Agenti di Commercio On Line

Imprenditori del Web

Condivido di seguito il comunicato USARCI:

“Gentili Associati e Colleghi,

l’ultima legge di Stabilità, oltre ad aver escluso gli agenti di commercio dal beneficio del super ammortamento, ha respinto l’ennesima richiesta del nostro Sindacato di adeguamento ai valori Istat dei limiti di deducibilità dell’autovettura, principale bene strumentale degli agenti di commercio.
Una lettera indirizzata a tutti i Parlamentari è stato l’inizio del percorso per la richiesta dell’aggiornamento Istat dei valori di deducibilità dell’autovettura!

Ora sottoscriviamo tutti insieme la petizione per chiedere al Governo l’attualizzazione dei valori limite di deducibilità della autovettura.”

Nessuna proroga per il 2017 relativa al super ammortamento del 140% per i beni a deducibilità ridotta quali le autovetture in uso alla Categoria degli Agenti di commercio.

L’agevolazione rimarrà, invece, per i beni strumentali a piena deducibilità quali computer, tablet, mobili ufficio ecc.

Nel 2017 tornerà la precedente deducibilità dell’80% fino ad un massimo di € 25.822,84 per gli Agenti di commercio.

Per l’anno 2017 salirà invece il limite di deducibilità annua dell’auto, in caso di noleggio a lungo termine che passerà da € 3.615,20 a € 5.164,57 (a cui vanno aggiunti i costi relativi ai servizi e manutenzione).

La formula del noleggio a lungo termine è sempre più gradita dagli Agenti considerata la possibilità di avere all’interno di un’unica rata tutti i costi legati al principale bene strumentale.

Dal 1º luglio 2013 tutte le ditte individuali devono aver dichiarato la casella PEC al Registro Imprese e le comunicazioni tra imprese e pubblica amministrazione devono avvenire solo via posta elettronica certificata (PEC), non essendo più accettate le comunicazioni in forma cartacea.

La posta elettronica certificata ha lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento.

Le imprese e i professionisti devono comunicare i propri indirizzi PEC ai rispettivi organi competenti (Registro Imprese e Ordini Professionali) che ne consentono la consultazione telematica alle pubbliche amministrazioni. A loro volta, le Pubbliche amministrazioni devono istituire una casella PEC per ciascun registro di protocollo e comunicarla all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID). L’Agenzia ha il compito di provvedere alla pubblicazione di tali caselle in un elenco consultabile per via telematica denominato Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA)

Con le nuove direttive ministeriali, in vigore dal 14 luglio 2015 (direttiva del 27 aprile 2015), in materia di attuazione delle disposizioni concernenti il pubblico elenco denominato “Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (INI-PEC)”: l’indirizzo PEC da iscrivere nel Registro delle Imprese deve essere nella titolarità esclusiva dell’impresa; inoltre se uno stesso indirizzo PEC risulta iscritto su più imprese occorre la modifica dello stesso da parte delle imprese che hanno l’indirizzo condiviso.

Sostanzialmente gli indirizzi che:

  • non risultano più attivi (imprese che hanno un indirizzo PEC revocato);
  • non sono univoci (imprese che hanno un indirizzo PEC attivo, ma comune ad altre imprese);
  • non sono riconducibili all’impresa (imprese che hanno un indirizzo PEC attivo, ma non riconducibile all’impresa perché già utilizzato da un professionista o non ricollegabile alla denominazione dell’impresa stessa).

Verranno cancellati dal Registro delle Imprese; comportando l’obbligo di dotarsi di un nuovo indirizzo PEC per evitare di incorrere in sanzioni.

Le conseguenze della mancata regolarizzazione

  • sospensione delle domande di iscrizione presentate successivamente al decreto di cancellazione emesso dal Giudice del Registro per un termine massimo di 3 mesi per le società e un termine massimo di 45 giorni per le imprese individuali, con invito a iscrivere un indirizzo PEC valido ed univoco
  • applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’articolo 2630 del codice civile per le società e di cui all’articolo 2194 c.c. per le imprese individuali poichè l’omessa comunicazione entro i suddetti termini comporta il rigetto dell’istanza, che si intende come “non presentata”.

