanto riguarda le lauree giuridiche o commerciali ed anche quelle triennali e specialistiche, sono ritenute valide ai fini dell’esercizio delle attività di agente e rappresentante di commercio, quelle rientranti nelle classi individuate dal Consiglio universitario Nazionale nell’adunanza del 9 marzo 2006 (parere C.U.N.) e precisamente:
CLASSI: 2 – 17 – 19 – 28 – 31
SPECIALIZZAZIONI: 19/S – 22/S – 64/S – 71/S – 83/S – 84/S – 102/S

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L’aliquota contributiva Enasarco in vigore dal 1° Gennaio 2013 è pari al 13,75% (6,875% a carico della ditta e 6,875% a carico dell’agente) delle provvigioni (da modificare in fattura); è solo il primo di un graduale e continuo aumento delle aliquote contributive, che raggiungeranno il massimo nel 2020 con il 17,00%.

 

anno contributivo 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
aliquota contributiva 13,75% 14,20% 14,65% 15,10% 15,55% 16,00% 16,50% 17,00%

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I minimali contributivi e i massimali provvigionali dal 1° Gennaio 2013.

 

Agente plurimandatario Agente monomandatario
Massimale provvigionale annuo per ciascun preponente = 22.000,00 euro (contributo massimo annuale 3025,00 euro) Massimale provvigionale annuo = 32.500,00 euro (contributo massimo annuale 4468,75 euro)
Minimale contributivo annuo* per ciascun preponente = 412,00 euro (103,00 euro a trimestre) Minimale contributivo annuo* = 824,00 euro (206,00 euro a trimestre)

 

* il contributo minimo annuo viene rivalutato periodicamente tenendo conto dell’indice generale ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (FOI).

 

COME SEMPRE, CONSIGLIO DI CONSULTARE UN ESPERTO DEL SETTORE PER POTER USUFRUIRE AL MEGLIO DELLE INFORMAZIONI QUI PUBBLICATE.

Il Decreto Legislativo dell’Ottobre 2012 (che ha soppresso il Ruolo Agenti) e la successiva Direttiva del 12 maggio 2012, ha imposto a tutti gli Agenti di Commercio l’obbligo di inviare al Registro Imprese un aggiornamento della posizione Rea.

 

L’Agente attivo (imprese individuali o società) iscritto al Ruolo e in attività alla data del 12 Maggio 2012, deve trasmettere entro il 12 Maggio 2013 per via telematica il Modello ARC compilando la sezione aggiornamenti posizione RI/REA, pena l’inibizione alla continuità dell’attività.

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L’Agente non attivo iscritto al Ruolo e non in attività al 12 Maggio 2012, deve compilare la sezione iscrizione apposita sezione (transitorio) del Modello ARC.

 

Per coloro che non saranno iscritti nella sezione Transitorio entro il termine, decadrà la possibilità d’iscrizione nella corretta sezione REA, ma coserverà  nei 4 anni successivi il requisito professionale per l’eventuale avvio dell’attività.

 

La trasmisione di entrambe le comunicazioni può avvenire solo in via telematica da intemediari abilitati (sedi Usarci o liberi professionisti).

 

La camera di commercio ha previsto bolli e diritti di segreteria.

 

Per aggiornare la pratica Rea occorre:

  • la firma digitale (smart card)
  • la posta elettronica certificata (pec)
  • per le società deve essere attivata la firma digitale di ogni singolo socio.

 

N.B.: I contenuti di questa pagina si riferiscono ad informazioni di carattere generale e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato. Come sempre, consiglio di consultare un esperto del settore.

Sul sito ENASARCO.IT nella sezione “Agenti” è disponibile il nuovo modello per la domanda di iscrizione e di contribuzione sostitutiva, per gli agenti che operano all’estero e non sono espressamente obbligati alla contribuzione e che desiderano beneficiare della tutela previdenziale e assistenziale garantita dalla Fondazione.

 

 

Leggi l’articolo completo sul sito Enasarco.

 

 

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Per gli Agenti di Commercio (lavoratori autonomi) esiste la possibilità di aderire ad un piano individuale pensionistico (P.I.P.)

 

Il Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo è una forma di pensione complementare individuale che serve per costruirsi una rendita integrativa da abbinare alla pensione.

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Il bello dei P.I.P. è la totale autonomia nella definizione dell’importo e della periodicità di contribuzione che posso essere variate a piacere nel corso del tempo. E’ possibile versare quando e quanto si vuole saltando anche interi anni e versando solamente in base alle proprie possibilità.

 

Il diritto all’erogazione avviene in contemporanea alle prestazioni stabiliti dal regime obbligatorio di appartenenza dell’agente di commercio, con un minimo di 5 anni di partecipazione al P.I.P.

 

Le somme versate sono deducibili per un massimo di €5.165,00 annui.

 

Raggiunta l’età pensionabile la tassazione del maturato prevista sarà al massimo del 15% riducibile fino al 9%.

 

Le prestazioni erogate dal fondo possono essere in forma di capitale (max 50%) o in forma di rendita periodica.

 

Per informazioni dettagliate visita il sito Enasrco al Link: http://www.enasarco.it/Notizie/prestazioni_integrative__criteri_e_procedure_2012

 

 


N.B.: I contenuti di questa pagina si riferiscono ad informazioni di carattere generale e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato. Come sempre, consiglio di consultare un esperto del settore.