Ricorda: “Controlla sempre la validità della tua PEC”

agenti di commercio online - corso wordpress base 2015

Come creare il Tuo Sito Professionale con wordpress in meno di 2 ore.

(Guida per principianti 2015)

Presentazione corso:
Ti piacerebbe essere in grado di costruire un sito web dall’aspetto professionale, in meno di 2 ore, e senza sapere niente di HTML e programmazione web?

Bene: oggi ti insegnerò a fare proprio questo: e ti insegnerò a farlo usando WordPress.

Devi sapere che WordPress è il CMS (Content Management System) più famoso e usato al mondo.

E’ cioè una piattaforma Open Source che permette di gestire in maniera autonoma un blog oppure un sito web (come questo di Agenti di Commercio OnLine).

Ma WordPress ormai non è più solo un CMS: al giorno d’oggi è invece diventato il CMS per eccellenza.

La sua versatilità e completezza infatti ti consentono di creare praticamente qualsiasi sito: da un normale sito vetrina, a complessi portali di ecommerce, passando per siti comunità, forum, e molto molto altro.

E tutti, se vuoi, compatibili e ben visibili da cellulari e tablet.

La cosa migliore?

Essendo Open Source, wordpress lo scarichi completamente gratis: non devi pagare nulla per sfruttarne la piena potenza: e in più, anche senza saper programmare, puoi raggiungere un livello di personalizzazione davvero molto elevato.

Nel corso di oggi ti mostrerò tutto quello che devi sapere per mettere online il tuo sito in meno di 2 ore:

  • vedrai come funziona WordPress, e come comprendere il pannello di amministrazione;
  • vedrai cosa sono i plugin, e come utilizzarli per ottenere personalizzazioni anche molto complesse;
  • scoprirai l’importanza dei widget e dei permalink;
  • vedrai come inserire funzionalità social al tuo sito;
  • vedrai come utilizzare i temi, e personalizzarli perché il tuo sito ti rappresenti al 100%;
  • vedrai come inviare newsletter con WordPress;
  • come creare una galleria di immagini;
  • come rendere il tuo sito PRONTO per la navigazione con i cellulari;
  • vedrai come gestire la cache, come creare moduli di contatti;
  • come evitare il problema dello spam;
  • vedrai addirittura come rendere WordPress più veloce.
  • …Non ultimo: vedrai quali sono le regole più importanti perché il tuo sito sia ben indicizzato dai motori di ricerca.

Sei pronto dunque?

La classificazione delle attività economiche rappresenta uno strumento indispensabile per comprendere e, quindi, poter governare il mondo delle imprese.

Solo definendo in modo preciso le tipologie di attività svolte dagli operatori, infatti, se ne possono definire i comportamenti economici e, conseguentemente gli adempimenti fiscali.

Classificarsi correttamente rappresenta, pertanto, un vantaggio reciproco sia per i contribuenti, che vedranno riconosciute le loro specificità, sia per l’amministrazione, che potrà calibrare meglio la richiesta fiscale tenendo conto di tali specificità. La realtà economica è, però, in perenne cambiamento e, quindi, qualsiasi classificazione tende, naturalmente, ad invecchiare per il mero trascorrere del tempo. L’esigenza di aggiornamento è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea.

Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altre Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati. In virtù del contributo assicurato dall’Agenzia delle Entrate, che insieme all’Unioncamere e all’Istat rappresenta uno dei più grandi enti produttori di informazioni sul mondo delle imprese,l’ATECO 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la Pubblica Amministrazione, sostituendo, in campo finanziario l’ATECOFIN 2004.

Poter disporre di un codice identificativo che classifichi in modo identico le imprese, quando entrano in contatto con le pubbliche istituzioni e quando dialogano tra loro, consentirà di realizzare delle innegabili sinergie che andranno a vantaggio sia dei contribuenti che delle Istituzioni.

Per saperne di più:
http://www.agenziaentrate.gov.it/

In caso di risoluzione di un rapporto a tempo indeterminato da parte della casa mandante, la stessa dovrà darne comunicazione scritta all’agente o rappresentante di commercio, con un preavviso della seguente misura:

a) Agente o rappresentante operante in forma di plurimandatario:

  • 3 mesi per i contratti di durata da 0 a 3 anni
  • 4 mesi per i contratti di durata da 0 a 4 anni iniziati
  • 5 mesi per i contratti di durata da 0 a 5 anni iniziati
  • 6 mesi per i contratti di durata superiore a 6 anni .

b) Agente o rappresentante operante in forma di monomandatario:

  • 5 mesi per i contratti di durata da 0 a 5 anni iniziati
  • 6 mesi per i contratti di durata compresa fra 6 e 8 anni iniziati
  • 8 mesi per i contratti di durata superiore a 8 anni.

In caso di risoluzione del rapporto da parte dell’agente o rappresentante il preavviso sarà pari a cinque mesi, per agenti operanti in forma di monomandatario ed a tre mesi per agenti operanti in forma di plurimandatario.

Ai fini del computo della misura del preavviso dovuto, si farà riferimento alla durata complessiva del contratto intendendosi il periodo intercorso dalla stipula dello stesso sino al momento di ricevimento della comunicazione di recesso.

Le parti convengono che la scadenza del periodo di preavviso possa coincidere con uno qualsiasi dei giorni di calendario, in rapporto alla data di effettiva ricezione della comunicazione di recesso e comunque nel rispetto della durata del preavviso di cui ai commi che precedono.

Ove la parte recedente, in qualsiasi momento, intenda porre fine, con effetto immediato al rapporto, essa dovrà corrispondere all’altra parte, in sostituzione del preavviso, una somma a titolo di risarcimento pari a tanti dodicesimi delle provvigioni di competenza dell’anno solare (1° gennaio – 31 dicembre) precedente quanti sono i mesi di preavviso dovuti.

In caso di esonero da una parte di preavviso la parte recedente corrisponderà all’altra una somma a titolo di risarcimento pari a tanti dodicesimi delle provvigioni di competenza dell’anno solare precedente (1° gennaio – 31 dicembre) quanti sono i mesi di preavviso non effettuati.

Qualora il rapporto abbia avuto inizio nel corso dell’anno solare precedente saranno conteggiati i successivi mesi dell’anno in corso per raggiungere i dodici mesi di riferimento. Ove più favorevole, la media retributiva per la determinazione dell’indennità sostitutiva di preavviso, sarà calcolata sui dodici mesi immediatamente precedenti la comunicazione di recesso.

Qualora il rapporto abbia avuto una durata inferiore ai dodici mesi, il detto computo si effettuerà in base alla media mensile delle provvigioni liquidate durante il rapporto stesso.

La parte che ha ricevuto la comunicazione di recesso può rinunciare in tutto o in parte al preavviso, senza obbligo di corrispondere l’indennità sostitutiva, entro trenta giorni dal ricevimento della predetta comunicazione.

L’indennità sostitutiva del preavviso va computata su tutte le somme corrisposte in dipendenza del contratto di agenzia, anche a titolo di rimborso o concorso spese o di premio.

Durante la prestazione del periodo di preavviso il rapporto decorre regolarmente, con tutti i diritti e gli obblighi connessi al mandato.

Noi agenti di commercio siamo 300.000 in tutta Italia. Il nostro parco macchine conta 600.000 vetture e cambiamo automobile ogni 3 anni. Se ci uniamo riusciremo ad ottenere sconti incredibili.

Ogni anno noi insieme compriamo in Italia poco meno di 80.000 autovetture, comprandole insieme otterremo il migliori prezzi e il miglior trattamento, perché, insieme, siamo i più grossi acquirenti di auto del Paese.

TUTTI INSIEME SPENDIAMO MENO!

E’ per questa ragione che… (continua a leggere sul sito usarci)

Grazie ad un accordo tra Confprofessioni, Fidiprof Nord, Fidiprof Centro sud e la Banca Popolare di Vicenza dal 23.07.2014 i liberi professionisti e studi professionali aderenti al sistema di Confprofessioni avranno l’opportunità di dotarsi di POS a costo zero e senza alcuna necessità di aprire un conto corrente dedicato.

 

Il POS potrà, infatti, essere associato ad una carta di credito prepagata (anch’essa a costo zero) dotata di proprio IBAN, dalla quale, i professionisti, potranno inviare gli incassi verso i pagamenti che dovranno effettuare.

Per approfondire: www.confprofessioni.eu

download“Fondazione Enasarco più”: l’applicazione Enasarco per smartphone (android o iOS) e tablet gratuita con la quale gli agenti di commercio potranno avere accesso ai molti contenuti informativi riguardanti la Fondazione.

 

Per la prima volta sarà possibile consultare in versione digitale tutti i numeri della rivista Enasarco-Magazine.

 

Scaricare la rivista, ricevere notifiche personalizzate, condividere o salvare tra i preferiti un articolo, sfogliare l’intero archivio della riviste (inclusi i numeri speciali).

 

Fondazione Enasarco più è presente sugli store di Google Play e App Store, e si rivolge ai possessori di iPhone, iPad, smartphone e tablet Android.

 

L’obiettivo ambizioso è da un lato quello di migliorare il servizio offerto e dall’altro quello di attuare una decisa riduzione dei costi e dell’impatto ambientale (aggiungo io).

 

I link per poter scaricare l’applicazione li puoi trovare qui

agente-dipendenteLa situazione di mercato attuale costringe le aziende mandanti meno capaci ad attuare politiche commerciali molto aggressive nei confronti della clientela, imponendo all’agente di commercio budget irragionevoli ed un controllo alle volte eccessivo nei confronti dell’operato degli stessi.

 

Bisogna tenere presente però che l’agente di commercio è un lavoratore autonomo e deve poter svolgere la propria attività in forma indipendente. Nel caso questa regola non venga rispettata dalla casa mandante il rapporto potrebbe diventare di lavoratore subordinato: …”l’elemento che contraddistingue il rapporto di lavoro subordinato rispetto al lavoro autonomo, assumendo la funzione di parametro normativo di individuazione della natura subordinata del rapporto, è l’assoggettamento del lavoratore al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro, con conseguente limitazione della sua autonomia e inserimento nell’organizzazione aziendale.…”

 

Anche gli AEC (accordi economici collettivi) all’articoli 1 stabiliscono che:…”L’Agente o il Rappresentante esercita la sua attività in forma autonoma ed indipendente, …, senza obblighi di orario di lavoro ne di itinerari predeterminati.”…

 

Devono stare attente perciò le aziende mandanti su quanto e come effettuano i propri controlli nei confronti degli agenti di commercio in quanto possono essere “indici rilevatori” della natura subordinata del rapporto in essere ed avere una conseguenza di un diverso inquadramento giuridico.

 

Consiglio di rivolgersi al proprio commercialista o all’associazione di categoria per utilizzi e chiarimenti specifici.

L’aliquota contributiva in vigore dal 1° Gennaio aliquote-agenti-di-commercio-online2014 è pari al 14,20% (7,10% a carico della ditta e 7,10% a carico dell’agente) delle provvigioni.

 

Il regolamento delle attività istituzionali in vigore prevede un innalzamento graduale delle aliquote contributive.

 

Di seguito sono indicati i minimali contributivi e i massimali provvigionali in vigore dal 01.01.2014:

 

Agente plurimandatario:

  • Massimale provvigionale annuo per ciascun preponente: €23.000,00 (contributo massimo annuale €3.266,00);
  • Minimale contributivo annuo per ciascun preponente: €417,00 (€104,25 a trimestre).

 

Agente monomandatario:

  • Massimale provvigionale annuo: €35.000,00 (contributo massimo annuale €4.970,00);
  • Minimale contributivo annuo: €835,00 (€208,50 a trimestre).

cud-enasarco-agenti-di-commercio-onlineEnasarco ha inviato ai propri pensionati il CUD 2014 necessario per la dichiarazione dei redditi contenente i redditi corrisposti nell’anno 2013.

 

I pensionati abilitati ai servizi online possono stampare il duplicato, verificare i pagamenti della pensione ed aggiornare i propri dati anagrafici e bancari dalla propria area personale.

 

Dal 2015 il CUD cartaceo non verrà più inviato ma sarà disponibile solo online.

soggiorni-climaticiUltimo giorno utile per richiedere i soggiorni in località termali e/o in località climatiche.

 

Soggiorni in località termali
Anche quest’anno Enasarco offre agli iscritti l’opportunità di soggiornare in molte località termali italiane usufruendo di facilitazioni e convenzioni.

 

Possono fare domanda:
– gli agenti in attività con anzianità contributiva di almeno 5 anni di cui 3 negli ultimi 5 con contributi previdenziali non inferiori a €2.880,00;
– i pensionati (tutti).

 

Non si potrà accedere qualora si sia già usufruito negli ultimi:
– tre anni consecutivi per gli agenti in attività;
– due anni per i pensionati.

 

Soggiorni in località climatiche:
Possono fare domanda:
– gli agenti in attività con 55 anni di età,
– gli agenti in attività con 20 anni di contributi,
– gli agenti in attività con contributi non inferiori a €8.950,00,
– gli agenti in attività con reddito familiare non superiore a €31.235,00,
– i pensionati con reddito familiare non superiore a €31.235,00.

 

Per maggiori informazioni leggi quì e quì

L’inibizione all’esercizio dell’attività di agente o rappresentante di commercio avviene nei seguenti casi:

  1. perdita dei requisiti di onorabilità;
  2. incompatibilità;
  3. interdizione o inabilitazione legale;

 

e comporta la cancellazione del soggetto e/o dell’impresa dalla qualifica di agente o rappresentante di commercio oltre che la cessazione d’ufficio dell’attività esercitata dal registro delle imprese/r.e.a. Il provvedimento di cancellazione è annotato ed iscritto per estratto nel r.e.a.
A detto provvedimento accedono gli uffici del Registro delle imprese, nonché gli altri soggetti interessati nel rispetto delle procedure previste per l’accesso ai documenti amministrativi di cui al Capo V della Legge 7 agosto 1990, n. 241.

Contro i provvedimenti, adottati dal Conservatore del Registro delle imprese, inibitori dell’avvio dell’attività (mancanza di un requisito di legge auto dichiarato nel modello ARC sezione Scia o nel modello ARC – sezione Modifiche e Requisiti – o nel modello intercalare Requisiti) o di prosecuzione dell’attività (divieto di esercizio dell’attività in caso di sopravvenuta mancanza di un requisito di legge in occasione del procedimento di verifica dinamica dei requisiti), così come contro il provvedimento di cancellazione è ammesso ricorso gerarchico al Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Si ricorda che contro i succitati provvedimenti è altresì ammesso, in via alternativa al ricorso gerarchico, il ricorso alla giurisdizione esclusiva del T.A.R.

 

Consiglio di consultare un esperto del settore per poter usufruire al meglio delle informazioni pubblicate.

L’impresa che sospende l’attività presenta l’istanza con Comunicazione unica al Registro delle Imprese presentando gli usuali modelli di iscrizione tramite l’applicativo Comunica.

L’impresa che abbia iscritto la sospensione dell’attività di agente e/o rappresentante di commercio, quando riprenda la medesima attività con gli stessi soggetti già abilitati, presenta gli usuali modelli di iscrizione; se riprende la suddetta attività ma i soggetti che svolgono a qualsiasi titolo l’attività in argomento sono variati, deve presentare anche il modello “ARC” compilato nelle sezioni “Modifiche” e “Requisiti”; nel caso di più soggetti deve essere allegato per ciascuno di essi anche il modello intercalare “Requisiti”.

 

Consiglio di consultare un esperto del settore per poter usufruire al meglio delle informazioni pubblicate.